{"id":293501,"date":"2026-05-23T18:58:23","date_gmt":"2026-05-23T16:58:23","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=293501"},"modified":"2026-05-23T19:08:59","modified_gmt":"2026-05-23T17:08:59","slug":"cosenza-la-base-salvatore-iaccino-verita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/cosenza-la-base-salvatore-iaccino-verita\/","title":{"rendered":"Cosenza, la Base \u201cSalvatore Iaccino non pu\u00f2 essere dimenticato, merita verit\u00e0 e giustizia\u201d"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA \u2013 \u201c<em>Salvatore Iaccino non pu\u00f2 essere dimenticato<\/em>\u201d. Parte da questa frase il comunicato dell&#8217;associazione <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/LaBase.Cosenza\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">La Base Cosenza,<\/a> che torna a chiedere <strong>verit\u00e0 e chiarezza sulla morte di \u201cUcello\u201d <\/strong><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/uccello-adesso-e-libero-di-volare-cosenza-e-i-suoi-tifosi-piangono-la-morte-di-salvatore-iaccino\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">morto<\/a> nella clinica Villla Degli oleandri a Mendicino a febbraio dello scorso anno. Nel comunicato, l\u2019associazione descrive Salvatore <strong>come \u201cuna persona con una condizione clinica complessa<\/strong>\u201d, segnata da sofferenze fisiche e psicologiche che avrebbero richiesto \u201cattenzione continua, equilibrio terapeutico e una gestione sanitaria capace di vedere il paziente nella sua interezza\u201d.<\/p>\n<h3>\u201cSalvatore non pu\u00f2 essere una pratica archiviata\u201d<\/h3>\n<p>&#8220;<em>Salvatore Iaccino <strong>non pu\u00f2 diventare una semplice pratica archiviata<\/strong>, n\u00e9 un nome consegnato a <strong>una ricostruzione fredda e burocratica<\/strong>. Era una persona con una condizione clinica complessa, segnata da sofferenza fisica e da una fragilit\u00e0 che richiedeva attenzione continua, equilibrio terapeutico e soprattutto una gestione sanitaria capace di vedere il paziente nella sua interezza, come persona, senza ridurlo a un insieme di sintomi da contenere. Quando una persona entra in una struttura sanitaria in queste condizioni, il principio dovrebbe essere uno solo: protezione, vigilanza, cura reale&#8221;<\/em>.<\/p>\n<p>&#8220;<em>Ma \u00e8 proprio su questo punto<\/em> &#8211; prosegue la Base &#8211; <em>che la vicenda di Salvatore impone domande che non possono essere ignorate, perch\u00e9 ci\u00f2 che emerge \u00e8 un quadro in cui la gestione del paziente passa inevitabilmente anche attraverso <strong>scelte farmacologiche importanti,<\/strong> tra cui<strong> l\u2019utilizzo di neurolettici come l\u2019Aldol, aloperidolo,<\/strong> una sostanza che agisce profondamente sul sistema nervoso centrale e che, soprattutto in soggetti gi\u00e0 provati da condizioni fisiche e psichiche fragili, pu\u00f2 determinare effetti rilevanti come sedazione marcata, rigidit\u00e0, alterazioni dello stato emotivo e acatisia, cio\u00e8 quella condizione di agitazione interna estrema che non \u00e8 semplice disagio ma una forma di sofferenza globale che pu\u00f2 diventare difficile da sopportare e da riconoscere se non <\/em><em>adeguatamente monitorata<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-259563 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Salvatore-Iaccino.jpg\" alt=\"Salvatore Iaccino Uccello Cosenza\" width=\"666\" height=\"446\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Salvatore-Iaccino.jpg 900w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Salvatore-Iaccino-300x201.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Salvatore-Iaccino-768x515.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Salvatore-Iaccino-627x420.jpg 627w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Salvatore-Iaccino-150x101.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Salvatore-Iaccino-696x466.jpg 696w\" sizes=\"auto, (max-width: 666px) 100vw, 666px\" \/><\/p>\n<p><em>&#8220;La <strong>disperazione e la sensazione di vuoto c<\/strong>he pu\u00f2 causare un abuso di Aldol insieme ad altri farmaci possono rappresentare un vero e proprio spintone dal precipizio per soggetti gi\u00e0 in bilico. <\/em><em>Dentro questo contesto <strong>non si possono evitare le domande centrali:<\/strong> quale sia stato il reale\u00a0 percorso terapeutico di Salvatore, con quali modalit\u00e0 e frequenze siano stati somministrati i farmaci, <strong>se le terapie adottate fossero realmente proporzionate alla complessit\u00e0 del suo quadro clinico.<\/strong> <\/em><\/p>\n<p><em>&#8220;Se soprattutto se il<strong> livello di sorveglianza e monitoraggio sia stato adeguato<\/strong> a una situazione che, per sua natura, richiedeva costanza, competenza e alta attenzione. Un\u2019attenzione ed una sorveglianza sicuramente non garantita, se (stando alle ricostruzioni del personale) Salvatore avrebbe avuto il tempo per preparare una fune e un\u2019azione suicidaria. <\/em><em>Molto tempo, tanto che ad avvertire \u00e8 stata una persona esterna alla struttura ed estranea alle dinamiche. N<strong>on \u00e8 possibile ridurre tutto a una dinamica inevitabile o a una fatalit\u00e0 clinica,<\/strong> cos\u00ec come non \u00e8 accettabile che le responsabilit\u00e0 si dissolvano dentro la complessit\u00e0 organizzativa del sistema sanitario, dove troppo spesso la linea tra cura, contenimento e gestione del paziente diventa sottile e opaca&#8221;. <\/em><\/p>\n<p><em><strong>Salvatore non pu\u00f2 essere raccontato senza entrare nel merito di come \u00e8 stato seguito,<\/strong> di quali decisioni siano state prese e di come sia stato possibile arrivare a un epilogo che oggi impone una ricostruzione completa e trasparente. Per questo la richiesta di verit\u00e0 non \u00e8 una formula, ma una necessit\u00e0. <strong>Ogni passaggio deve essere chiarito,<\/strong> ogni scelta terapeutica spiegata, ogni decisione clinica resa verificabile, perch\u00e9 solo cos\u00ec si pu\u00f2 impedire che la sofferenza, la fragilit\u00e0 e la complessit\u00e0 clinica diventino un\u2019area grigia dove tutto accade e nulla viene davvero ricostruito.<\/em><\/p>\n<h3 data-start=\"2990\" data-end=\"3176\">\u201cSalvatore merita giustizia\u201d<\/h3>\n<p><em>&#8220;Salvatore non pu\u00f2 essere dimenticato cos\u00ec.<strong> Chi lo ha conosciuto sa che era u<\/strong><strong>n combattente, una persona che non si \u00e8 mai arresa, un indomabile<\/strong> che ha attraversato la sua condizione con\u00a0 una forza che oggi pesa ancora di pi\u00f9 su una fine che lascia ferite e domande aperte. E proprio questa sua natura rende impossibile accettare silenzi o semplificazioni. Nel tempo, il suo percorso \u00e8 stato seguito da pi\u00f9 livelli di cura e responsabilit\u00e0, dentro un sistema in cui le decisioni terapeutiche hanno un peso enorme sulla vita delle persone&#8221;. <\/em><\/p>\n<p><em>&#8220;Ed \u00e8 su questo sistema, sulle sue pratiche, sulle modalit\u00e0 di gestione della fragilit\u00e0 e della sofferenza, che oggi si apre una domanda che non pu\u00f2 essere evitata: com\u2019\u00e8 possibile che chi dovrebbe garantire protezione e cura psico-fisica si ritrovi, troppo spesso, al centro di vicende che chiedono ancora una volta verit\u00e0 e piena chiarezza? Come \u00e8 possibile che chi avrebbe dovuto essere la cura per Salvatore,<strong> oggi si siede dalla parte degli indagati? Salvatore merita giustizia<\/strong>. La<strong> comunit\u00e0 cosentina ha il diritto e il dovere di pretenderla&#8221;<\/strong>.<\/em><\/p>\n<p>La Base Cosenza<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cSalvatore Iaccino non pu\u00f2 essere dimenticato\u201d. Dall&#8217;associazione La Base Cosenza un appello per fare luce sulle terapie farmacologiche, sulla vigilanza sanitaria e sulle responsabilit\u00e0 nella gestione del paziente<\/p>\n","protected":false},"author":55,"featured_media":285012,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42],"tags":[],"class_list":["post-293501","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/293501","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/55"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=293501"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/293501\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/285012"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=293501"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=293501"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=293501"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}