{"id":295879,"date":"2026-06-19T14:00:28","date_gmt":"2026-06-19T12:00:28","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=295879"},"modified":"2026-06-19T14:02:23","modified_gmt":"2026-06-19T12:02:23","slug":"incendio-caseificio-antiracket-54enne-arrestato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/incendio-caseificio-antiracket-54enne-arrestato\/","title":{"rendered":"Incendio al caseificio antiracket: 54enne arrestato, contestato il metodo mafioso"},"content":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Nuovo sviluppo nelle indagini sull&#8217;incendio che, nell&#8217;ottobre scorso, colp\u00ec il <strong>caseificio &#8220;Delizie della Natura&#8221;<\/strong>, attivit\u00e0 riconducibile agli imprenditori <strong>Demetrio e Pasquale Pratic\u00f2<\/strong>, aderenti all&#8217;associazione antiracket &#8220;<a href=\"https:\/\/www.lalibertanonhapizzo.it\/\" rel=\"noopener\"><strong>Reggio Libera Reggio<\/strong><\/a>&#8220;. Su richiesta del procuratore Giuseppe Borrelli e dei sostituti della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, Sara Amerio e Marco Antonio De Pasquale, il Gip Giuseppe Saverio Santagati ha disposto la custodia cautelare in carcere nei confronti di <strong>Diego Rosmini, 54 anni<\/strong>, noto con il soprannome di <strong>&#8220;Dieguccio ricarica&#8221;. <\/strong>L&#8217;uomo \u00e8 indagato per l&#8217;incendio del furgone dell&#8217;azienda e nei suoi confronti viene contestata anche l&#8217;aggravante del metodo mafioso.<\/p>\n<h3>L&#8217;incendio ai danni del caseificio nel centro storico di Reggio<\/h3>\n<p>I fatti risalgono alla notte del <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/paura-nella-notte-in-fiamme-un-furgone-di-un-caseificio-libera-ennesimo-atto-intimidatorio\/\">7 ottobre 2025<\/a>, quando in via Fra&#8217; Gesualdo Melacrin\u00f2, nel cuore del centro storico cittadino, il mezzo commerciale dell&#8217;azienda sarebbe stato dato alle fiamme. Secondo la ricostruzione investigativa, l&#8217;incendio avrebbe interessato un Peugeot Boxer appartenente al caseificio, propagandosi successivamente a una Fiat 500, a un Renault Master e causando danni anche al portone e alla facciata di un edificio adiacente. Le fiamme avrebbero inoltre esposto a un concreto pericolo gli abitanti della palazzina coinvolta.<\/p>\n<h3>L&#8217;identificazione attraverso le telecamere<\/h3>\n<p>Determinante per l&#8217;individuazione del presunto responsabile sarebbe stato il lavoro della Squadra Mobile di Reggio Calabria. Gli investigatori avrebbero identificato Rosmini &#8220;in modo inequivoco&#8221; grazie alle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza presenti nella zona. Secondo quanto emerso dalle indagini, le telecamere avrebbero ripreso l&#8217;autore mentre raggiungeva il luogo dell&#8217;incendio in bicicletta, si avvicinava al furgone, appiccava il fuoco utilizzando del liquido infiammabile e si allontanava subito dopo.<\/p>\n<p>Nei giorni successivi la Polizia di Stato avrebbe ulteriormente rafforzato il quadro indiziario attraverso l&#8217;analisi del mezzo a due ruote, ritenuto compatibile con quello immortalato nei filmati, e mediante la ricostruzione del percorso effettuato fino alla zona dell&#8217;abitazione dell&#8217;indagato.<\/p>\n<p><strong>Diego Rosmini<\/strong> non risulta avere condanne definitive per associazione mafiosa. Tuttavia, secondo quanto riportato negli atti dell&#8217;inchiesta, \u00e8 l&#8217;ultimo dei figli maschi di Consolato Rosmini, ucciso nel 1986 durante la seconda guerra di mafia.\u00a0Le dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia lo descriverebbero come &#8220;una delle colonne portanti del sodalizio&#8221;. Per questo motivo la Dda lo considera un elemento di rilievo della cosca Rosmini e <strong>nell&#8217;ordinanza cautelare viene indicato come &#8220;esponente di spicco dell&#8217;omonima cosca&#8221;<\/strong>.<\/p>\n<h3>Per il Gip un&#8217;intimidazione dal chiaro significato mafioso<\/h3>\n<p>Nel provvedimento cautelare il giudice ha evidenziato la sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza nei confronti dell&#8217;indagato, oltre al rischio di reiterazione del reato e di inquinamento probatorio. Sebbene il movente non sia stato ancora completamente chiarito, secondo il Gip l&#8217;episodio avrebbe avuto &#8220;una valenza nitidamente intimidatoria&#8221;.<\/p>\n<p>Particolarmente significativa la valutazione relativa all&#8217;aggravante mafiosa contestata dalla Dda. Secondo i giudici, infatti, &#8220;l&#8217;azione appare inequivocabilmente dimostrativa della volont\u00e0 di recare un avvertimento di carattere &#8216;ndranghetistico nei confronti di due imprenditori iscritti all&#8217;associazione antiracket &#8216;Reggio Libera Reggio&#8217;, mediante un gesto eclatante che, non solo nei loro confronti, ma altres\u00ec in generale nel territorio di riferimento, appare percepibile come promanante dalla criminalit\u00e0 organizzata&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le indagini della Dda portano in carcere Diego Rosmini. Secondo gli inquirenti avrebbe dato fuoco a un furgone dell&#8217;azienda &#8220;Delizie della Natura&#8221;, provocando danni ad altri mezzi e a un edificio nel centro storico di Reggio <\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":272125,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-295879","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/295879","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=295879"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/295879\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/272125"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=295879"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=295879"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=295879"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}