{"id":293787,"date":"2026-05-27T15:00:52","date_gmt":"2026-05-27T13:00:52","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=293787"},"modified":"2026-05-27T13:42:49","modified_gmt":"2026-05-27T11:42:49","slug":"etichettatura-12-paesi-ue-sostengono-coldiretti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/etichettatura-12-paesi-ue-sostengono-coldiretti\/","title":{"rendered":"Etichettatura d&#8217;origine e tutela del Made in Italy: 12 Paesi UE sostengono la battaglia di Coldiretti"},"content":{"rendered":"<p data-path-to-node=\"5\">COSENZA &#8211; La richiesta di agricoltori e cittadini di ottenere una maggiore trasparenza su ci\u00f2 che si porta in tavola ha trovato un primo e fondamentale riscontro politico anche nell&#8217;Unione Europea. Ben<strong> 12 Paesi membri, <\/strong>\u00a0hanno espresso il proprio sostegno al rafforzamento e all&#8217;estensione dell&#8217;<strong>etichettatura obbligatoria d&#8217;origine <\/strong>per tutti gli <strong>alimenti commercializzati nell&#8217;UE.<\/strong> Si tratta di <strong>Italia, Francia, Austria, Bulgaria, Croazia, Finlandia, Grecia, Polonia, Portogallo, Romania, Slovenia e Spagna<\/strong><\/p>\n<h3 data-path-to-node=\"5\">Etichettatura, Coldiretti Calabria: &#8220;Da un milione di firme spinta UE&#8221;<\/h3>\n<p data-path-to-node=\"6\">Si tratta di un segnale forte che legittima una battaglia storica portata avanti da Coldiretti a <strong>tutela della salute pubblica, della trasparenza del mercato e della dignit\u00e0 del lavoro agricolo.<\/strong> Questo importante passo avanti coincide con la consegna di<strong> oltre <a href=\"http:\/\/coldiretti firme\">un milione di firme<\/a> <\/strong>direttamente nelle mani del Commissario europeo alla Salute, Oliv\u00e9r V\u00e1rhelyi, nel corso di un incontro avvenuto a Roma a Palazzo Rospigliosi.<\/p>\n<p data-path-to-node=\"6\">Un traguardo di cui parla<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/coldiretti.calabria.coldiretti\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> Coldiretti Calabria<\/a> che \u00e8 riuscita a raccogliere pi\u00f9 di 30mila sottoscrizioni.\u00a0Al commissario \u00e8 stato chiesto <strong>l&#8217;obbligo dell&#8217;indicazione di origine su tutti gli alimenti commercializzati nell&#8217;Unione Europea, <\/strong>l&#8217;unico passo che permetta di ristabilire trasparenza lungo la filiera agroalimentare e superare ambiguit\u00e0 che oggi penalizzano imprese agricole e consumatori.<\/p>\n<p data-path-to-node=\"6\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-293790\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Coldiretti-Calabria-Brennero-2026.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"309\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Coldiretti-Calabria-Brennero-2026.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Coldiretti-Calabria-Brennero-2026-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Coldiretti-Calabria-Brennero-2026-768x475.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<h3 data-path-to-node=\"7\">Il nodo del codice doganale e il &#8220;finto&#8221; Made in Italy<\/h3>\n<p data-path-to-node=\"8\">Al centro della mobilitazione vi \u00e8 la necessit\u00e0 impellente di scardinare l&#8217;attuale codice doganale europeo e, in particolare, il principio dell&#8217;ultima trasformazione sostanziale. Questo meccanismo, aspramente denunciato anche durante la recente mobilitazione di diecimila <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/coldiretti-brennero-delegazione-calabrese-cibo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">agricoltori al Brennero<\/a> a cui ha preso parte una delegazione calabrese, consente a materie prime straniere (come latte, carne o semilavorati) di acquisire formalmente la nazionalit\u00e0 italiana dopo lavorazioni minime effettuate nel nostro Paese.<\/p>\n<p data-path-to-node=\"9\">Queste ambiguit\u00e0 normative non solo <strong>ingannano il consumatore,<\/strong> ma alimentano i fenomeni di <strong>concorrenza sleale<\/strong> e di <i data-path-to-node=\"9\" data-index-in-node=\"114\">italian sounding<\/i>, che sottraggono oltre 120 miliardi di euro alla filiera agroalimentare nazionale e circa due miliardi a quella regionale. I prodotti ottenuti all&#8217;estero, infatti, entrano sul mercato europeo senza dover rispettare i rigidi standard ambientali, sanitari e sociali imposti alle imprese dell&#8217;Unione, scaricando sui produttori locali il peso di un mercato alterato.<\/p>\n<h3 data-path-to-node=\"10\">L&#8217;impatto sul tessuto economico della Calabria<\/h3>\n<p data-path-to-node=\"11\"><strong>Garantire etichette chiare<\/strong> e fermare il <strong>camuffamento dei prodotti esteri<\/strong> \u00e8 una priorit\u00e0 vitale per il territorio calabrese. In Calabria, il settore agricolo e agroalimentare rappresenta un presidio economico e sociale insostituibile che conta oltre 60mila aziende, molte delle quali situate in aree interne ad alto rischio di spopolamento.<\/p>\n<p data-path-to-node=\"12\">Oggi questo comparto soffre gravemente a causa dell&#8217;effetto combinato tra l&#8217;impennata dei costi di produzione e la diffusione di falsi prodotti locali. Introdurre l&#8217;obbligo di origine su tutti gli alimenti significa non solo <strong>tutelare il diritto alla scelta consapevole dei cittadini,<\/strong> ma <strong>difendere l&#8217;economia reale e il futuro<\/strong> delle migliaia di imprese agricole calabresi che garantiscono la sopravvivenza del territorio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un milione di firme, di cui oltre 30mila raccolte in Calabria, consegnate al Commissario V\u00e1rhelyi per chiedere trasparenza totale in etichetta e la revisione delle regole doganali europee contro la concorrenza sleale <\/p>\n","protected":false},"author":90,"featured_media":293789,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-293787","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/293787","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/90"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=293787"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/293787\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/293789"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=293787"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=293787"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=293787"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}