{"id":293986,"date":"2026-05-29T07:37:54","date_gmt":"2026-05-29T05:37:54","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=293986"},"modified":"2026-05-29T10:51:41","modified_gmt":"2026-05-29T08:51:41","slug":"salma-deteriorata-obitorio-asp-condannata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/salma-deteriorata-obitorio-asp-condannata\/","title":{"rendered":"Salma deteriorata all&#8217;obitorio di Rossano: Asp condannata a risarcire i familiari di una donna"},"content":{"rendered":"<p>CASTROVILLARI \u2013 Il Tribunale di Castrovillari ha condannato <a href=\"https:\/\/www.asp.cosenza.it\/?p=Servizi_cittadino\" rel=\"noopener\">l\u2019Asp di Cosenza<\/a> per il deterioramento della salma di una donna custodita nell&#8217;obitorio dell\u2019ospedale \u201c<strong>Nicola Giannettasio<\/strong>\u201d di Rossano nel <strong>settembre del 2016<\/strong>. Il giudice ha riconosciuto la responsabilit\u00e0 esclusiva dell\u2019Asp <strong>per non avere adottato misure alternative dopo il guasto della cella frigorifera<\/strong> dove era stato sistemato il corpo in attesa dell\u2019autopsia disposta dalla Procura. L\u2019Asp di Cosenza dovr\u00e0 ora corrispondere complessivamente 40mila euro ai familiari della donna, oltre agli interessi legali.<\/p>\n<h3>Salma deteriorata, Asp condannata: il caso dopo il decesso della donna a Longobucco<\/h3>\n<p>La vicenda giudiziaria nasce dopo il <strong>decesso di una donna di 76 anni, originaria di Longobucco<\/strong>, trovata senza vita nella propria abitazione. A causa di alcuni elementi ritenuti sospetti emersi nell\u2019abitazione, la Procura <strong>dispose l\u2019esame autoptico<\/strong> per accertare le reali cause della morte. La salma venne quindi <strong>trasferita all\u2019ospedale di Rossano<\/strong> per gli accertamenti medico-legali e custodita nella camera mortuaria del nosocomio.\u00a0Due giorni dopo, al momento dell\u2019autopsia, il consulente nominato dalla Procura <strong>trov\u00f2 per\u00f2 il corpo in avanzato stato di decomposizione.<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-290654\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Tribunale-di-Castrovillari-Palazzo-di-Giustizia-01.jpg\" alt=\"asp salma\" width=\"618\" height=\"382\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Tribunale-di-Castrovillari-Palazzo-di-Giustizia-01.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Tribunale-di-Castrovillari-Palazzo-di-Giustizia-01-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Tribunale-di-Castrovillari-Palazzo-di-Giustizia-01-768x475.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 618px) 100vw, 618px\" \/><\/p>\n<h3>La relazione tecnica<\/h3>\n<p>Nella relazione tecnica depositata agli atti si parlava di una temperatura interna alla cella frigorifera compresa <strong>tra 35 e 40 gradi<\/strong>, una condizione <strong>incompatibile con il breve tempo trascorso dal decesso.\u00a0<\/strong>Il medico legale evidenzi\u00f2 inoltre la presenza di gas e insetti necrofagi, sottolineando come la conservazione della salma fosse avvenuta \u00abin forma del tutto anomala e grave\u00bb. Secondo quanto emerso nel procedimento, il <strong>malfunzionamento dell\u2019impianto frigorifero era noto almeno dal 18 settembre 2016<\/strong>.<\/p>\n<p>Per il giudice Eduardo Bucciarelli, l\u2019Asp di Cosenza non intervenne tempestivamente per trasferire la salma in un\u2019altra cella frigorifera funzionante n\u00e9 adott\u00f2 soluzioni alternative per garantire una corretta conservazione del corpo. Una omissione che, secondo il tribunale, ha provocato \u201c<em>la lesione del diritto dei familiari al rispetto della salma e del sentimento di piet\u00e0 verso la persona defunta<\/em>\u201d. La sentenza ha escluso responsabilit\u00e0 per la societ\u00e0 incaricata della manutenzione tecnica dell\u2019impianto frigorifero.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p> Il Tribunale di Castrovillari riconosce la responsabilit\u00e0 esclusiva dell\u2019Asp di Cosenza per il deterioramento della salma custodita nella morgue del \u201cNicola Giannettasio\u201d<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":254385,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[28],"tags":[],"class_list":["post-293986","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-provincia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/293986","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=293986"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/293986\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/254385"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=293986"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=293986"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=293986"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}