{"id":293754,"date":"2026-05-27T07:38:33","date_gmt":"2026-05-27T05:38:33","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=293754"},"modified":"2026-05-27T07:38:33","modified_gmt":"2026-05-27T05:38:33","slug":"cosenza-assolto-maltrattamenti-condanna-minacce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/cosenza-assolto-maltrattamenti-condanna-minacce\/","title":{"rendered":"Cosenza: condannato solo per minacce, assolto dall\u2019accusa di maltrattamenti all&#8217;ex convivente"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Si \u00e8 concluso con una condanna solo per minacce il processo nato dalla denuncia presentata nel <strong>2020 da una donna 4enne, <\/strong>residente <strong>all\u2019ultimo lotto di via Popilia, a Cosenza<\/strong>, nei confronti <strong>dell\u2019ex convivente e padre dei suoi due figli<\/strong>. Il Tribunale di Cosenza, ha infatti assolto l\u2019imputato dal reato di maltrattamenti in famiglia, riqualificando per\u00f2 i fatti in <strong>minaccia aggravata<\/strong> e condannandolo alla pena di sette mesi di reclusione.<\/p>\n<h3>La denuncia e l\u2019attivazione del \u201cCodice Rosso\u201d. La condanna per minacce<\/h3>\n<p>La vicenda giudiziaria aveva preso avvio <strong>nel luglio del 2020<\/strong>, quando la donna si era rivolta ai Carabinieri del Comando provinciale di Cosenza denunciando il convivente.\u00a0Secondo quanto riferito dalla persona offesa, dal novembre 2019 avrebbe subito \u201c<strong>reiterate vessazioni, umiliazioni e minacce di morte\u201d<\/strong> da parte dell\u2019uomo, che all\u2019epoca dei fatti si trovava <strong>agli arresti domiciliari<\/strong>.<\/p>\n<p>Dopo la denuncia era stato immediatamente attivato il \u201c<a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/codice-rosso-4-misure-carabinieri-violenza\/\"><strong>Codice Rosso<\/strong><\/a>\u201d, con l\u2019applicazione nei confronti dell\u2019indagato della misura cautelare dell\u2019allontanamento dalla casa familiare. Successivamente, la Procura della Repubblica di Cosenza aveva ottenuto dal Gip il decreto di giudizio immediato e nel 2022 si era aperto il processo.<\/p>\n<h3>Le accuse in aula<\/h3>\n<p>Nel corso del dibattimento, la donna \u2013 costituitasi parte civile \u2013 aveva confermato le accuse nei confronti dell\u2019ex convivente, sostenendo che l\u2019uomo <strong>l\u2019avrebbe pi\u00f9 volte aggredita verbalmente e proferito contro di lei, minacce di morte<\/strong> anche alla <strong>presenza dei figli minori. <\/strong>La stessa donna, tuttavia, ha dichiarato di <strong>non avere mai subito violenze fisiche.<\/strong><\/p>\n<p>Nel processo sono state inoltre acquisite le dichiarazioni rese durante le indagini dalla figlia <strong>della coppia e dalla madre della persona offesa<\/strong>. Sentiti anche i carabinieri e gli agenti della Questura che avevano condotto le indagini.<\/p>\n<p>Durante la requisitoria finale, il Pubblico Ministero aveva sostenuto la sussistenza del reato di maltrattamenti in famiglia aggravato dalla presenza dei figli minori durante gli episodi contestati. Per questo motivo, l\u2019accusa aveva chiesto la condanna dell\u2019imputato a tre anni di reclusione. Analoga la posizione del difensore della parte civile.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-250244\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Avvocato.jpg\" alt=\"Avvocato minacce\" width=\"487\" height=\"301\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Avvocato.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Avvocato-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Avvocato-768x475.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Avvocato-679x420.jpg 679w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Avvocato-150x93.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Avvocato-696x431.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Avvocato-356x220.jpg 356w\" sizes=\"auto, (max-width: 487px) 100vw, 487px\" \/><\/p>\n<p>La <strong>difesa<\/strong> dell\u2019imputato G.P., rappresentato dall\u2019avvocato Rosangela Polizzo, ha invece contestato la ricostruzione della Procura. Secondo il legale, infatti, non sussistevano gli elementi necessari per configurare il reato di maltrattamenti in famiglia. L\u2019avvocato Polizzo, anche attraverso una produzione documentale, ha sostenuto che gli episodi denunciati si sarebbero verificati<em> \u201cin un contesto di alterchi familiari e di forte conflittualit\u00e0 paritaria tra gli ex conviventi\u201d<\/em>, circostanza che, secondo la difesa, escluderebbe la configurabilit\u00e0 del reato contestato.<\/p>\n<p>Dopo una lunga camera di consiglio, il Giudice monocratico del <a href=\"https:\/\/tribunale-cosenza.giustizia.it\/\" rel=\"noopener\">Tribunale di Cosenza<\/a> ha accolto in parte la tesi difensiva. L\u2019imputato \u00e8 stato assolto dall\u2019accusa di maltrattamenti in famiglia, mentre i fatti sono stati riqualificati nel reato di <strong>minaccia aggravata<\/strong>, con conseguente condanna a sette mesi di reclusione. La difesa ha fatto sapere che valuter\u00e0 l\u2019eventuale proposizione dell\u2019appello soltanto dopo il deposito delle motivazioni della sentenza, previsto entro 90 giorni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Tribunale riqualifica il reato contestato ad un uomo accusato dall\u2019ex convivente di vessazioni e minacce di morte. Pena ridotta a sette mesi di reclusione<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":283178,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42],"tags":[],"class_list":["post-293754","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/293754","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=293754"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/293754\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/283178"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=293754"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=293754"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=293754"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}