{"id":29337,"date":"2014-01-11T08:21:55","date_gmt":"2014-01-11T07:21:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/carcere-di-cosenza-enza-bruno-bossio-presenta-un-interrogazione-parlamentare\/"},"modified":"2023-01-17T12:45:50","modified_gmt":"2023-01-17T11:45:50","slug":"12270-carcere-di-cosenza-enza-bruno-bossio-presenta-un-interrogazione-parlamentare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/12270-carcere-di-cosenza-enza-bruno-bossio-presenta-un-interrogazione-parlamentare\/","title":{"rendered":"Carcere di Cosenza, Enza Bruno Bossio presenta un&#8217;interrogazione parlamentare"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Dopo la visita ispettiva nei giorni scorsi al Carcere di via Popilia a Cosenza, l&#8217;onorevole Enza Bruno Bossio del Pd, ha presentato un&#8217;interrogazione al Governo.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>E\u2019 una lunghissima e dettagliatissima interrogazione parlamentare quella che l\u2019Onorevole e membro della Commissione Bicamerale Antimafia, ha rivolto al Governo nelle persone dei Ministri della Giustizia e della Salute Annamaria Cancellieri e Beatrice Lorenzin in seguito alla Visita Ispettiva effettuata, nei giorni scorsi, presso la Casa Circondariale di Cosenza unitamente al Deputato del Movimento Cinque Stelle Sebastiano Barbanti ed agli esponenti Radicali Emilio Quintieri e Sabatino Savaglio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nell\u2019atto di Sindacato Ispettivo (Interrogazione a risposta in Commissione nr. 5\/01839 del 09\/01\/2014) a cui \u00e8 stato delegato a rispondere il Guardasigilli Cancellieri, sono state descritte tutte le criticit\u00e0 rilevate nell\u2019Istituto Penitenziario \u201cSergio Cosmai\u201d ed in particolare modo il sovraffollamento (294 detenuti a fronte di 209 posti), la grave carenza di personale di Polizia Penitenziaria (su 198 unit\u00e0 ne sono in servizio solo 160) ma anche degli Educatori (sui 6 previsti c\u2019\u00e8 ne sono 4) e degli Psicologi. Questi ultimi sono solo 2 dei quali uno dipende dall\u2019Azienda Sanitaria Provinciale e si reca in carcere solo 28 ore in un mese e l\u2019altro \u00e8 convenzionato con l\u2019Amministrazione Penitenziaria e presta servizio solo per 15 ore mensili. Ne deriva che l\u2019assistenza psicologica \u00e8 gravemente carente e del tutto inadeguata per far fronte alle esigenze della popolazione detenuta.&nbsp;E\u2019 stata rappresentata al Governo l\u2019impossibilit\u00e0, per tantissimi detenuti, di poter lavorare all\u2019interno del carcere, l\u2019assenza di mediatori culturali per i detenuti stranieri e la mancata risposta alle istanze di espulsione avanzate da questi ultimi, alla chiusura della Palestra per mancanza di un Istruttore, l\u2019impossibilit\u00e0 per i detenuti appartenenti al Circuito dell\u2019Alta Sicurezza di poter frequentare l\u2019attivit\u00e0 scolastica e partecipare ad altre attivit\u00e0 trattamentali intramurarie.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019Onorevole Bruno Bossio, in conclusione, ha chiesto \u201cse il Governo sia a conoscenza dei fatti esposti e se intenda intervenire per ridurre, fino a portarla a quella regolamentare, la popolazione detenuta nella Casa Circondariale di Cosenza; in quale maniera ed entro quali tempi intenda adoperarsi, per quanto di competenza, per incrementare l\u2019organico della Polizia Penitenziaria, degli Psicologi e degli Educatori in modo da migliorare le condizioni lavorative del personale e rendere lo stesso adeguato alle esigenze della popolazione reclusa; se ed in che modo intenda potenziare le attivit\u00e0 tratta mentali in particolare quelle lavorative e scolastiche per i detenuti presenti ivi compresi quelli appartenenti al circuito dell\u2019Alta Sicurezza che, attualmente, sono discriminati rispetto a quelli di media sicurezza a causa del divieto di incontro che non permette a questi ultimi n\u00e9 di lavorare n\u00e9 di studiare in considerazione del fatto che il lavoro come l\u2019istruzione \u00e8 uno degli elementi fondamentali del trattamento carcerario.\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E\u2019 stato chiesto inoltre, l\u2019incremento dei fondi relativi alle mercedi in modo da consentire ad un pi\u00f9 elevato numero di detenuti la possibilit\u00e0 di lavorare e con compensi che permettano ad alcuni di loro di aiutare i loro familiari indigenti, spesso anche figli minori; l\u2019istituzione di un fondo per quei detenuti indigenti e la presenza in Istituto di almeno un mediatore culturale per i detenuti stranieri anche per tramite una convenzione con gli Enti Locali o con le Organizzazioni di Volontariato e se non sia opportuno procedere alla identificazione degli stranieri direttamente durante il periodo di detenzione invece di trasferirli e trattenerli poi, dopo il fine pena, nei centri di identificazione ed espulsione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ancora, sono state chieste anche delucidazioni in merito ai detenuti tossicodipendenti con particolare riferimento ad uno sieropositivo ed al trattamento a cui sono sottoposti, e se la Casa Circondariale di Cosenza sia dotata di un Regolamento interno, se vengano effettuate nella stessa le visite igienico-sanitarie da parte dell\u2019Azienda Sanitaria Provinciale e ancora quanti siano i condannati che, in tempi brevi, possano essere scarcerati alla luce delle recenti modifiche legislative apportate con il decreto legge varato dal Governo. Ulteriori chiarimenti sono stati sollecitati anche in ordine all\u2019attivit\u00e0 svolta dalla Magistratura di Sorveglianza. Proseguiranno, nei prossimi giorni, le visite ispettive a sorpresa negli Istituti Penitenziari della Calabria da parte della deputata democratica unitamente ai rappresentati dei Radicali Italiani, Movimento di cui \u00e8 Segretaria Nazionale l\u2019On. Rita Bernardini.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Dopo la visita ispettiva nei giorni scorsi al Carcere di via Popilia a Cosenza, l&#8217;onorevole Enza Bruno Bossio del Pd, ha presentato un&#8217;interrogazione al Governo.<\/p>\n","protected":false},"author":19,"featured_media":29338,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,563,42],"tags":[],"class_list":["post-29337","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29337","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/19"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=29337"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29337\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/29338"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=29337"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=29337"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=29337"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}