{"id":293578,"date":"2026-05-25T10:49:14","date_gmt":"2026-05-25T08:49:14","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=293578"},"modified":"2026-05-25T12:15:45","modified_gmt":"2026-05-25T10:15:45","slug":"pizze-pinse-falso-made-in-italy-5mila","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/pizze-pinse-falso-made-in-italy-5mila\/","title":{"rendered":"Pizze e pinse dal falso Made in Italy, sequestrati 5mila prodotti e donati alle famiglie bisognose"},"content":{"rendered":"<p>BARLETTA &#8211; Oltre 5mila prodotti alimentari tra <strong>pizze e pinse precotte<\/strong> sono stati devoluti in beneficenza alle Caritas di Barletta, Andria e Trani dopo essere stati sequestrati dalla Guardia di Finanza nell\u2019ambito di un\u2019operazione contro il falso Made in Italy. Il provvedimento \u00e8 stato disposto dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trani attraverso il Comando Provinciale della Bat. I prodotti erano stati intercettati dai Finanzieri del Gruppo Barletta durante un ordinario controllo doganale nel porto cittadino.<\/p>\n<h3>Pizze e pinse precotte, il carico proveniva dall\u2019Albania<\/h3>\n<p>Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, all\u2019interno di un autoarticolato proveniente dall\u2019Albania erano presenti numerosi prodotti da forno precotti, in particolare pizze e pinse.\u00a0Gli imballaggi riportavano \u201c<strong>immagini, scritte<\/strong> e segni tali da indurre il consumatore a ritenere che il<strong> prodotto fosse di provenienza o origine italiana\u201d.\u00a0<\/strong>L\u2019operazione rientra nelle attivit\u00e0 di contrasto alle filiere illecite che danneggiano il comparto agroalimentare nazionale e il marchio Made in Italy.<\/p>\n<h3>Perquisizioni tra Napoli, Milano e Reggio Calabria<\/h3>\n<p>Dopo il sequestro del carico, gli investigatori hanno approfondito gli accertamenti analizzando la documentazione doganale e individuando i destinatari della merce. Su disposizione della Procura di Trani sono quindi scattate perquisizioni nelle province di Napoli, Milano e Reggio Calabria, dove sono stati trovati altri prodotti con caratteristiche analoghe e confezioni ritenute ingannevoli sull\u2019origine italiana. Tutta la merce rinvenuta \u00e8 stata sottoposta a sequestro.<\/p>\n<p>Sono <strong>due le persone indagate dalla Procura della Repubblica di Trani<\/strong>: <strong>l\u2019autotrasportatore<\/strong> e il <strong>destinatario del carico<\/strong> che, secondo l\u2019ipotesi investigativa, avrebbe distribuito i prodotti in varie localit\u00e0 italiane, tra cui Napoli. Tra i reati contestati figura \u201cl\u2019introduzione nel territorio dello Stato di prodotti alimentari recanti indicazioni e denominazioni di origine contraffatte ovvero tali da indurre in inganno sull\u2019origine italiana del prodotto\u201d.<\/p>\n<p>Gli inquirenti precisano che il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilit\u00e0 saranno accertate solo con sentenza definitiva.<\/p>\n<h3>La scelta della beneficenza per evitare la distruzione<\/h3>\n<p>Essendo prodotti <strong>deperibili e prossimi alla scadenza<\/strong>, la Procura di Trani ha deciso di evitarne la distruzione disponendo la devoluzione in beneficenza alle famiglie pi\u00f9 bisognose della provincia Bat. La consegna dei prodotti \u00e8 avvenuta presso la sede del Comando Provinciale della Guardia di Finanza. In quell\u2019occasione i rappresentanti delle <strong>Caritas<\/strong> di Barletta, Andria e Trani hanno espresso \u201cunanime apprezzamento per l\u2019iniziativa solidale dell\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria e per l\u2019attivit\u00e0 a forte vocazione sociale svolta dai Finanzieri del Gruppo Barletta\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Perquisizioni anche in Calabria. L&#8217;operazione della Guardia di Finanza nel porto di Barletta: sequestrate pizze e pinse provenienti dall\u2019Albania con etichette ingannevoli sull\u2019origine italiana<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":293579,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[],"class_list":["post-293578","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/293578","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=293578"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/293578\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/293579"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=293578"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=293578"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=293578"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}