{"id":293375,"date":"2026-05-23T20:00:36","date_gmt":"2026-05-23T18:00:36","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=293375"},"modified":"2026-05-31T14:13:58","modified_gmt":"2026-05-31T12:13:58","slug":"calabria-rapporto-istat-povera-malata-welfare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/calabria-rapporto-istat-povera-malata-welfare\/","title":{"rendered":"Calabria nel baratro ISTAT: povera, malata e abbandonata. Ultima per sanit\u00e0, welfare (46 euro a testa) e disuguaglianze"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Il Rapporto Annuale ISTAT restituisce un&#8217;Italia a due velocit\u00e0. Mentre il Nord consolida occupazione e benessere, la Calabria e il Mezzogiorno rimangono intrappolate in un sistema di svantaggio strutturale che abbraccia <strong>reddito, lavoro, salute e welfare<\/strong>. I dati parlano chiaro<strong>: la distanza non si colma. <\/strong>Con una s<strong>pesa sociale 13 volte inferiore a Bolzano<\/strong>, stipendi mediani sotto i 6.000 euro per i lavoratori vulnerabili e un&#8217;insicurezza alimentare che nel Mezzogiorno tocca il 13,2%, l<strong>a Calabria sconta il massimo mismatch tra l\u2019alto bisogno di cure e le risorse effettive erogate<\/strong>.<\/p>\n<h3>L&#8217;Italia nel 2025: crescita fragile e povert\u00e0 che non arretra<\/h3>\n<p>L&#8217;economia italiana ha chiuso il 2025 con <strong>una crescita del PIL modesta<\/strong>, appena superiore allo zero in termini congiunturali. Le previsioni per il 2026 sono state riviste ulteriormente al ribasso, con <strong>stime che si attestano tra lo 0,5 e lo 0,6<\/strong> per cento, ben al di sotto dei principali partner europei. Sullo sfondo, la produttivit\u00e0 totale dei fattori continua a ristagnare e la digitalizzazione stenta a tradursi in reali guadagni di efficienza.<\/p>\n<p>Sul fronte sociale, il quadro \u00e8 preoccupante: <strong>nel 2025 quasi 11 milioni di persone \u2014 il 18,6 per cento della popolazione \u2014 si trovano a rischio di povert\u00e0<\/strong>, una quota sostanzialmente stabile rispetto all&#8217;anno precedente. Oltre 5,7 milioni di individui vivono in condizione di povert\u00e0 assoluta (dati 2024), pari al 9,8 per cento della popolazione, per un totale di 2,2 milioni di famiglie. Un italiano su cinque dichiara di arrivare a fine mese con difficolt\u00e0, quasi la met\u00e0 non riesce a risparmiare nulla nell&#8217;arco di un anno.<\/p>\n<p>Le disuguaglianze economiche \u00ab<em><strong>rimangono marcate ma stabili<\/strong><\/em>\u00bb con il Mezzogiorno costantemente al centro delle dinamiche di disagio pi\u00f9 acute. Il divario territoriale non \u00e8 un&#8217;emergenza congiunturale: \u00e8 una costante strutturale del Paese.<\/p>\n<h2>La Calabria nel Rapporto ISTAT 2026<\/h2>\n<p>Nel 2025, le percentuali di rischio di povert\u00e0 pi\u00f9 elevate si registrano nelle Isole (35,4 per cento) e nel Sud (30,5 per cento), a fronte di valori sensibilmente inferiori nel Centro (15,1 per cento) e nel Nord (11,2 per cento nel Nord-ovest, 9,4 per cento nel Nord-est). La Calabria, regione del Sud continentale, si colloca pienamente in quest&#8217;area critica.<\/p>\n<p>Anche la <strong>grave deprivazione materiale e sociale <\/strong>&#8211; l&#8217;incapacit\u00e0 di permettersi sette o pi\u00f9 beni considerati essenziali &#8211; colpisce il 9,6% della popolazione nel Sud e l&#8217;8,0% nelle Isole, contro il 5,2 per cento nazionale. Il fenomeno della <strong>povert\u00e0 persistente<\/strong>, quella che si protrae nel tempo, riguarda quasi il 15 per cento degli individui a livello nazionale, ma \u00e8 il Mezzogiorno a concentrarne la quota pi\u00f9 elevata.\u00a0Sul fronte dell&#8217;<strong>insicurezza alimentare<\/strong>, l&#8217;incidenza di chi non pu\u00f2 permettersi un pasto proteico almeno ogni due giorni \u00e8 pari al 13,2 per cento nel Mezzogiorno (contro il 9,3 per cento nazionale), con differenze ancora pi\u00f9 marcate per le famiglie a bassa istruzione: nel Sud, il 20,0 per cento di chi ha al massimo la licenza media soffre questa condizione.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-271227 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Medici-sanita-ospedale-salute.jpg\" alt=\"Medici sanit\u00e0 ospedale salute commissariamento\" width=\"627\" height=\"412\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Medici-sanita-ospedale-salute.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Medici-sanita-ospedale-salute-300x197.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Medici-sanita-ospedale-salute-768x504.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Medici-sanita-ospedale-salute-640x420.jpg 640w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Medici-sanita-ospedale-salute-150x99.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Medici-sanita-ospedale-salute-696x457.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Medici-sanita-ospedale-salute-741x486.jpg 741w\" sizes=\"auto, (max-width: 627px) 100vw, 627px\" \/><\/p>\n<h3>Sanit\u00e0: la Calabria ultima per finanziamento, prima per bisogno<\/h3>\n<p>Il dato sanitario \u00e8 tra i pi\u00f9 allarmanti dell&#8217;intero Rapporto. Nel 2024, i<strong>l finanziamento effettivo del Servizio Sanitario Nazionale per abitante \u00e8 pari a 2.167 euro pro capite in Calabria<\/strong> &#8211; il valore pi\u00f9 basso a livello nazionale insieme alla Basilicata (2.190 euro), c<strong>ontro i 2.490 euro dell&#8217;Emilia-Romagna e i 2.441 euro della Liguria<\/strong>.<\/p>\n<p>La paradossalit\u00e0 della situazione emerge confrontando le risorse con il bisogno reale: <strong>la Calabria \u00e8 tra le regioni con la quota pi\u00f9 alta di persone affette da multicronicit\u00e0<\/strong> &#8211; ovvero con pi\u00f9 patologie croniche contemporanee &#8211; eppure ri<strong>ceve una delle quote pro capite pi\u00f9 basse di finanziamento sanitario.<\/strong> Il cosiddetto <em>mismatch<\/em> tra fabbisogno e risorse \u00e8 massimo proprio in Calabria, che \u00ab<em>impegna un ammontare di spesa inferiore a quello medio nazionale, nonostante presenti un livello di bisogno tra i pi\u00f9 elevati<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>Su mortalit\u00e0 e disuguaglianze sociali nella salute, Campania, Sicilia e Calabria sono idetificati come \u00abi casi pi\u00f9 critici, in cui l&#8217;alta mortalit\u00e0 e la forte disuguaglianza si combinano, delineando una doppia vulnerabilit\u00e0\u00bb. Un indice relativo delle disuguaglianze (RII) superiore alla media nazionale, combinato con tassi di mortalit\u00e0 tra i pi\u00f9 elevati del Paese, segnala un sistema in cui nascere in Calabria comporta una speranza di vita ridotta e un accesso ai servizi sanitari strutturalmente pi\u00f9 fragile.<\/p>\n<h3>Welfare: 46 euro pro capite. Il record negativo della spesa sociale<\/h3>\n<p>Se la sanit\u00e0 \u00e8 il campo in cui la Calabria soffre di pi\u00f9, l<strong>a spesa per i servizi e gli interventi socioassistenziali comunali rappresenta il dato simbolicamente pi\u00f9 eloquente dell&#8217;intero Rapporto<\/strong>.\u00a0Nel 2023, la spesa media dei Comuni italiani per abitante \u00e8 di 135 euro. Al Nord-est si arriva a 177 euro. In Calabria si tocca il <strong>minimo assoluto nazionale: 46 euro pro capite<\/strong>. Il valore massimo, <strong>nella Provincia autonoma di Bolzano \u00e8 di 576 euro \u2014 quasi tredici volte quello calabrese<\/strong>. Un divario che non si spiega solo con la diversa capacit\u00e0 fiscale degli enti locali, ma riflette decenni di infrastrutturazione sociale insufficiente, spesso incapace di intercettare e accompagnare le fasce pi\u00f9 vulnerabili della popolazione.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-293381 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Istat.jpg\" alt=\"Istat Rapporto 2026\" width=\"803\" height=\"441\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Istat.jpg 1369w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Istat-300x165.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Istat-1024x562.jpg 1024w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Istat-768x422.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 803px) 100vw, 803px\" \/><\/p>\n<h3>Mercato del lavoro: occupazione in crescita, ma il divario rimane<\/h3>\n<p>Un <strong>miglioramento occupazionale<\/strong> \u00e8 registrato anche nel Mezzogiorno nell&#8217;ultimo triennio, con una riduzione del divario rispetto al Nord. Tuttavia, nel 2025, il gap rimane imponente: circa 2<strong>0 punti percentuali separano il tasso di occupazione del Sud da quello del Nord<\/strong> (25 punti per le donne). <strong>La Calabria si colloca tra le regioni con i tassi di occupazione pi\u00f9 bassi d&#8217;Italia<\/strong>.\u00a0Le giovani donne tra i 15 e i 34 anni residenti nel Mezzogiorno sono il gruppo pi\u00f9 penalizzato: solo una su quattro \u00e8 occupata. In un contesto in cui il tasso NEET (giovani che non studiano n\u00e9 lavorano) raggiunge il 20,2 per cento nel Sud, contro l&#8217;8,7 per cento al Nord, il rischio di perdere un&#8217;intera generazione alla partecipazione produttiva \u00e8 concreto.<\/p>\n<p>Le retribuzioni dei lavoratori del Mezzogiorno sono sistematicamente inferiori a quelle del Centro-nord. I lavoratori standard del Nord guadagnano circa 5.000 euro in pi\u00f9 all&#8217;anno rispetto a quelli del Sud. Tra i lavoratori cosiddetti &#8220;vulnerabili&#8221;, le retribuzioni annuali mediane nel Mezzogiorno non superano i 6.000 euro, con un&#8217;incidenza di giorni senza contratto che sfiora il 50 per cento.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-173289 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/lavoro_offerte-1.jpg\" alt=\"\" width=\"586\" height=\"362\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/lavoro_offerte-1.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/lavoro_offerte-1-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/lavoro_offerte-1-768x475.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 586px) 100vw, 586px\" \/><\/p>\n<h3>Povert\u00e0 energetica: un moltiplicatore di disagio<\/h3>\n<p>La <strong>povert\u00e0 energetica<\/strong> (l&#8217;incapacit\u00e0 di sostenere i costi dell&#8217;energia per riscaldamento, raffreddamento e usi quotidiani) \u00e8 in crescita su tutto il territorio nazionale: dal 7,7 per cento del 2022 al 9,1 per cento del 2024. Ma ancora una volta il divario geografico \u00e8 netto: il Sud si attesta al 12,7 per cento, le Isole al 14,6 per cento, mentre il Centro scende al 5,6 per cento. L&#8217;ISTAT descrive questa condizione come un \u00abmoltiplicatore di disagio\u00bb, che compromette salute, capacit\u00e0 lavorativa e istruzione dei componenti familiari pi\u00f9 giovani.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Istruzione: la variabile che protegge (ma non basta)<\/h3>\n<p>Il Rapporto conferma che il titolo di studio \u00e8 il principale fattore di protezione dalla povert\u00e0: solo il 2,3 per cento dei laureati over 25 vive in povert\u00e0 assoluta, contro il 15,1 per cento di chi ha al massimo la licenza media. Tuttavia, anche a parit\u00e0 di caratteristiche individuali, <strong>vivere nel Mezzogiorno aumenta significativamente la probabilit\u00e0 di trovarsi in povert\u00e0 assoluta<\/strong>, a testimonianza che le politiche di istruzione da sole non sono sufficienti a riequilibrare le diseguaglianze strutturali di contesto.\u00a0<strong>Sul fronte dell&#8217;accesso all&#8217;universit\u00e0, la Calabria ospita atenei con bacini di attrazione locali e redditi familiari degli iscritti tra i pi\u00f9 bassi del Paese<\/strong>, parte del cosiddetto &#8220;quarto gruppo&#8221; identificato universit\u00e0 del Mezzogiorno con mobilit\u00e0 ridotta e profili socioeconomici svantaggiati.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-142178 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Studenti-universitari-1.jpg\" alt=\"\" width=\"572\" height=\"322\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Studenti-universitari-1.jpg 900w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Studenti-universitari-1-300x169.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Studenti-universitari-1-768x433.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 572px) 100vw, 572px\" \/><\/p>\n<h3>La Calabria come specchio delle disuguaglianze strutturali italiane<\/h3>\n<p>Il <a href=\"https:\/\/www.istat.it\/produzione-editoriale\/rapporto-annuale-2026-la-situazione-del-paese\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Rapporto Annuale ISTAT<\/a> 2026 non lascia spazio a letture ottimistiche per la Calabria. <strong>La regione si colloca stabilmente agli ultimi posti nelle classifiche nazionali di benessere economico, spesa sanitaria, welfare locale, occupazione e accesso ai servizi essenziali<\/strong>. Non si tratta di un&#8217;emergenza circoscritta, ma di un sistema di svantaggio che si autoalimenta: minori risorse pubbliche, minori servizi, minore attrattivit\u00e0 per investimenti e capitale umano, maggiore emigrazione \u2014 soprattutto di giovani laureati.<\/p>\n<p>La doppia vulnerabilit\u00e0 descritta dall&#8217;ISTAT \u2014 a<strong>lta mortalit\u00e0 e forte disuguaglianza<\/strong> \u2014 non \u00e8 una metafora sociologica. \u00c8 la condizione quotidiana di centinaia di migliaia di calabresi che, secondo i dati ufficiali, non dispongono delle stesse opportunit\u00e0 di salute, lavoro e protezione sociale garantite ai cittadini delle regioni del Centro-nord.\u00a0Il Rapporto chiede<strong> politiche integrate capaci di sostenere natalit\u00e0, occupazione e accesso equo ai servizi<\/strong>. La sfida \u00e8 quella di costruire (o ricostruire) un sistema di<a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/cosenza-welfare-itinerante-accorcia-distanze\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> welfare<\/a> territoriale che oggi, a 46 euro pro capite di spesa sociale, esiste appena.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il rapporto ISTAT fotografa l\u2019emergenza: la Calabria si attesta al minimo nazionale con soli 46 euro pro capite per il welfare comunale e il finanziamento sanitario pi\u00f9 basso d&#8217;Italia (2.167 euro per abitante), a fronte di un rischio povert\u00e0 che al Sud supera il 30% e di un tasso NEET del 20,2%.<\/p>\n","protected":false},"author":23,"featured_media":293380,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17,573],"tags":[],"class_list":["post-293375","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","category-focus"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/293375","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/23"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=293375"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/293375\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/293380"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=293375"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=293375"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=293375"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}