{"id":29357,"date":"2014-01-13T07:06:16","date_gmt":"2014-01-13T06:06:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/crisi-all-annunziata-di-cosenza-cgil-contro-la-politica-dell-azienda-ospedaliera\/"},"modified":"2023-01-17T12:45:52","modified_gmt":"2023-01-17T11:45:52","slug":"12280-crisi-all-annunziata-di-cosenza-cgil-contro-la-politica-dell-azienda-ospedaliera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/12280-crisi-all-annunziata-di-cosenza-cgil-contro-la-politica-dell-azienda-ospedaliera\/","title":{"rendered":"Crisi all&#8217;Annunziata di Cosenza, Cgil contro la politica dell&#8217;Azienda ospedaliera"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211;&nbsp;La Cgil interviene con una nota di Franca Sciolino, Segretaria Generale FP CGIL e di Giovanni Donato, Segretario Generale CGIL Cosenza, per sottolineare come le cause e le responsabilit\u00e0 dello sfascio dell&#8217;ospedale di Cosenza, siano da attribuire alla stessa&nbsp;azienda ospedaliera.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>&#8220;\u00c8 difficile, in tempo di crisi e ristrettezze economiche, far quadrare i conti. Questo vale per le famiglie e tanto&nbsp;pi\u00f9 per le organizzazioni complesse, come un\u2019azienda sanitaria.&nbsp;Ma se poi il capo famiglia o il \u201cmanager\u201d fanno delle scelte dissennate, sperperando le risorse disponibili per accontentare i figli prediletti, trascurando gli altri e non garantendo a tutti il minimo indispensabile alla sopravvivenza, l\u2019esito catastrofico \u00e8 scontato. \u00c8 quanto sta accadendo all\u2019Azienda ospedaliera di Cosenza, dove il Direttore generale dice di \u201cavere le mani legate\u201d (senza precisare da chi) e dove adesso compare, come un coniglio dal cilindro del prestigiatore, l\u2019annuncio di una deroga al blocco delle assunzioni, che dovrebbe essere concessa dal Presidente della Regione, mentre tutti sanno che la deroga \u00e8 una prerogativa che il Governo centrale conceder\u00e0, dopo che la Regione avr\u00e0 effettuato la ricognizione di tutti i fabbisogni aziendali&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;La notizia che invece non tutti conoscono &#8211; \u00e8 scritto nella nota sindacale &#8211; \u00e8 che l\u2019Azienda ospedaliera di Cosenza perder\u00e0 il venti per cento dei finanziamenti (che significa 40 milioni su 200), nel\u2019ambito del riparto in corso a cura dell\u2019AGENAS, a causa della riduzione delle attivit\u00e0 prodotte. Non \u00e8 azzardato concludere che questo \u00e8 il risultato della politica perseguita da questa direzione aziendale (e da chi ad essa ha legato le mani). Una politica di gestione del personale paradossale, che ha visto l\u2019istituzione di unit\u00e0 complesse in specialit\u00e0 niente affatto strategiche, come Odontoiatria e Terapia del dolore, e di unit\u00e0 semplici che non hanno i requisiti di struttura, come Ecografia d\u2019urgenza e Parto-analgesia. Quest\u2019ultima \u00e8 andata a riempire il dipartimento Materno infantile, mentre non sono state riconosciute degni di essere valorizzate esperienze come il Pronto soccorso ostetrico e pediatrico. \u00c8 stato privato della UTIC il dipartimento di Emergenza, mentre si \u00e8 sdoppiato il dipartimento di Medicina per creare quello inutile di Cardiologia. Si \u00e8 tentato persino di trasferire gli anestesisti dal dipartimento di Emergenza ad un altro e di inserire i chirurghi nel Pronto soccorso, col rischio di ridurre le sedute operatorie e allungare le liste d\u2019attesa.&nbsp;In tal modo sono state distratte energie e risorse umane preziose, sottraendole ad una gestione complessiva pi\u00f9 oculata, che avrebbe permesso di ottenere migliori risultati nel volume e nella qualit\u00e0 delle prestazioni offerte ai cittadini della provincia e dell\u2019intera regione. Si \u00e8 voluto sacrificare a fini clientelari il ruolo storico dell\u2019ospedale dell\u2019Annunziata nella nostra regione, compromettendo anche la funzione attuale e futura di perno (hub) della rete ospedaliera provinciale. Ma questi sono solo pochi esempi, tra i tanti casi di malgoverno che abbiamo denunciato in questi mesi, segnalandoli al Ministero della salute, al Tavolo Massicci e Comitato LEA, alla Corte dei Conti, al Consiglio Regionale e alla struttura commissariale per il Piano di rientro, oltre che allo stesso Direttore generale dell\u2019Azienda ospedaliera&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;Le risposte, nei fatti e non nelle parole, non si sono viste. Anzi, \u00e8 bene sottolineare che &#8211; prosegue la nota &#8211; la deroga al blocco delle assunzioni, quando si otterr\u00e0, andr\u00e0 a favore di quegli incarichi affidati senza alcun riguardo alle esigenze di sviluppo dell\u2019azienda, alla rilevanza e appropriatezza delle prestazioni, ai volumi di attivit\u00e0 gi\u00e0 erogati e previsti in futuro. Nel frattempo si continua paventare l\u2019imminente chiusura dell\u2019Ortopedia, in alcuni reparti comincia a mancare l\u2019acqua calda, diversi ascensori sono fuori uso ma non vengono riparati. Ormai anche la facciata di questa azienda, che si \u00e8 tentato di abbellire con operazioni discutibili come l\u2019intempestiva inaugurazione del DEA, appare molto brutta. Il nostro sindacato resta al fianco dei medici scesi in lotta in questi giorni non per chiedere soldi, ma per difendere la dignit\u00e0 del proprio lavoro ed una nuova programmazione dell\u2019uso delle risorse disponibili. Siamo pronti a sostenere tutte le manifestazioni che saranno decise e concordate, ma vogliamo mettere in guardia tutti dal pericolo di avere troppi \u201csponsor\u201d sospetti, sempre pronti a riconoscere la nobilt\u00e0 degli obiettivi, mai ad analizzare le cause dei fallimenti. Non vorremmo che la protesta finisse per portare tutti i vantaggi a chi ha determinato questa situazione e che, certamente, continuerebbe a gestirla nel modo che purtroppo tutti ben conosciamo&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211;&nbsp;La Cgil interviene con una nota di Franca Sciolino, Segretaria Generale FP CGIL e di Giovanni Donato, Segretario Generale CGIL Cosenza, per sottolineare come le cause e le responsabilit\u00e0 dello sfascio dell&#8217;ospedale di Cosenza, siano da attribuire alla stessa&nbsp;azienda ospedaliera.<\/p>\n","protected":false},"author":19,"featured_media":29358,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,563,42],"tags":[],"class_list":["post-29357","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29357","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/19"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=29357"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29357\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/29358"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=29357"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=29357"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=29357"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}