{"id":294197,"date":"2026-05-31T11:49:54","date_gmt":"2026-05-31T09:49:54","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=294197"},"modified":"2026-05-31T11:49:54","modified_gmt":"2026-05-31T09:49:54","slug":"blitz-antidroga-tra-sicilia-e-calabria-arresti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/blitz-antidroga-tra-sicilia-e-calabria-arresti\/","title":{"rendered":"Blitz antidroga tra Sicilia e Calabria: 6 arresti e 19 indagati. Smantellato l\u2019asse dello spaccio con la \u2019ndrangheta"},"content":{"rendered":"<p>CATANIA &#8211; Sei le persone arrestate e diciannove indagati in un blitz antidroga tra Sicilia e Calabria e Sicilia scattato nelle prime ore della mattinata e condotto dai Carabinieri che ha portato all&#8217;<strong>arresto di sei persone<\/strong>, ritenute responsabili a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata al <strong>traffico di stupefacenti<\/strong> ed estorsione. L&#8217;ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP etneo su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia (DDA), ha svelato un asse criminale consolidato e capace di inondare di droga diverse province siciliane.<\/p>\n<p>Contestualmente all&#8217;esecuzione dei provvedimenti restrittivi, la Procura della Repubblica di Catania ha notificato un <strong>avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di altri 19 indagati<\/strong>, a dimostrazione della vastit\u00e0 della rete di spaccio capillarmente diffusa sul territorio.<\/p>\n<h3>La rotta dei carichi: dalla Calabria alle piazze siciliane<\/h3>\n<p>Le indagini, avviate nel 2023 e coordinate magistralmente dalla <strong>Dda di Catania indagini<\/strong>, sono state condotte sul campo dai militari della Compagnia Carabinieri di Palagonia, supportati dai Comandi Provinciali di Catania e Reggio Calabria. Gli investigatori sono riusciti a mappare con precisione chirurgica la struttura interna dell&#8217;organizzazione, definendo i ruoli dei singoli associati e le precise modalit\u00e0 di approvvigionamento, trasporto e stoccaggio della merce illegale.<\/p>\n<p>Secondo l&#8217;impianto accusatorio, il sodalizio criminale gestiva un florido e sistematico traffico di <strong>cocaina, hashish e marijuana<\/strong>. Le sostanze stupefacenti venivano acquistate all&#8217;ingrosso in Calabria per poi essere trasferite in Sicilia, dove alimentavano stabilmente i mercati di spaccio di <strong>Palagonia, Ramacca, Scordia, Caltagirone e Gela<\/strong>. L&#8217;obiettivo strategico del gruppo era chiaro: acquisire il monopolio assoluto del mercato della droga in questi nevralgici centri a cavallo tra le province di Catania, Caltanissetta e Ragusa.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Blitz-Antidroga-Calabria-e-Sicilia_03.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-294200\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Blitz-Antidroga-Calabria-e-Sicilia_03.jpg\" alt=\"Blitz Antidroga tra Calabria e Sicilia\" width=\"560\" height=\"363\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Blitz-Antidroga-Calabria-e-Sicilia_03.jpg 758w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Blitz-Antidroga-Calabria-e-Sicilia_03-300x194.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 560px) 100vw, 560px\" \/><\/a><\/p>\n<h3>Il legame con la \u2019Ndrangheta: il ruolo chiave di Apa<\/h3>\n<p>L&#8217;inchiesta di <strong data-path-to-node=\"20\" data-index-in-node=\"15\">cronaca nera della Sicilia<\/strong> ha messo in luce inquietanti e strutturati collegamenti con la criminalit\u00e0 organizzata calabrese. Tra le sei persone finite in manette spicca il nome di <strong>Antonino Apa, 49 anni,<\/strong> residente a <strong>Rosarno<\/strong>. L&#8217;uomo, imparentato con esponenti di primo piano della <strong>potente <\/strong><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/382617-ndrangheta-colpito-il-patrimonio-del-boss-della-cosca-pesce\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">cosca Pesce<\/a><strong> di Rosarno<\/strong>, \u00e8 ritenuto dagli inquirenti un elemento organico alla &#8216;ndrina Bellocco Rosarno. Il suo ruolo sarebbe stato quello di <strong>vero e proprio garante logistico e commerciale della filiera: g<\/strong>razie ai suoi canali privilegiati, l&#8217;indagato assicurava all&#8217;organizzazione siciliana forniture stabili, continuative e soprattutto ingenti di cocaina di altissima qualit\u00e0, abbattendo i costi di intermediazione e garantendo un flusso costante verso la Sicilia.<\/p>\n<p>Nell&#8217;ambito dell&#8217;operazione odierna, oltre ad A. P, i Carabinieri hanno tratto in arresto i seguenti soggetti, tutti destinatari della misura della custodia cautelare in carcere: <strong>F.B.<\/strong> 57 anni, <strong>S.B.<\/strong> 36 anni, <strong>A.C.<\/strong>, 28 anni, F.<strong>A.G.<\/strong> 45 anni e <strong>G.P.<\/strong>, 41 anni.<\/p>\n<h3>Violenza ed estorsioni per il recupero crediti dei &#8220;morosi&#8221;<\/h3>\n<p>La droga veniva <strong>venduta prevalentemente &#8220;all&#8217;ingrosso&#8221; a pusher locali e a gruppi criminali minori<\/strong> operanti nei territori di riferimento. Un business da migliaia di euro che non ammetteva ritardi nei pagamenti. Dall&#8217;attivit\u00e0 investigativa sono infatti emersi drammatici episodi di estorsione finalizzati al recupero dei crediti insoluti. Nei casi in cui la droga consegnata non venisse saldata nei tempi stabiliti, i vertici dell&#8217;organizzazione non esitavano a ricorrere a <strong>minacce di morte e violenze fisiche efferate nei confronti degli acquirenti definiti &#8220;morosi&#8221;<\/strong>. Un metodo mafioso volto a mantenere intatta l&#8217;autorit\u00e0 del cartello e a scoraggiare eventuali sgarri commerciali.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-294201\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Blitz-Antidroga-Calabria-e-Sicilia_02.jpg\" alt=\"Blitz Antidroga tra Calabria e Sicilia_02\" width=\"591\" height=\"392\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Blitz-Antidroga-Calabria-e-Sicilia_02.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Blitz-Antidroga-Calabria-e-Sicilia_02-300x199.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Blitz-Antidroga-Calabria-e-Sicilia_02-768x509.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 591px) 100vw, 591px\" \/><\/p>\n<h3>Blitz antidroga tra Sicilia e Calabria: sequestrati 25 kg di droga, armi e patrimoni<\/h3>\n<p>L&#8217;operazione odierna rappresenta il culmine di un&#8217;attivit\u00e0 di contrasto serrata che, gi\u00e0 nel corso delle indagini preliminari tra il 2023 e il 2024, aveva fatto registrare importanti successi sul campo. Nel corso dei mesi passati, infatti, i Carabinieri avevano gi\u00e0 arrestato in flagranza di reato 11 corrieri e spacciatori. Il bilancio complessivo del <strong>traffico di stupefacenti a Catania<\/strong> e provincia \u00e8 impressionante e ammonta a circa <strong>25 chilogrammi di sostanze stupefacenti<\/strong>: <strong>21 di marijuana, 2 di hashish e 2 di cocaina<\/strong> pura.<\/p>\n<p>Oltre alla droga, i militari hanno rinvenuto e sequestrato una <strong>pistola con matricola abrasa<\/strong>, pronta all&#8217;uso e destinata con ogni probabilit\u00e0 alle attivit\u00e0 intimidatorie del gruppo. Parallelamente alle misure restrittive personali, i <a href=\"https:\/\/www.carabinieri.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Carabinieri<\/a> hanno dato esecuzione a un decreto di <strong>sequestro preventivo di beni per un valore complessivo di 163.000 euro<\/strong>, colpendo direttamente il patrimonio accumulato illecitamente dall&#8217;organizzazione e ripulito sul territorio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Operazione dei Carabinieri coordinata dalla Dda di Catania: sequestrati 25 chili di sostanze stupefacenti e beni per 163 mila euro. Ricostruita la rete criminale che riforniva le piazze di Palagonia, Caltagirone e Gela.<\/p>\n","protected":false},"author":55,"featured_media":294199,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-294197","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/294197","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/55"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=294197"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/294197\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/294199"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=294197"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=294197"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=294197"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}