{"id":294406,"date":"2026-06-03T07:49:12","date_gmt":"2026-06-03T05:49:12","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=294406"},"modified":"2026-06-03T07:50:24","modified_gmt":"2026-06-03T05:50:24","slug":"amendolara-4-braccianti-usb-sistema-caporalato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/amendolara-4-braccianti-usb-sistema-caporalato\/","title":{"rendered":"Amendolara: la strage dei 4 braccianti, USB \u00abtragico promemoria della presenza del caporalato\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; La strage dei quattro braccianti agricoli <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/strage-amendolara-braccianti-arsi-vivi-immagini\/\">uccisi ad Amendolara<\/a> diventa il simbolo di una realt\u00e0 che, secondo<strong> l&#8217;Unione Sindacale di Base,<\/strong> <strong>continua a consumarsi nell&#8217;ombra anche nella<\/strong> <strong>Piana di Sibari<\/strong>. L&#8217;USB di Cosenza parla di un &#8220;<strong>tragico promemoria<\/strong>&#8221; della presenza del caporalato sul territorio: &#8220;Quattro braccianti sono stati uccisi in modo atroce e disumano solo perch\u00e9 chiedevano paghe migliori e un contratto&#8221;.<\/p>\n<h3>Strage di Amendolara, Usb &#8220;lo sfruttamento invisibile nei campi&#8221;<\/h3>\n<p>Secondo l&#8217;organizzazione sindacale, il fenomeno dello sfruttamento lavorativo nelle campagne calabresi sarebbe spesso ignorato dall&#8217;opinione pubblica:\u00a0&#8220;Qui lo sfruttamento non ha l&#8217;impatto visivo della tendopoli di <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/san-ferdinando-tensione-nella-tendopoli-tra-violenza-e-condizioni-igienico-sanitarie-inesistenti-foto\/\">San Ferdinando<\/a>; \u00e8 un&#8217;infamia invisibile, che si consuma nell&#8217;ombra&#8221;. Una realt\u00e0 fatta di giornate di lavoro estenuanti, trasferimenti organizzati dai caporali nelle prime ore del mattino e compensi ritenuti insufficienti:\u00a0&#8220;I <strong>braccianti non si vedono quando, alle quattro o alle cinque del mattino<\/strong>, <strong>sono gi\u00e0 in strada ad aspettare il furgone del caporale. E nessuno vuole vederli quando vengono<\/strong> <strong>schiacciati da paghe da fame di appena 15 euro al giorno&#8221;.<\/strong><\/p>\n<h3>&#8220;Marchiati come immigrati irregolari&#8221;<\/h3>\n<p>&#8220;Quasi mai ci ricordiamo che sono lavoratori sfruttati; preferiamo marchiarli come &#8216;immigrati irregolari&#8217;. Ci accorgiamo di loro solo quando serve un capro espiatorio&#8221;. Secondo <strong>l&#8217;USB<\/strong>, i braccianti agricoli vivrebbero condizioni caratterizzate da precariet\u00e0, bassi salari e scarsa tutela dei diritti fondamentali:\u00a0&#8220;il lavoro \u00e8 massacrante, la paga \u00e8 misera e l&#8217;indifferenza generale \u00e8 totale&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-294316\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Amendolara-auto-rogo-4-vittime_03.jpg\" alt=\"Amendolara strage - Usb\" width=\"640\" height=\"396\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Amendolara-auto-rogo-4-vittime_03.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Amendolara-auto-rogo-4-vittime_03-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Amendolara-auto-rogo-4-vittime_03-768x475.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n<h3>Una &#8220;strage silenziosa e invisibile&#8221;<\/h3>\n<p>L&#8217;organizzazione sindacale collega quanto accaduto ad Amendolara ad altri recenti episodi di sfruttamento e incidenti sul lavoro che hanno coinvolto lavoratori migranti. &#8220;I quattro braccianti di Amendolara sono vittime del caporalato tanto quanto il lavoratore che, solo pochi giorni fa nel vicentino, \u00e8 caduto da un albero ed \u00e8 stato scaricato dai padroni agonizzante sull&#8217;asfalto. Sono gli ultimi nomi di una strage silenziosa e invisibile&#8221;.<\/p>\n<p>Per l&#8217;USB, il problema non pu\u00f2 essere ricondotto esclusivamente alle <strong>responsabilit\u00e0 individuali<\/strong> dei caporali, ma rappresenta il risultato di un sistema pi\u00f9 ampio e il sindacato <strong>chiama in causa le normative italiane in materia migratoria<\/strong>, a partire dalla legge Bossi-Fini: &#8220;bisogna avere il coraggio di dirlo chiaramente: questo massacro ha dei responsabili politici ben precisi ed \u00e8 il risultato diretto delle leggi italiane sulla migrazione&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;La Bossi-Fini e i decreti successivi sono il braccio armato del caporalato: riducendo i lavoratori a &#8216;clandestini&#8217;, hanno tolto loro ogni potere contrattuale e la possibilit\u00e0 stessa di denunciare i propri aguzzini per paura dell&#8217;espulsione. <strong>Il caporalato esiste perch\u00e9 qualcuno deve arricchirsi sul sangue e sul sudore di chi spacca la schiena nei campi ogni giorno&#8221;. <\/strong>Il sindacato richiama inoltre il tema della concentrazione della propriet\u00e0 della terra e della competizione sui mercati globali, sostenendo che queste dinamiche abbiano favorito nuove forme di sfruttamento.<\/p>\n<h3>L&#8217;annuncio della mobilitazione<\/h3>\n<p><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/usbconfederazionecosenza\/?locale=it_IT\" rel=\"noopener\">L&#8217;Unione Sindacale di Base<\/a> annuncia iniziative di protesta e mobilitazione dopo quanto accaduto ad Amendolara:\u00a0&#8220;non assisteremo in silenzio a questa <strong>macelleria sociale<\/strong>. Davanti all&#8217;ennesima strage e all&#8217;indifferenza delle istituzioni, siamo pronti alla mobilitazione perch\u00e9 davanti alla gravit\u00e0 di questi fatti la risposta non pu\u00f2 che essere tale&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo l&#8217;uccisione di quattro braccianti agricoli ad Amendolara, l&#8217;Usb punta il dito contro sfruttamento, leggi sull&#8217;immigrazione e indifferenza istituzionale: &#8220;sono vittime di una strage silenziosa e invisibile&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":294331,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42],"tags":[],"class_list":["post-294406","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/294406","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=294406"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/294406\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/294331"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=294406"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=294406"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=294406"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}