{"id":293479,"date":"2026-05-23T11:00:29","date_gmt":"2026-05-23T09:00:29","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=293479"},"modified":"2026-05-23T11:39:31","modified_gmt":"2026-05-23T09:39:31","slug":"in-calabria-medici-gettonisti-ancora-necessari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/in-calabria-medici-gettonisti-ancora-necessari\/","title":{"rendered":"In Calabria medici gettonisti ancora necessari per l&#8217;assistenza e camici bianchi in fuga: da emergenza sanitaria a routine"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Camici bianchi pronti a dire addio al SSN o a scegliere il prepensionamento e medici gettonisti indispensabili. Gli ospedali della <strong>Calabria<\/strong> f<strong>anno sempre pi\u00f9 fatica a garantire la continuit\u00e0 assistenziale<\/strong> con organici stabili e condizioni di lavoro sostenibili. \u00c8 il quadro allarmante che emerge dall&#8217;ultima indagine sul campo condotta dalla <a href=\"https:\/\/www.fadoi.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong data-path-to-node=\"12\" data-index-in-node=\"239\">Fadoi<\/strong>,<\/a> la Federazione delle Associazioni dei dirigenti ospedalieri internisti.\u00a0Il report, incentrato sullo stato di salute nei reparti di Medicina interna e nei Pronto soccorso della regione, evidenzia una doppia emorragia: da un lato il ricorso ormai patologico ai medici gettonisti esterni, dall&#8217;altro la forte e progressiva voglia di fuga dei camici bianchi dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN).<\/p>\n<p>Il contesto della <strong>sanit\u00e0 Calabria<\/strong> viene definito dalla stessa federazione come uno dei pi\u00f9 delicati a livello nazionale. Questa fragilit\u00e0 strutturale combina tre elementi critici: un <strong>burnout generalizzato<\/strong> tra il personale, la <strong>necessit\u00e0 di affidarsi a professionisti autonomi esterni<\/strong> per coprire i turni e la concreta disponibilit\u00e0 di una quota rilevante di medici strutturati a lasciare definitivamente le strutture pubbliche.<\/p>\n<h3>Il nodo dei medici gettonisti: da emergenza a routine nei Pronto soccorso<\/h3>\n<p>A tre anni di distanza dal decreto nazionale (il Dl 34 del 2023) che imponeva una stretta e lo stop progressivo alle esternalizzazioni, i cosiddetti <strong data-path-to-node=\"16\" data-index-in-node=\"149\">medici <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/cade-la-stretta-sui-medici-gettonisti-polizia-in-ospedale-ecco-le-novita-sulla-sanita\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">gettonisti<\/a> in Calabria<\/strong> \u2014 ovvero liberi professionisti pagati per il singolo turno, spesso legati a cooperative private \u2014<strong> restano una stampella indispensabile per evitare il blocco delle attivit<\/strong>\u00e0. Se nelle Unit\u00e0 operative di Medicina interna il fenomeno tocca circa il 20% dei casi, la situazione diventa esplosiva e cronica se si punta la lente d&#8217;ingrandimento sui Pronto soccorso regionali.<\/p>\n<p>Secondo i dati raccolti dalla Fadoi, un terzo dei medici intervistati afferma senza mezzi termini che<strong>, senza l\u2019apporto dei gettonisti o dei lavoratori autonomi esterni, non sarebbe possibile garantire gli attuali livelli di assistenza minima<\/strong>. Si tratta del chiaro segnale di un equilibrio precario, in cui soluzioni nate per essere puramente temporanee ed eccezionali si sono trasformate nell&#8217;unica via per coprire i turni. Per i pazienti calabresi, questa instabilit\u00e0 si traduce in percorsi di cura frammentati ed estremamente complessi tra l&#8217;accesso in emergenza, il reparto e la medicina territoriale.<\/p>\n<h3>Burnout al 100%: il malessere profondo dei medici in Calabria<\/h3>\n<p>L\u2019aspetto pi\u00f9 drammatico dell\u2019indagine Fadoi riguarda il profondo malessere psicofisico dei professionisti che operano nelle corsie degli <strong>ospedali in Calabria<\/strong>. Secondo il campione intervistato, ben il <strong>100% dei rispondenti<\/strong> dichiara di aver vissuto periodi di forte burnout durante la propria carriera, e poco meno della met\u00e0 del campione si sente in questa condizione proprio in questo momento.<\/p>\n<p>Come esplicitato dalla federazione, il burnout non \u00e8 una banale stanchezza fisica recuperabile con qualche giorno di riposo. Negli ospedali del territorio si traduce in:<\/p>\n<ul>\n<li data-path-to-node=\"21,0,0\">Minore lucidit\u00e0 operativa e prontezza nel corso dei turni;<\/li>\n<li data-path-to-node=\"21,1,0\">Difficolt\u00e0 cronica a recuperare le energie psicofisiche tra un turno e l\u2019altro;<\/li>\n<li data-path-to-node=\"21,2,0\">Maggiore fatica e tensione nella gestione della comunicazione interna tra colleghi e con i pazienti stessi.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Quando una simile condizione psicofisica colpisce la totalit\u00e0 dei medici, il problema cessa di essere individuale e diventa un rischio organizzativo di sistema. Questa spirale di stress ha generato una vera e propria crisi vocazionale all&#8217;interno del comparto pubblico: il <strong>44,4% dei medici ospedalieri calabresi<\/strong> sta valutando seriamente il passaggio definitivo dalla sanit\u00e0 pubblica a quella privata, oppure il ricorso al prepensionamento anticipato.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-243266 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/medici-guardia-finanza.jpg\" alt=\"Medici gettonisti\" width=\"606\" height=\"375\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/medici-guardia-finanza.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/medici-guardia-finanza-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/medici-guardia-finanza-768x475.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/medici-guardia-finanza-679x420.jpg 679w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/medici-guardia-finanza-150x93.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/medici-guardia-finanza-696x431.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/medici-guardia-finanza-356x220.jpg 356w\" sizes=\"auto, (max-width: 606px) 100vw, 606px\" \/><\/p>\n<h3>I rischi per la sicurezza dei pazienti e le riforme strutturali urgenti<\/h3>\n<p>La grave carenza strutturale di organico non \u00e8 soltanto un <strong>problema logistico per le aziende sanitarie<\/strong>, ma rappresenta una minaccia diretta alla salute dei cittadini. Il <strong>77,7% dei medici calabresi<\/strong> interpellati ritiene infatti che la scarsit\u00e0 di personale stabile, unita alla continua rotazione di camici bianchi esterni privi di affiatamento con i team di reparto, possa incrementare in maniera molto rilevante il rischio di errori nella pratica clinica quotidiana.\u00a0Per arginare la crisi,<strong> gli internisti calabresi hanno indicato alle istituzioni regionali e nazionali<\/strong> delle priorit\u00e0 d&#8217;azione molto chiare su cui intervenire immediatamente:<\/p>\n<p><strong data-path-to-node=\"26,0,0\" data-index-in-node=\"0\">Riclassificazione dei reparti:<\/strong> La Medicina interna deve essere riconosciuta come reparto a medio-alta intensit\u00e0 di cura (richiesta dal 66,7% del campione), per allineare le risorse all&#8217;effettiva gravit\u00e0 clinica dei pazienti.<\/p>\n<p><strong data-path-to-node=\"26,1,0\" data-index-in-node=\"0\">Integrazione Ospedale-Territorio:<\/strong> Un reale e strutturato coordinamento tra le strutture ospedaliere e la medicina locale (segnalato come urgente dal 44,4% degli intervistati).<\/p>\n<p>Il punto focale della questione non risiede unicamente nell&#8217;aumentare in modo indistinto il numero dei professionisti, ma nel<strong> rimodellare l&#8217;organizzazione interna in base alla complessit\u00e0 reale dei degenti<\/strong>. La Medicina interna accoglie oggi soggetti prevalentemente anziani, fragili, affetti da multi-morbilit\u00e0 croniche i cui bisogni di cura vanno ben oltre la gestione dell&#8217;evento acuto.<\/p>\n<h3>Medici internisti, &#8216;rischio desertificazione degli ospedali \u00e8 dietro l&#8217;angolo&#8217;<\/h3>\n<p>&#8220;I<em>l rischio di <strong>desertificazione degli ospedali italiani \u00e8 dietro l&#8217;angolo<\/strong><\/em>&#8221; afferma il presidente della Federazione dei medici internisti ospedalieri (Fadoi), <strong>Andrea Montagnani,<\/strong> sulla base dei dati dell&#8217;indagine presentata in occasione del Congresso nazionale di Rimini dal 23 al 25 maggio. &#8220;<em>I risultati dell&#8217;indagine<\/em> &#8211; commenta Montagnani &#8211; indicano che <em><strong>la desertificazione dei nostri ospedali pubblici non \u00e8 uno spettro agitato per interessi di categoria ma un rischio reale&#8221;<\/strong><\/em>.<\/p>\n<p>&#8220;<em><strong>Carichi di lavoro a volte insopportabili e incompatibili con un minimo di vita privata e familiar<\/strong>e, scarse aspettative di carriera e condizioni contrattuali non degne della professione hanno gi\u00e0 spinto circa 12mila medici negli ultimi anni ad abbandonare il servizio pubblico. Un vuoto che diventerebbe voragine se ora decidesse di passare dalle intenzioni ai fatti soltanto un terzo di quel 55% che ha manifestato l&#8217;idea di lasciare o per il pensionamento anticipato o per il privato oppure per l&#8217;estero<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>&#8220;<em>Come uscire da questa situazione<\/em> &#8211; prosegue il presidente Fadoi &#8211; <em>ce lo dicono gli stessi medici internisti, che indicano <strong>tra le priorit\u00e0 quella di assumere personale e creare un legame pi\u00f9 solido tra ospedale e territorio con una regia<\/strong> che strategicamente potrebbe essere affidata alle medicine interne, che pi\u00f9 di altre specialit\u00e0 si fanno carico di pazienti fragili e complessi. Ma proprio per gli internisti la priorit\u00e0 delle priorit\u00e0 resta quella di rendere coerente la classificazione delle medicine interne con le sempre pi\u00f9 complesse funzioni assistenziali svolte&#8221;. Come indicano i dati allarmanti sul burnout, conclude Montagnani, &#8220;<strong>ne va della salute dei medici, ma in primis della qualit\u00e0 delle cur<\/strong>e<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Medici in fuga dagli ospedali pubblici e ricorso strutturale ai gettonisti: il report della Fadoi fotografa un sistema al collasso tra burnout totale e gravissime carenze d&#8217;organico<\/p>\n","protected":false},"author":55,"featured_media":290690,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-293479","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/293479","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/55"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=293479"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/293479\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/290690"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=293479"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=293479"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=293479"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}