{"id":295026,"date":"2026-06-15T07:00:33","date_gmt":"2026-06-15T05:00:33","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=295026"},"modified":"2026-06-15T06:54:34","modified_gmt":"2026-06-15T04:54:34","slug":"allarme-giovani-violenti-renzo-caso-educativo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/allarme-giovani-violenti-renzo-caso-educativo\/","title":{"rendered":"Allarme giovani violenti, Renzo: \u00abanche a Corigliano-Rossano bisogna aprire il caso educativo\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>CORIGLIANO ROSSANO (CS) &#8211; Aggressioni tra adolescenti, giovani violenti, baby gang, sfide sui social, docenti delegittimati e famiglie sempre pi\u00f9 in difficolt\u00e0 nel gestire i figli. Per la pedagogista <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/pedagogistarenzo\" rel=\"noopener\"><strong>Teresa Pia Renzo<\/strong><\/a> non si tratta pi\u00f9 di episodi isolati, ma di un fenomeno strutturale che impone una riflessione profonda sul ruolo educativo della societ\u00e0. L\u2019intervento arriva nel pieno del dibattito nazionale riacceso dalle posizioni dello psichiatra e sociologo <strong>Paolo Crepet<\/strong> sul rapporto tra<strong> giovani, social network, famiglia e scuola<\/strong>.<\/p>\n<h3>Giovani violenti, non \u00e8 pi\u00f9 un\u2019emergenza<\/h3>\n<p>\u00abNon c\u2019\u00e8 pi\u00f9 da stupirsi quando un <strong>ragazzo picchia, filma, minaccia, sfida gli adulti o trasforma il branco in identit\u00e0<\/strong>. Lo stupore, ormai, \u00e8 diventato una forma di ritardo\u00bb. Secondo Renzo, la vera domanda non \u00e8 pi\u00f9 perch\u00e9 accadano certi episodi, ma perch\u00e9 si continui a considerarli emergenze anzich\u00e9 il risultato di un sistema educativo in crisi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-295027\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/TERESA-RENZO-Giovani-violenti.jpg\" alt=\"TERESA-RENZO - Giovani violenti\" width=\"483\" height=\"299\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/TERESA-RENZO-Giovani-violenti.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/TERESA-RENZO-Giovani-violenti-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/TERESA-RENZO-Giovani-violenti-768x475.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 483px) 100vw, 483px\" \/><\/p>\n<h3>\u201cI maranza non esisterebbero con una comunit\u00e0 adulta educante\u201d<\/h3>\n<p>Alla base del fenomeno, secondo la pedagogista, vi sarebbe la progressiva perdita di autorevolezza degli adulti. <strong>Renzo racconta di aver assistito personalmente a un episodio di violenza da parte di un bambino nei confronti di un adulto,<\/strong> senza che vi fosse una reazione educativa adeguata da parte delle persone presenti.\u00a0Per l\u2019esperta, definire i giovani violenti come \u201c<a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/maranza-subcultura-urbana-atteggiamenti-strada\/\">maranza<\/a>\u201d, \u201cbaby gang\u201d o \u201cbranco\u201d non aiuta a comprendere le cause profonde del problema: \u00abIl nodo \u00e8 la progressiva rinuncia degli adulti al proprio ruolo\u00bb.<\/p>\n<p>Secondo la pedagogista \u00abun bambino che alza le mani contro un genitore, che non viene fermato davanti al primo gesto aggressivo, che vede il capriccio diventare comando e la rabbia trasformarsi in potere, non sta semplicemente attraversando una fase: sta imparando una grammatica sbagliata della relazione\u00bb.<\/p>\n<h3>Il fallimento educativo nasce molto prima<\/h3>\n<p>Per Renzo, gli episodi di violenza adolescenziale rappresentano soltanto la fase finale di un processo che inizia nell\u2019infanzia:\u00a0\u00abil fallimento educativo non comincia quando un adolescente aggredisce un coetaneo in strada o umilia una vittima sui social. Comincia molto prima, quando gli adulti sorridono davanti ai primi gesti violenti, minimizzano, accontentano, cedono, rinviano\u00bb. Una tendenza che, secondo la pedagogista, rischia di consolidare comportamenti problematici destinati a diventare sempre pi\u00f9 difficili da correggere nel tempo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-277974\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Maranza-04.jpg\" alt=\"Maranza 04 giovani violenti\" width=\"517\" height=\"320\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Maranza-04.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Maranza-04-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Maranza-04-768x475.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 517px) 100vw, 517px\" \/><\/p>\n<h3>Famiglie fragili, scuola delegittimata e social network<\/h3>\n<p>L\u2019analisi di Teresa Pia Renzo si concentra anche sul rapporto tra famiglia, scuola e strumenti digitali. Secondo la pedagogista, la violenza giovanile si sviluppa all\u2019interno di un contesto caratterizzato da famiglie che faticano a esercitare il proprio ruolo educativo, istituzioni scolastiche sempre meno autorevoli e social network che amplificano comportamenti aggressivi e dinamiche di emulazione. In particolare, strumenti come registro elettronico e chat scolastiche, pur avendo migliorato la rapidit\u00e0 delle comunicazioni, avrebbero spesso sostituito il confronto diretto tra famiglie e scuola.<\/p>\n<h3>\u201cAnche Corigliano-Rossano deve affrontare il problema\u201d<\/h3>\n<p>La pedagogista invita ad aprire una riflessione seria anche sul <strong>territorio di Corigliano-Rossano<\/strong>. Secondo Renzo, una <strong>citt\u00e0 complessa<\/strong> e <strong>articolata<\/strong> come quella ionica non pu\u00f2 considerare la devianza giovanile come un problema distante o confinato ad altre realt\u00e0:\u00a0\u00abservono spazi educativi, certo. Ma servono soprattutto adulti capaci di dire no, famiglie presenti, scuole rispettate e comunit\u00e0 che non si voltino dall\u2019altra parte\u00bb.<\/p>\n<p>Tra i temi affrontati vi \u00e8 anche quello della responsabilit\u00e0 educativa e giuridica. La pedagogista sostiene la necessit\u00e0 di una riflessione normativa che coinvolga sia i minori sia le famiglie: \u00abSe un minore produce un danno, quel danno non pu\u00f2 evaporare. O ne risponde lui, nei modi previsti da un sistema serio, o ne rispondono i genitori. Senza conseguenze reali, la regola resta solo una parola\u00bb.<\/p>\n<h3>\u201cServono limiti e coraggio educativo\u201d<\/h3>\n<p>Nelle conclusioni del suo intervento, Teresa Pia Renzo lancia un appello a famiglie, scuola e istituzioni affinch\u00e9 recuperino il proprio ruolo educativo. \u00abDeve cambiare l\u2019impianto e le famiglie devono tornare a fare le famiglie, la scuola deve tornare ad essere scuola, i ragazzi devono sapere che ogni gesto ha una conseguenza. Se continuiamo a giustificare tutto, continueremo solo a chiamare emergenza ci\u00f2 che abbiamo lasciato crescere sotto gli occhi di tutti\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La pedagogista Teresa Pia Renzo interviene nel dibattito nazionale sulla crescente violenza giovanile e richiama famiglie, scuola e istituzioni alle proprie responsabilit\u00e0. \u201cI maranza non nascono per caso: sono il risultato di una comunit\u00e0 adulta che ha rinunciato al proprio ruolo educativo\u201d<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":277966,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[572],"tags":[],"class_list":["post-295026","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ionio"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/295026","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=295026"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/295026\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/277966"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=295026"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=295026"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=295026"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}