{"id":294461,"date":"2026-06-03T12:47:23","date_gmt":"2026-06-03T10:47:23","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=294461"},"modified":"2026-06-03T13:10:43","modified_gmt":"2026-06-03T11:10:43","slug":"identificate-4-vittime-amendolara-giovane-19","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/identificate-4-vittime-amendolara-giovane-19\/","title":{"rendered":"Identificate le 4 vittime della terribile strage di Amendolara, il pi\u00f9 giovane aveva 19 anni"},"content":{"rendered":"<p>AMENDOLARA (CS) \u2013 Hanno un <strong>nome<\/strong> e un <strong>volto<\/strong> i quattro braccianti morti bruciati vivi nella <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/strage-amendolara-braccianti-arsi-vivi-immagini\/\">strage avvenuta luned\u00ec<\/a> scorso nelle campagne di Amendolara.\u00a0Secondo quanto emerso dalle indagini, le vittime erano il pachistano <strong>Waseem Khan, 29 anni<\/strong>, e tre cittadini afghani di etnia pashtun: <strong>Amin Fazal Khogjani, 28 anni, Safi Iayjad, 27 anni e Ullah Ismat Qiemi di 19 anni.\u00a0<\/strong>Un elemento emerso nelle ultime ore riguarda il loro <strong>percorso migratorio<\/strong>: prima di giungere in Calabria, i quattro lavoratori erano transitati dalla Sardegna.<\/p>\n<h3>L&#8217;identificazione dei corpi delle vittime<\/h3>\n<p>Le operazioni di identificazione si sono rivelate <strong>particolarmente complesse<\/strong> a causa delle condizioni dei corpi, gravemente compromessi dall&#8217;incendio.\u00a0Gli investigatori sono riusciti a risalire all&#8217;identit\u00e0 delle vittime grazie ai <strong>documenti<\/strong> rinvenuti <strong>nell&#8217;appartamento di Villapiana dove i quattro vivevano insieme ad altri migranti impiegati come braccianti agricoli. <\/strong>Un passaggio fondamentale per ricostruire le ultime settimane di vita dei lavoratori stranieri e il contesto in cui \u00e8 maturata la tragedia.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-294288\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/amendolara-statale-106-auto-carbonizzata-1.jpg\" alt=\"amendolara-statale-106-auto-carbonizzata vittime \" width=\"589\" height=\"302\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/amendolara-statale-106-auto-carbonizzata-1.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/amendolara-statale-106-auto-carbonizzata-1-300x154.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/amendolara-statale-106-auto-carbonizzata-1-768x394.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 589px) 100vw, 589px\" \/><\/p>\n<h3>Il superstite della strage<\/h3>\n<p>Nello stesso appartamento viveva anche Mohammad Taj Alamyar, <strong>afghano di 35 anni<\/strong>, unico sopravvissuto alla strage.\u00a0L&#8217;uomo \u00e8 riuscito a salvarsi sfuggendo alle fiamme dopo aver infranto un finestrino del mezzo sul quale viaggiava insieme agli altri lavoratori.\u00a0La sua testimonianza \u00e8 considerata dagli investigatori uno degli elementi chiave per ricostruire l&#8217;esatta dinamica dei fatti e anche per questo \u00e8 stato deciso il suo <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/strage-amendolara-braccianti-trasferimento-sic\/\">trasferimento<\/a>, insieme ad un altro bracciante, in un luogo sicuro.<\/p>\n<h3>I due fermati<\/h3>\n<p>Nell&#8217;ambito delle <a href=\"https:\/\/questure.poliziadistato.it\/it\/Cosenza\" rel=\"noopener\">indagini<\/a> sono state sottoposte a fermo due persone: si tratta dei <strong>cittadini pachistani Safeer Ahmed e Ali Raza<\/strong>, entrambi <strong>trentunenni<\/strong>, ritenuti coinvolti a vario titolo nella vicenda che ha sconvolto la comunit\u00e0 della Sibaritide.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-294342\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Strage-Amendolara_immagini-telecamere.jpg\" alt=\"Strage Amendolara_immagini telecamereStrage Amendolara_immagini telecamere vittime\" width=\"698\" height=\"432\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Strage-Amendolara_immagini-telecamere.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Strage-Amendolara_immagini-telecamere-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Strage-Amendolara_immagini-telecamere-768x475.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 698px) 100vw, 698px\" \/><\/p>\n<h3>Regione Calabria parte civile nel processo<\/h3>\n<p>Intanto la <strong>Regione Calabria si costituir\u00e0 parte civile nel processo che scaturir\u00e0 dalla strage di Amendolara<\/strong>, costata la vita a quattro braccianti agricoli. Ad annunciarlo \u00e8 stato l&#8217;assessore regionale all&#8217;Agricoltura, <strong>Gianluca Gallo<\/strong>, che ha parlato di un segnale forte a tutela della legalit\u00e0 e della prevenzione. Gallo ha ribadito l&#8217;impegno della Regione nel contrasto al caporalato, sottolineando la necessit\u00e0 di rafforzare le attivit\u00e0 di controllo e prevenzione insieme alle organizzazioni sindacali.<\/p>\n<p>L&#8217;assessore ha definito il fenomeno una forma di <strong>&#8220;schiavit\u00f9 moderna<\/strong>&#8221; e ha invocato una risposta ferma contro chi sfrutta i lavoratori agricoli, evidenziando come tragedie di questo tipo rappresentino una sconfitta per l&#8217;intera comunit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le 4 vittime erano arrivate in Calabria passando dalla Sardegna. Tre di loro cittadini afghani, uno pachistano. Al centro delle indagini le condizioni di vita e di lavoro dei braccianti <\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":294328,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[572],"tags":[],"class_list":["post-294461","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ionio"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/294461","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=294461"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/294461\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/294328"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=294461"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=294461"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=294461"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}