{"id":294384,"date":"2026-06-02T16:44:08","date_gmt":"2026-06-02T14:44:08","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=294384"},"modified":"2026-06-02T16:45:27","modified_gmt":"2026-06-02T14:45:27","slug":"strage-amendolara-savino-basta-silenzio-sporco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/strage-amendolara-savino-basta-silenzio-sporco\/","title":{"rendered":"Strage dei braccianti ad Amendolara, Savino: \u00abBasta con il silenzio sporco delle convenienze\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>CASSANO IONIO (CS) &#8211; &#8220;Quattro uomini hanno trovato la morte tra le fiamme. Quattro vite sono state consegnate al rogo sulla Statale 106, in quella striscia di Calabria dove il mare, il lavoro povero, la migrazione e la violenza finiscono troppo spesso per diventare un&#8217;unica ferita aperta&#8221;. Cos\u00ec <a href=\"https:\/\/www.chiesacattolica.it\/annuario-cei\/vescovo\/17069\/s-e-r-mons-francesco-savino\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">monsignor Francesco Savino<\/a>, vescovo di Cassano Ionio e vice opresidente della Conferenza Episcopale Italiana commenta la strage di Amendolara dove quattro braccianti hanno perso la vita, ieri, perch\u00e9 arsi vivi in un minivan. Solo uno, il quinto dei gruppo, \u00e8 <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/strage-amendolara-braccianti-5-sopravvissuto\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sopravvissuto perch\u00e8 \u00e8 riuscito a scappare.\u00a0<\/a><\/p>\n<p>&#8220;Dinanzi a quanto \u00e8 accaduto ad Amendolara non bastano il cordoglio, la piet\u00e0, la commozione di circostanza. Non bastano le parole educate, i comunicati composti, le frasi di rito che durano un giorno e poi vengono inghiottite dalla polvere della cronaca. &#8211; dice Savino &#8211;\u00a0 <strong>Qui bisogna pronunciare una parola sola, nuda, cristiana, civile, necessaria: basta<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p>&#8220;<strong>Basta con una terra che piange i morti<\/strong> e poi torna troppo in fretta alle proprie abitudini. <strong>Basta con una coscienza pubblica che si indigna al mattino e dimentica alla sera.<\/strong> Basta con un&#8217;economia che, in troppi luoghi, continua a reggersi sulla schiena piegata degli ultimi, sulla fatica invisibile dei migranti, sulla solitudine dei braccianti, sulla paura di chi lavora senza tutele, senza voce, senza protezione&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-279436\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Monsignor-Savino_fiaccolata.jpg\" alt=\"Fiaccolata Ospedale di Castrovillari\" width=\"501\" height=\"310\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Monsignor-Savino_fiaccolata.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Monsignor-Savino_fiaccolata-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Monsignor-Savino_fiaccolata-768x475.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 501px) 100vw, 501px\" \/><\/p>\n<h3>Strage di Amendolara, per Savino &#8220;non possiamo fingere di non sapere&#8221;<\/h3>\n<p>&#8220;Oggi, davanti a quattro corpi ridotti in cenere, non possiamo rifugiarci nel linguaggio neutro della cronaca. &#8211; incalza in vescovo di Cassano Ionio &#8211; Non possiamo lasciare che l&#8217;orrore venga addomesticato da parole prudenti, come se bastasse registrare il fatto e attendere che il tempo lo consumi. Quanto \u00e8 accaduto ad Amendolara non \u00e8 soltanto un evento terribile da chiarire fino in fondo: \u00e8 una <strong>ferita morale, sociale, spirituale.<\/strong> \u00c8 una <strong>lama piantata nella coscienza di questa terra.<\/strong> \u00c8 una domanda rovente rivolta alle istituzioni, alla politica, alla Chiesa, alle comunit\u00e0 locali, al mondo agricolo, alle imprese, ai cittadini&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;<strong>Non possiamo continuare a fingere di non sapere<\/strong>. &#8211; aggiunge &#8211; Ci sono fenomeni che non nascono dal nulla. Il caporalato non \u00e8 una deviazione marginale, non \u00e8 una stortura folkloristica, non \u00e8 un residuo antico dimenticato nei campi. \u00c8 un sistema. \u00c8 una struttura di dominio. \u00c8 una forma moderna di schiavit\u00f9 che prospera dove il lavoro diventa carne da spremere, dove il bisogno si trasforma in catena, dove la fragilit\u00e0 dei migranti viene convertita in profitto&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;E troppo spesso questi meccanismi non camminano da soli. Crescono nelle zone grigie. Si alimentano di omert\u00e0 minute, connivenze opache, silenzi interessati. &#8211; spiega Savino &#8211; Si allargano dove la legge arriva tardi, dove il controllo sociale \u00e8 debole, dove il timore chiude le bocche, dove poteri criminali o paracriminali lasciano fare, orientano, tollerano, proteggono, lucrano. La violenza non \u00e8 sempre un urlo: a volte \u00e8 una rete muta. Non sempre spara. Non sempre minaccia a volto scoperto. Talvolta organizza il bisogno, amministra il ricatto, distribuisce permessi invisibili, decide chi pu\u00f2 lavorare, chi deve tacere, chi pu\u00f2 restare ai margini&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-294350\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Strage-Amendolara.jpg\" alt=\"Amendolara\" width=\"500\" height=\"309\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Strage-Amendolara.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Strage-Amendolara-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Strage-Amendolara-768x475.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<h3>&#8220;Basta con il silenzio sporco delle convenienze&#8221;<\/h3>\n<p>&#8220;Io dico con forza: <strong>basta con il silenzio sporco delle convenienze<\/strong>. Basta con quella zona grigia che vede, sa e lascia fare. Basta con l&#8217;abitudine scellerata di considerare normale che uomini venuti da lontano raccolgano, lavorino, abitino, dormano, si spostino e muoiano come corpi senza storia. Basta con l&#8217;idea disumana che alcune vite valgano meno perch\u00e9 straniere, povere, migranti, braccianti, senza famiglia accanto, senza protezioni sociali, senza un volto riconosciuto dalla comunit\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Questi uomini non erano esistenze sacrificabili. Non erano manodopera anonima. Non erano ombre passate per caso sulla nostra terra. &#8211; peciaa il vescovo &#8211; Erano figli, fratelli, forse padri. Avevano un nome, una lingua, una memoria, una casa lontana, una madre che li ha attesi, qualcuno che forse ancora spera in una telefonata. La loro morte ci impedisce ogni neutralit\u00e0. Perch\u00e9 quando un essere umano viene ridotto in cenere, l&#8217;umanit\u00e0 intera viene offesa. E quando questo accade qui, quella polvere resta anche sulle nostre mani&#8221;.<\/p>\n<h3>L&#8217;appello alla politica: &#8220;No all&#8217;ennesima passerella del dolore&#8221;<\/h3>\n<p>La richiesta di Savino \u00e8 che <strong>venga fatta &#8220;piena luce.<\/strong> Una luce vera, senza sconti, capace di non fermarsi alla superficie del fatto, ma di scendere nei cunicoli bui in cui si incontrano sfruttamento, ricatto, illegalit\u00e0, controllo del territorio. Occorre cercare la verit\u00e0 fino in fondo, senza timidezze, senza prudenza malintesa, senza quel pudore ipocrita che talvolta copre il male invece di smascherarlo&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Chiedo allo Stato di esserci con tutta la sua forza, non soltanto dopo il sangue, ma prima: nelle campagne, nelle filiere agricole, nei luoghi di reclutamento della manodopera, negli alloggi indegni, nei trasporti opachi, nei rapporti di lavoro irregolari, nelle sacche di vulnerabilit\u00e0 dove il caporalato mette radici. Servono controlli veri, continui, non episodici. Serve protezione per chi denuncia. Nessuno deve essere lasciato solo davanti a reti di sfruttamento, minaccia e ricatto. <strong>La politica non trasformi questa tragedia nell&#8217;ennesima passerella del dolore<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-294305\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Amendolara-rogo-Statale-16-auto.jpg\" alt=\"Amendolara rogo Statale 16 auto\" width=\"503\" height=\"311\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Amendolara-rogo-Statale-16-auto.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Amendolara-rogo-Statale-16-auto-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Amendolara-rogo-Statale-16-auto-768x475.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 503px) 100vw, 503px\" \/><\/p>\n<h3>&#8220;Invoco una rivolta delle coscienze&#8221;<\/h3>\n<p>Per questo Savino invoca alla mobilitazione civile: &#8220;Non un rito, non una fiaccolata destinata a spegnersi il giorno dopo, non l&#8217;ennesima commozione da consegnare ai titoli dei giornali. Invoco una rivolta delle coscienze, una sollevazione morale di questa terra, perch\u00e9 la Calabria non pu\u00f2 continuare a essere raccontata solo dopo che il male ha gi\u00e0 lasciato i suoi morti sull&#8217;asfalto. Da questa tragedia <strong>deve nascere un soprassalto pubblico<\/strong>. Chi sfrutta va fermato. Chi copre va smascherato. Chi sa e tace deve interrogare la propria coscienza. Chi ha responsabilit\u00e0 istituzionali, sociali, economiche, pastorali non pu\u00f2 pi\u00f9 limitarsi a presidiare il lutto: deve abitare i luoghi dove l&#8217;ingiustizia viene prodotta, dove il lavoro diventa ricatto, dove la povert\u00e0 viene reclutata, dove la paura tiene gli uomini in ginocchio&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Non lasciamo che questo strazio si consumi nella cronaca. &#8211; ribadisce &#8211; Da ci\u00f2 che resta di quelle vite deve nascere un patto nuovo per la dignit\u00e0 del lavoro, per la tutela dei migranti, per la liberazione dei territori da ogni forma di dominio criminale, di sfruttamento e di intimidazione. Perch\u00e9 una comunit\u00e0 che non protegge i pi\u00f9 fragili diventa essa stessa vulnerabile; e una terra che accetta lo sfruttamento come destino tradisce la propria anima. Alla comunit\u00e0 cristiana dico: non possiamo celebrare l&#8217;Eucaristia e restare indifferenti davanti a corpi bruciati. Non possiamo invocare il Vangelo e tollerare che i poveri vengano consumati dal fuoco dello sfruttamento, della violenza, dell&#8217;abbandono. Il Cristo che adoriamo sull&#8217;altare \u00e8 lo stesso Cristo che oggi ci viene incontro nei corpi martoriati di questi fratelli&#8221;.<\/p>\n<p>\u00abEro forestiero e mi avete accolto\u00bb: questa pagina evangelica \u00e8 un giudizio storico sulle nostre comunit\u00e0. \u00c8 una domanda che brucia pi\u00f9 del fuoco. Dove eravamo mentre questi fratelli vivevano nella vulnerabilit\u00e0? Che cosa abbiamo visto e non abbiamo voluto vedere? Quali porte abbiamo chiuso? Quali silenzi abbiamo custodito? Quali abitudini abbiamo chiamato normalit\u00e0 mentre erano gi\u00e0 ingiustizia?<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-191692\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Savino-1-1.jpg\" alt=\"\" width=\"501\" height=\"310\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Savino-1-1.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Savino-1-1-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Savino-1-1-768x475.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Savino-1-1-150x93.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Savino-1-1-696x431.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Savino-1-1-679x420.jpg 679w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Savino-1-1-356x220.jpg 356w\" sizes=\"auto, (max-width: 501px) 100vw, 501px\" \/><\/p>\n<h3>La richiesta rivolta a tutti: &#8220;Non basta accogliere, occorre integrare&#8221;<\/h3>\n<p>&#8220;In questa ora di dolore sento anche di chiedere a tutti un passo in pi\u00f9: <strong>non basta accogliere, occorre integrare<\/strong>. L&#8217;integrazione \u00e8 un cammino concreto e quotidiano che riguarda le nostre scuole, le parrocchie, le istituzioni, il mondo del lavoro, le famiglie. Non possiamo limitarci a offrire un letto o un contratto precario, mentre manteniamo questi fratelli ai margini della nostra vita sociale, culturale e spirituale. L&#8217;integrazione &#8211; chiarisce il vescovo di Cassano &#8211; chiede che chi arriva da lontano possa imparare la lingua, avere accesso ai servizi, conoscere e rispettare le leggi, ma anche sentirsi riconosciuto e valorizzato, non tollerato come un peso necessario. Significa <strong>creare luoghi di incontro, percorsi formativi, alleanze educative in cui italiani e stranieri<\/strong> possano camminare insieme, superando paure e diffidenze. Significa che i bambini dei migranti siedano accanto ai nostri figli nelle aule, che le comunit\u00e0 cristiane aprano i loro spazi e il loro tempo, che le amministrazioni locali non si limitino alla gestione dell&#8217;emergenza ma promuovano politiche lungimiranti di inclusione. Senza integrazione, l&#8217;accoglienza resta un gesto incompiuto, una porta socchiusa che non si apre davvero alla possibilit\u00e0 di diventare un solo popolo, pur nella diversit\u00e0 delle culture e delle provenienze&#8221;.<\/p>\n<p>Alla Calabria dico: rialzati. Ma non nella retorica dell&#8217;orgoglio ferito. Rialzati nella rivolta morale delle coscienze. Rialzati contro la rassegnazione, contro l&#8217;omert\u00e0, contro la normalizzazione dell&#8217;illegalit\u00e0, contro quella cultura malata per cui tutto si sa e nulla si dice. Rialzati perch\u00e9 nessuna terra \u00e8 condannata per sempre, ma ogni comunit\u00e0 si perde quando smette di vergognarsi del male e di combatterlo.<\/p>\n<h3>Uno spartiacque<\/h3>\n<p>&#8220;Quanto \u00e8 accaduto ad Amendolara non deve essere archiviato come un episodio terribile tra i tanti.<strong> Deve diventare uno spartiacque.<\/strong> Da oggi nessuno potr\u00e0 dire: non sapevo. Nessuno potr\u00e0 dire: non riguarda me. Nessuno potr\u00e0 dire: sono soltanto stranieri. <strong>Quelle fiamme hanno parlato a tutti.<\/strong> &#8211; aggiunge &#8211; Hanno divorato quattro uomini, ma hanno illuminato una verit\u00e0 che troppi preferivano lasciare al buio. Prego per questi quattro fratelli. Prego per le loro famiglie lontane. Prego perch\u00e9 la verit\u00e0 venga fuori intera, senza sconti, senza protezioni, senza zone d&#8217;ombra. Ma pregare, oggi, significa anche denunciare. Significa disturbare. Significa gridare. Significa non permettere che il sangue dei poveri venga assorbito dalla terra senza conversione, giustizia, responsabilit\u00e0&#8221;.<\/p>\n<h3>&#8220;La cenere parla di noi&#8221;<\/h3>\n<p>&#8220;Quattro corpi sono stati ridotti in cenere. Ma <strong>quella cenere ora parla. Parla a noi. Parla alla Calabria.<\/strong> Parla alla Chiesa. Parla allo Stato. &#8211; conclude &#8211; E ci consegna una sola parola: basta. Il Signore accolga nella sua misericordia questi fratelli lontani, pellegrini come tutti noi sulla terra. Illumini le coscienze di chi cerca la verit\u00e0. Sostenga chi serve la giustizia. Scuota chi tace. Converta chi sfrutta. E renda questa terra finalmente capace di scegliere la vita contro la morte, la luce contro le tenebre, la dignit\u00e0 contro ogni forma di disumanizzazione&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il vescovo di Cassano Ionio dopo i fatti avvenuti ieri in un rifornimento di carburanti invoca una &#8220;rivolta delle coscienze&#8221; e chiede allo Stato che venga fatta piena luce su quanto successo <\/p>\n","protected":false},"author":90,"featured_media":294386,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[572],"tags":[],"class_list":["post-294384","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ionio"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/294384","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/90"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=294384"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/294384\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/294386"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=294384"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=294384"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=294384"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}