{"id":294502,"date":"2026-06-03T18:26:03","date_gmt":"2026-06-03T16:26:03","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=294502"},"modified":"2026-06-04T08:59:59","modified_gmt":"2026-06-04T06:59:59","slug":"strage-di-amendolara-un-diabolico-piano-morti-4","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/strage-di-amendolara-un-diabolico-piano-morti-4\/","title":{"rendered":"Strage di Amendolara, un piano diabolico: uno ha appiccato l&#8217;incendio, l&#8217;altro ha rotto la maniglia bloccando le portiere"},"content":{"rendered":"<p><strong>COSENZA<\/strong> \u2013 Un piano predefinito<strong>, un&#8217;azione spietata c<\/strong>he ha trasformato l&#8217;area di servizio in una <strong>trappola mortale<\/strong>. I dettagli della <strong>strage di Amendolara<\/strong>, costata la vita a quattro persone morte carbonizzate all&#8217;interno di un&#8217;autovettura, sono stati delineati durante la <strong><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/amendolara-procuratore-dalessio-indagini-lampo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">conferenza stampa<\/a> tenuta oggi<\/strong>, in ogni loro terribile fase da <strong><a href=\"https:\/\/questure.poliziadistato.it\/it\/Cosenza\/articolo\/1140680233222fb92508966091\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Gianni Albano<\/a>, dirigente della Squadra Mobile di Cosenza<\/strong>, che ha coordinato le indagini lampo capaci di portare all&#8217;individuazione e al fermo dei due presunti responsabili.<\/p>\n<h3><strong>Strage di Amendolara: le immagini della videosorveglianza <\/strong><\/h3>\n<p>&#8220;Le indagini e gli accertamenti degli investigatori sono scattati tra<strong> le ore 13:30 e le 14:00 del 1\u00b0 giugno scorso <\/strong>&#8211; ha spiegato il dirigente &#8211; <strong>,<\/strong> non appena le forze dell&#8217;ordine sono state allertate di quanto avvenuto presso una pompa di benzina in agro di Amendolara. La prima fase, fondamentale per<strong> preservare lo stato dei luoghi<\/strong> da intromissioni esterne ed evitare l&#8217;alterazione delle prove, ha riguardato il totale cinturamento dell&#8217;area&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-294316 \" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Amendolara-auto-rogo-4-vittime_03.jpg\" alt=\"Amendolara strage - Usb\" width=\"597\" height=\"369\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Amendolara-auto-rogo-4-vittime_03.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Amendolara-auto-rogo-4-vittime_03-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Amendolara-auto-rogo-4-vittime_03-768x475.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 597px) 100vw, 597px\" \/><\/p>\n<h3>Erano in sette all&#8217;interno dell&#8217;auto<\/h3>\n<p>&#8220;Subito dopo, grazie alla <strong>stretta collaborazione del gestore e del proprietario del distributore<\/strong>, gli agenti sono <strong>partiti dall&#8217;analisi dei filmati del sistema<\/strong> di videosorveglianza interno alla stazione di servizio.\u00a0<strong>I video hanno registrato anche i momenti immediatamente precedenti alla strage<\/strong>: un&#8217;autovettura \u00e8 entrata nell&#8217;area di servizio, fermandosi in corrispondenza del distributore. Pochi istanti dopo, il mezzo \u00e8 stato raggiunto da un&#8217;altra utilitaria. Da quest&#8217;ultima \u00e8 sceso un uomo che si \u00e8 avvicinato al conducente dell&#8217;auto principale. L&#8217;analisi attenta delle movenze e dei contegni di questo soggetto ha subito fatto ipotizzare agli investigatori l&#8217;appartenenza alle forze dell&#8217;ordine, dato poi accertato: si tratta di un <strong>appartenente all&#8217;Arma dei Carabinieri, nello specifico dei Carabinieri Forestali&#8221;<\/strong>.<\/p>\n<p>&#8220;Questo testimone &#8211; spiega ancora Albano &#8211; ha avuto modo di osservare la composizione del mezzo prima della tragedia: a bordo<strong> vi erano due persone<\/strong> nella parte anteriore (un conducente e un passeggero sul lato destro) e a<strong>ltri cinque soggetti nella parte retrostante dell&#8217;abitacolo<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-294305 \" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Amendolara-rogo-Statale-16-auto.jpg\" alt=\"Amendolara rogo Statale 16 auto\" width=\"537\" height=\"332\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Amendolara-rogo-Statale-16-auto.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Amendolara-rogo-Statale-16-auto-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Amendolara-rogo-Statale-16-auto-768x475.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 537px) 100vw, 537px\" \/><\/p>\n<h3>L&#8217;orrore in diretta: la trappola e il blocco delle portiere<\/h3>\n<p>&#8220;Non appena l&#8217;esponente dei Carabinieri Forestali si \u00e8 allontanato, si \u00e8 consumato l&#8217;orrore visibile nel video diffuso dalla Procura. I filmati mostrano una sequenza lucida e spietata: Il <strong>conducente<\/strong> scende dall&#8217;auto, si dirige sul retro e apre il cofano della vettura. Simultaneamente, il <strong>passeggero anteriore destro<\/strong> scende a sua volta dall&#8217;abitacolo. Immediatamente dopo si sviluppa una fitta coltre di fumo nero, del tutto compatibile con l&#8217;accensione di un incendio appiccato proprio dalla parte retrostante del mezzo.<\/p>\n<p><strong>In quel preciso momento scatta la trappola<\/strong>. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il passeggero anteriore, dopo aver compiuto un&#8217;azione compatibile con la <strong>rottura manuale della maniglia i<\/strong>nterna per impedire la discesa dei passeggeri, si \u00e8 frapposto fisicamente con gli arti superiori contro la portiera. L&#8217;obiettivo era chiaro: fare in modo che la portiera non venisse aperta, bloccando all&#8217;interno le <strong>persone rimaste nell&#8217;abitacolo affinch\u00e9 rimanessero vittime di un piano ben predefinito ed organizzato<\/strong>.<\/p>\n<p>Dalle immagini si nota come una sola persona sia riuscita disperatamente a uscire dalla parte posteriore della macchina, venendo investita dalle fiamme in varie parti del corpo e riportando una frattura a un arto superiore, procurata nel disperato tentativo di infrangere i vetri interni per guadagnarsi la fuga dal rogo. Per quattro delle persone intrappolate, purtroppo, non c&#8217;\u00e8 stato scampo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-294331 \" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/strage-minivan-amendolara-statale-106.jpg\" alt=\"strage-minivan-amendolara-statale-106 usb\" width=\"542\" height=\"296\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/strage-minivan-amendolara-statale-106.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/strage-minivan-amendolara-statale-106-300x164.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/strage-minivan-amendolara-statale-106-768x419.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 542px) 100vw, 542px\" \/><\/p>\n<h3>La cattura dei presunti autori a Trebisacce e Villapiana<\/h3>\n<p><strong>Isolati i volti dei due soggetti<\/strong> (il conducente e il passeggero anteriore destro) ed evidenziati gli indumenti indossati durante il delitto, gli investigatori hanno incrociato i dati per risalire alle loro generalit\u00e0. Una volta individuati i possibili domicili nei comuni di <strong>Trebisacce<\/strong> e <strong>Villapiana<\/strong>, il dispositivo investigativo si \u00e8 sdoppiato: <strong>una parte \u00e8 rimasta sulla scena del crimine<\/strong> per cristallizzare le evidenze probatorie attraverso il lavoro della Polizia Scientifica di Cosenza, <strong>mentre l&#8217;altra si \u00e8 messa sulle tracce dei fuggitivi<\/strong>.<\/p>\n<p>La conoscenza approfondita del territorio da parte degli uomini della Squadra Mobile, del Servizio Centrale Operativo (SCO) e del distaccamento della Polizia Stradale di Trebisacce ha permesso di stringere il cerchio rapidamente attorno alle abitazioni dei sospettati.\u00a0<strong>All&#8217;interno del primo immobile \u00e8 stato rintracciato l&#8217;uomo che si trovava alla guida dell&#8217;autovettura<\/strong>: indosso aveva ancora gli stessi identici indumenti con cui era stato ripreso nei video della stazione di servizio. Successivamente, i<strong>ncrociando i dati e gli elementi acquisiti, le forze dell&#8217;ordine sono riuscite a individuare e bloccare in un secondo immobile anche l&#8217;altro complice<\/strong>, il passeggero anteriore destro che aveva materialmente impedito alle vittime di scappare dall&#8217;auto in fiamme.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il dirigente della Mobile di Cosenza Gianni Albano ha ricostruito la dinamica di quei terribili momenti e l\u2019individuazione dei responsabili: prima il controllo casuale di un Carabiniere Forestale, poi l&#8217;inferno di fuoco e fumo nero con il disperato tentativo di fuga di un superstite che ha cercato di infrangere i vetri<\/p>\n","protected":false},"author":55,"featured_media":294315,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[572],"tags":[],"class_list":["post-294502","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ionio"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/294502","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/55"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=294502"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/294502\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/294315"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=294502"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=294502"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=294502"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}