{"id":294932,"date":"2026-06-09T16:03:16","date_gmt":"2026-06-09T14:03:16","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=294932"},"modified":"2026-06-09T16:11:59","modified_gmt":"2026-06-09T14:11:59","slug":"bancarotta-fraudolenta-truffa-davide-barzan","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/bancarotta-fraudolenta-truffa-davide-barzan\/","title":{"rendered":"Bancarotta fraudolenta e truffa: perquisiti casa e ufficio di Davide Barzan. Lui si difende &#8220;totale estraneit\u00e0&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>RICCIONE (RN) \u2013 Perquisizioni, sequestri e accertamenti patrimoniali tra Italia e Lituania nell&#8217;ambito di una <strong>vasta indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Bergamo<\/strong> ed eseguita dalla Guardia di Finanza. Come riporta l\u2019Ansa tra i due indagati figura <strong>Davide Barzan<\/strong>, consulente criminalista noto per il suo coinvolgimento mediatico nel caso dell&#8217;omicidio di Pierina Paganelli e per le recenti inchieste televisive nella trasmissione &#8220;<a href=\"https:\/\/www.iene.mediaset.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Le Iene<\/a>&#8220;.<\/p>\n<p>L&#8217;operazione, eseguita dal <strong>Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza<\/strong> di Bergamo, ha portato all&#8217;esecuzione di un sequestro preventivo per circa 450 mila euro disposto dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bergamo. Contestualmente sono state effettuate perquisizioni nelle province di Rimini e Foggia con il supporto delle unit\u00e0 cinofile specializzate nella ricerca di denaro contante.<\/p>\n<h3>Le accuse: bancarotta fraudolenta, truffa aggravata e autoriciclaggio<\/h3>\n<p>L&#8217;inchiesta riguarda la gestione di una societ\u00e0 bergamasca operante nel settore dell&#8217;edilizia interna e delle ristrutturazioni, attiva dal 1995 e specializzata nella commercializzazione di serramenti e infissi. Secondo l&#8217;ipotesi accusatoria, la societ\u00e0 sarebbe stata oggetto di una complessa operazione che avrebbe portato alla sua liquidazione giudiziale nel giugno 2024.<\/p>\n<p>Gli investigatori contestano ai due indagati i reati di bancarotta fraudolenta, truffa aggravata e autoriciclaggio. Al centro delle indagini vi sarebbe una presunta distrazione di fondi societari e una serie di operazioni finanziarie ritenute finalizzate a occultare la provenienza delle somme.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"YouTube video player\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/A3Ak07KHZCs?si=8bbLrvdJb3zbRL-m\" width=\"640\" height=\"480\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><span data-mce-type=\"bookmark\" style=\"display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;\" class=\"mce_SELRES_start\">\ufeff<\/span><\/iframe><\/p>\n<h3>L&#8217;acquisizione della societ\u00e0 e i sospetti della Procura<\/h3>\n<p>Dalle ricostruzioni effettuate dagli inquirenti emerge che l&#8217;azienda, fino al gennaio 2023 gestita in ambito familiare, sarebbe stata ceduta per 40 mila euro a uno degli attuali indagati, una cifra ritenuta notevolmente inferiore rispetto al valore reale dell&#8217;impresa.\u00a0Secondo la Procura, l&#8217;<strong>acquirente avrebbe versato soltanto una prima tranche da 20 mila euro<\/strong> e successivamente avrebbe convinto i precedenti proprietari dell&#8217;esistenza di presunti debiti aziendali non saldati, <strong>ottenendo cos\u00ec ulteriori versamenti per circa 122 mila euro<\/strong>.<\/p>\n<p>Gli investigatori ritengono che l&#8217;operazione abbia consentito di acquisire una societ\u00e0 economicamente sana senza un effettivo esborso economico, generando contestualmente un vantaggio patrimoniale a danno dei cedenti. Per questo motivo viene contestata anche la truffa aggravata, considerato l&#8217;ingente danno economico subito dalle persone offese.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-294936 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Guardia-di-Finanza.jpg\" alt=\"Guardia di Finanza\" width=\"599\" height=\"398\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Guardia-di-Finanza.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Guardia-di-Finanza-300x199.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Guardia-di-Finanza-768x511.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 599px) 100vw, 599px\" \/><\/p>\n<h3>La liquidazione e i trasferimenti di denaro sotto la lente<\/h3>\n<p>Le indagini evidenziano come l<strong>a societ\u00e0, che fino al 2022 presentava una situazione economica e patrimoniale equilibrata, avrebbe iniziato a manifestare difficolt\u00e0 operative dopo il cambio di propriet\u00e0, anche in concomitanza con le dimissioni del personale dipendente<\/strong>.\u00a0Successivamente sarebbe stato avviato un percorso di liquidazione volontaria che, secondo l&#8217;ipotesi investigativa, sarebbe stato accompagnato da una sistematica sottrazione di risorse aziendali.\u00a0Nel dettaglio, o<strong>ltre 310 mila euro sarebbero stati trasferiti su conti riconducibili agli indagati<\/strong> attraverso fatture relative a presunte consulenze, rimborsi o spese anticipate ritenute dagli investigatori prive di reale giustificazione economica.<\/p>\n<h3>I flussi verso l&#8217;estero e il sequestro dei conti in Lituania<\/h3>\n<p>Un ulteriore filone dell&#8217;indagine riguarda <strong>il presunto trasferimento all&#8217;estero di parte delle somme sottratte<\/strong>. Secondo quanto emerso dagli accertamenti, circa 285 mila euro sarebbero stati movimentati verso r<strong>apporti finanziari intestati agli indagati in Italia e in Lituania.<\/strong> Grazie alla cooperazione internazionale e al supporto di Eurojust, i finanzieri hanno individuato dodici rapporti bancari aperti nel Paese baltico, successivamente sottoposti a sequestro insieme ad altri conti correnti e beni di valore individuati sul territorio italiano. Gli inquirenti ritengono che ta<strong>li operazioni possano configurare il reato di autoriciclaggio<\/strong>, in quanto finalizzate a ostacolare l&#8217;identificazione della provenienza delle somme ritenute illecite.<\/p>\n<p>Nell&#8217;inchiesta compare anche il nome di <strong>Pierluigi Chieffi, consulente finanziario 58enne originario di Coriano<\/strong>. Chieffi, che avrebbe ricoperto il ruolo di liquidatore della societ\u00e0 dopo aver collaborato con l&#8217;azienda come consulente esterno, \u00e8 attualmente detenuto per altre vicende giudiziarie.\u00a0Il suo nome era gi\u00e0 emerso nelle cronache locali anche in relazione alle indagini sull&#8217;incendio che il 27 maggio 2025 aveva distrutto l&#8217;automobile di Davide Barzan.<\/p>\n<h3><strong>Davide Barzan &#8220;estraneo ai fatti contestati&#8221;\u00a0<\/strong><\/h3>\n<p>Davide Barzan \u00e8 assistito dagli avv<strong>ocati Marlon Lepera e Nunzia Barzan<\/strong>. La difesa respinge le accuse e sostiene che il consulente non avrebbe mai percepito denaro proveniente dalla societ\u00e0 oggetto dell&#8217;inchiesta.\u00a0L&#8217;attivit\u00e0 investigativa prosegue sotto il coordinamento della Procura di Bergamo, che ha sviluppato gli accertamenti attraverso l&#8217;analisi di documentazione societaria, bancaria e finanziaria, anche internazionale.<\/p>\n<p><strong>&#8220;<\/strong><em><strong>Ribadisco la mia piena fiducia nell&#8217;operato degli organi inquirenti e confermo altres\u00ec la mia immutata fiducia nella Magistratura<\/strong>. Pur avendo recentemente subito una perquisizione nell&#8217;ambito delle attivit\u00e0 investigative in corso, <strong>sono assolutamente certo della mia totale estraneit\u00e0 ai fatti oggetto di accertamento e<\/strong> confido che le verifiche consentiranno di chiarire ogni aspetto della vicenda<\/em>&#8220;. Cos\u00ec Davide Barzan, in un messaggio su Instagram, dopo la perquisizione.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/le-iene-su-davide-barzan-i-47-milioni-al-superenalotto-il-cosenza-calcio-e-le-truffe-agli-amici\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-294935 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Barzan.jpg\" alt=\"Davide Barzan messaggio IG\" width=\"663\" height=\"470\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Barzan.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Barzan-300x213.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Barzan-768x545.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 663px) 100vw, 663px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&#8220;<em>Desidero inoltre esprimere il mio sincero ringraziamento al personale della Guardia di Finanza per la professionalit\u00e0, la correttezza, l&#8217;equilibrio e il rispetto dimostrati nel corso delle operazioni di perquisizione. La ricerca della verit\u00e0 e l&#8217;accertamento dei fatti rappresentano principi fondamentali dello Stato di diritto, ai quali continuo a guardare con rispetto e fiducia<\/em>&#8220;, aggiunge.<\/p>\n<h3>La difesa di Chieffi: &#8220;dimostreremo che non \u00e8&#8217; responsabile&#8221;<\/h3>\n<p>&#8220;<em>Attese le notizie di stampa relative a quanto avvenuto nel procedimento penale pendente presso il tribunale di Bergamo, riteniamo necessario, nell&#8217;interesse del nostro assistito Pierluigi Chieffi, evidenziare come<strong> lo stesso si sia fin dallo scorso gennaio reso disponibile<\/strong>, sia con gli organi della procedura concorsuale sia con gli organi inquirenti, a fornire ogni informazione o chiarimento utile alla corretta ricostruzione dei fatti ed alla corretta attribuzione delle responsabilit\u00e0<\/em>&#8220;. Cos\u00ec in una nota gli avvocati Antonio Petroncini e Antonio Paone, che difendono l&#8217;altro indagato, Pierluigi Chieffi.<\/p>\n<p>&#8220;<em>Il nostro assistito &#8211;<\/em> proseguono \u00a0co<em><strong>nfida di poter dimostrare in sede propria come lui non sia in alcun modo responsabile per i fatti criminosi che gli vengono attribuiti.<\/strong><\/em> <em>Nel ribadire la propria piena collaborazione con gli inquirenti, Pierluigi Chieffi non pu\u00f2 che auspicare un veloce, corretto e completo accertamento dei fatti. Sar\u00e0 esclusivamente all&#8217;interno del procedimento che si dovr\u00e0 ricercare la verit\u00e0 e si potr\u00e0 dimostrare l&#8217;assenza di responsabilit\u00e0 in capo a Pierluigi Chieffi. Non saranno le dichiarazioni pubbliche o le prese di posizione mediatiche a determinare la verit\u00e0 ma solo le risultanze procedimentali<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. Le accuse formulate dagli inquirenti rappresentano al momento ipotesi investigative che dovranno essere verificate nelle successive fasi processuali. Per tutti gli indagati resta valida la presunzione di innocenza fino a un&#8217;eventuale sentenza definitiva di condanna.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019inchiesta della procura di Bergamo: due gli indagati, tra cui il consulente noto per il caso Pierina Paganelli e per alcune inchieste della trasmissione Le Iene. Sequestri per 450 mila euro tra Italia e Lituania<\/p>\n","protected":false},"author":55,"featured_media":294934,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[],"class_list":["post-294932","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/294932","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/55"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=294932"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/294932\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/294934"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=294932"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=294932"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=294932"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}