{"id":295904,"date":"2026-06-20T08:43:43","date_gmt":"2026-06-20T06:43:43","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=295904"},"modified":"2026-06-20T08:44:13","modified_gmt":"2026-06-20T06:44:13","slug":"sanita-sila-greca-confronto-cgil-asp-cosenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/sanita-sila-greca-confronto-cgil-asp-cosenza\/","title":{"rendered":"Sanit\u00e0 al collasso nei paesi di montagna della Sila Greca: confronto tra Cgil e Asp Cosenza"},"content":{"rendered":"<p dir=\"auto\">LONGOBUCCO (CS)\u00a0 \u2013 Non \u00e8 stato un dibattito soltanto su ospedali, ambulanze o medici di base. Il confronto pubblico <strong>\u00abSanit\u00e0, Territorio, Futuro\u00bb<\/strong>, svoltosi ieri in piazza Fosso a Longobucco e promosso dalla Camera del Lavoro CGIL, si \u00e8 rapidamente trasformato in una riflessione sul destino delle aree interne della Calabria, sulla possibilit\u00e0 di<strong> continuare a vivere nei piccoli comuni di montagna senza sentirsi cittadini di serie B<\/strong> e sul rapporto sempre pi\u00f9 stretto tra diritto alla salute, contrasto allo spopolamento e prospettive di sviluppo delle comunit\u00e0 locali.<\/p>\n<p dir=\"auto\">Ad aprire i lavori \u00e8 stato il giornalista Natalino Stasi, che ha immediatamente collocato il tema sanitario dentro una dimensione pi\u00f9 ampia, sostenendo che \u00abquando si parla di aree interne non si parla solo di ospedali e di medicina, ma soprattutto del <strong>diritto di restare in questi paesi,<\/strong> della possibilit\u00e0 per le giovani famiglie di continuare a vivere in luoghi di montagna come Longobucco e, inevitabilmente, si parla di futuro\u00bb.<\/p>\n<p dir=\"auto\">Stasi ha quindi posto al centro del confronto la domanda che avrebbe accompagnato l&#8217;intera serata, interrogandosi se quanto fatto finora sia sufficiente e soprattutto \u00abquale futuro immaginiamo per la sanit\u00e0 dei piccoli comuni\u00bb, ricordando che \u00abil diritto alla salute non pu\u00f2 dipendere dal luogo in cui si vive\u00bb.<\/p>\n<p dir=\"auto\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-295906 \" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/IMG_2180-1024x768.jpeg\" alt=\"\" width=\"519\" height=\"389\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/IMG_2180-1024x768.jpeg 1024w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/IMG_2180-300x225.jpeg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/IMG_2180-768x576.jpeg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/IMG_2180-1536x1152.jpeg 1536w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/IMG_2180-2048x1536.jpeg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 519px) 100vw, 519px\" \/><\/p>\n<p dir=\"auto\">Ripercorrendo le battaglie degli ultimi anni, il <strong>responsabile della Camera del Lavoro CGIL di Longobucco, Antonio Baratta,<\/strong> ha ricordato che <strong>\u00able nostre rivendicazioni sono sempre state tre: una guardia medica H24, un medico di base e un&#8217;ambulanza\u00bb<\/strong>, spiegando come il territorio abbia organizzato nel tempo manifestazioni, incontri istituzionali e iniziative di protesta culminate con l&#8217;occupazione per oltre quindici giorni del Consiglio comunale. Baratta ha evidenziato come proprio quella mobilitazione abbia contribuito ad accendere i riflettori sulla situazione di Longobucco, ma ha anche avvertito che le innovazioni introdotte negli ultimi mesi non possono essere considerate risolutive.<\/p>\n<p dir=\"auto\">\u00abLa telemedicina pu\u00f2 salvare la vita alle persone, ma non \u00e8 il toccasana della sanit\u00e0 delle aree interne\u00bb, ha affermato, aggiungendo che \u00abil toccasana \u00e8 avere specialistica e servizi all&#8217;interno dei poliambulatori, perch\u00e9 noi viviamo una condizione di isolamento che probabilmente altri comuni non hanno e abbiamo una popolazione ultra sessantacinquenne che supera il 30 per cento\u00bb. Il sindacalista ha inoltre richiamato l&#8217;attenzione sulle Case di Comunit\u00e0, osservando che \u00abfare una Casa di Comunit\u00e0 significa poi riempirla di medici, specialisti e infermieri, altrimenti rischiamo di lasciare delle scatole vuote\u00bb.<\/p>\n<p dir=\"auto\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-295907 \" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/IMG_2178-1024x576.jpeg\" alt=\"\" width=\"509\" height=\"286\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/IMG_2178-1024x576.jpeg 1024w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/IMG_2178-300x169.jpeg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/IMG_2178-768x432.jpeg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/IMG_2178-1536x864.jpeg 1536w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/IMG_2178-2048x1152.jpeg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 509px) 100vw, 509px\" \/><\/p>\n<p dir=\"auto\"><strong>Il sindaco di Longobucco, Giovanni Pirillo,<\/strong> ha invece rivendicato i primi risultati raggiunti grazie al dialogo istituzionale con l&#8217;Asp di Cosenza, affermando che \u00absiamo ancora all&#8217;inizio di un percorso, ma gi\u00e0 vedere la Casa di Comunit\u00e0 che prende forma e la Bottega della Salute diventare realt\u00e0 ci fa intravedere uno spiraglio di un futuro migliore\u00bb. Secondo il primo cittadino, \u00aboggi non siamo pi\u00f9 completamente isolati\u00bb e il territorio dispone finalmente di strumenti che consentono di fornire le prime risposte ai cittadini. Pirillo ha per\u00f2 individuato nella carenza di personale il principale problema ancora aperto, sostenendo che \u00abi medici li abbiamo, ma sono tutti nelle strutture private, perch\u00e9 vengono maggiormente gratificati economicamente e professionalmente\u00bb e sottolineando la necessit\u00e0 che la sanit\u00e0 pubblica torni ad essere attrattiva e capace di valorizzare i professionisti.<\/p>\n<p dir=\"auto\">Di forte spessore tecnico l&#8217;intervento della dottoressa <strong>Serena Pignataro, medico dell&#8217;Azienda Ospedaliera di Cosenza e presidente di Generazione FP CGIL Cosenza,<\/strong> che ha spiegato come l&#8217;invecchiamento della popolazione e l&#8217;aumento delle patologie croniche impongano un profondo ripensamento del modello sanitario.<\/p>\n<p dir=\"auto\">\u00abDobbiamo cambiare il paradigma, non portando il cittadino necessariamente all&#8217;ospedale, ma portando i servizi di cura verso il cittadino\u00bb, ha affermato, evidenziando come le persone abbiano bisogno di essere accompagnate lungo un percorso di cura sempre pi\u00f9 lungo e complesso. Pignataro ha inoltre sostenuto che \u00abla telemedicina non vuole creare distanza, ma essere un modo per stare pi\u00f9 vicini al cittadino\u00bb, consentendo di intercettare precocemente i bisogni di salute e alleggerire il carico sugli ospedali.<\/p>\n<p dir=\"auto\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-295908 \" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/IMG_2176-1024x576.jpeg\" alt=\"\" width=\"530\" height=\"298\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/IMG_2176-1024x576.jpeg 1024w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/IMG_2176-300x169.jpeg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/IMG_2176-768x432.jpeg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/IMG_2176-1536x864.jpeg 1536w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/IMG_2176-2048x1152.jpeg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 530px) 100vw, 530px\" \/><\/p>\n<p dir=\"auto\">Proprio per tradurre in un&#8217;esperienza concreta i concetti di telemedicina e monitoraggio a distanza, il moderatore dell&#8217;incontro, il giornalista Natalino Stasi, ha invitato a intervenire <strong>Anna Forciniti, una delle tre persone coinvolte nella sperimentazione dei<a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/sila-italia-bracciali-sanitari-pazienti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> braccialetti sanitari<\/a> avviata a Longobucc<\/strong>o. La donna ha raccontato di avere registrato un picco di 140 battiti al minuto e di avere successivamente rimosso il dispositivo per fare la doccia, interrompendo inconsapevolmente il monitoraggio e facendo scattare il sistema di allerta.<\/p>\n<p dir=\"auto\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-292898 \" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/sila-protetta-braccialetti-sanitari-asp-cosenza-longobucco.jpg\" alt=\"sila-protetta-braccialetti-sanitari-asp-cosenza-longobucco.jpg\" width=\"506\" height=\"313\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/sila-protetta-braccialetti-sanitari-asp-cosenza-longobucco.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/sila-protetta-braccialetti-sanitari-asp-cosenza-longobucco-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/sila-protetta-braccialetti-sanitari-asp-cosenza-longobucco-768x475.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 506px) 100vw, 506px\" \/><\/p>\n<p dir=\"auto\">\u00abIl monitor non registrava pi\u00f9 nulla e subito si \u00e8 attivata tutta la macchina. Hanno iniziato a telefonarmi per vedere se fosse tutto a posto\u00bb, ha spiegato. Forciniti ha quindi riferito di essersi recata presso l&#8217;ambulatorio Asp di Longobucco, dove il personale sanitario le ha eseguito un elettrocardiogramma, la misurazione della pressione arteriosa e della saturazione. \u00abHanno controllato tutto quello che c&#8217;era da controllare e si sono resi conto che era tutto a posto. A quel punto hanno chiuso il monitoraggio, mi hanno dimessa e sono tornata a casa: in teoria era come se fossi ricoverata in ospedale\u00bb, ha affermato, definendo il braccialetto \u00abuna cosa positiva perch\u00e9 ti avvisa e ti monitora ventiquattro ore su ventiquattro\u00bb. Una testimonianza che ha dato un volto concreto alla telemedicina, mostrando come l&#8217;innovazione possa ridurre il senso di isolamento delle comunit\u00e0 montane e garantire una presa in carico costante dei pazienti fragili.<\/p>\n<p dir=\"auto\"><strong>Il dibattito si \u00e8 poi allargato all&#8217;intera Sila Greca<\/strong>. Il sindaco di Bocchigliero, Alfonso Benevento, ha sostenuto che \u00abil diritto alla salute non si ottiene perch\u00e9 uno protesta\u00bb e che \u00abnell&#8217;ambito dei principi della nostra Costituzione questo deve essere un diritto garantito e non conquistato attraverso le mobilitazioni\u00bb, aggiungendo che \u00abin Italia non esistono cittadini di serie A e cittadini di serie B\u00bb.<\/p>\n<p dir=\"auto\">Benevento ha quindi posto l&#8217;accento sul tema del tempo dei soccorsi e della programmazione sanitaria, osservando che \u00abuna vita umana non pu\u00f2 essere un numero\u00bb e che \u00abperdere tempo significa continuare a perdere popolazione e mettere a rischio il futuro delle nostre comunit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p dir=\"auto\">Ancora pi\u00f9 netto <strong>il vicesindaco di Campana, Francesco Iacovino<\/strong>, che ha denunciato la progressiva <strong>scomparsa dei medici dai piccoli centri montani.<\/strong> \u00abI medici sono spariti, cos\u00ec come i medici di base\u00bb, ha affermato, ricordando che in passato i professionisti vivevano nei paesi e costituivano un presidio permanente per le comunit\u00e0. Iacovino ha inoltre evidenziato le criticit\u00e0 del sistema dell&#8217;emergenza-urgenza, spiegando che \u00abquando a Campana qualcuno si sente male, il tempo di attesa dell&#8217;ambulanza pu\u00f2 superare un&#8217;ora e dieci minuti\u00bb e sostenendo che \u00abnon \u00e8 possibile immaginare una sanit\u00e0 di serie A e una sanit\u00e0 di serie B in base ai numeri\u00bb, perch\u00e9 \u00abla perdita della sanit\u00e0 \u00e8 direttamente proporzionale allo spopolamento\u00bb.<\/p>\n<p dir=\"auto\">A ricondurre tutte queste criticit\u00e0 dentro una riflessione complessiva \u00e8 stato il <strong>segretario generale della CGIL Cosenza, Massimiliano Ianni,<\/strong> che ha posto una domanda destinata a riassumere l&#8217;intera serata: \u00abQuale modello di sanit\u00e0 serve oggi alla Calabria?\u00bb. Secondo Ianni, il sistema sanitario regionale si \u00e8 progressivamente strutturato attorno all&#8217;ospedale come unico presidio percepito come accessibile dai cittadini, mentre \u00abi sistemi sanitari moderni funzionano quando l&#8217;ospedale rappresenta soltanto uno dei nodi della rete assistenziale e non il suo centro esclusivo\u00bb.<\/p>\n<p dir=\"auto\">Il segretario generale della CGIL ha quindi sostenuto che \u00abla sanit\u00e0 territoriale non \u00e8 un servizio minore, ma il principale strumento di equit\u00e0 sociale\u00bb e ha avvertito che \u00abquando un sistema pubblico arretra su un territorio avanzano inevitabilmente privatizzazioni, rinuncia alle cure e disuguaglianze economiche\u00bb, fino alla conseguenza pi\u00f9 grave: \u00abL\u00ec dove non c&#8217;\u00e8 sanit\u00e0, la popolazione se ne va\u00bb.<\/p>\n<p dir=\"auto\">A chiudere i lavori \u00e8 stato il <strong>Commissario dell&#8217;Asp di Cosenza e Direttore Generale dell&#8217;Azienda Ospedaliera di Cosenza, <a href=\"https:\/\/www.aocosenza.it\/l-azienda-ospedaliera\/direzione-generale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Vitaliano De Salazar<\/a>,<\/strong> che ha indicato l&#8217;esperienza di Longobucco come un modello innovativo di sanit\u00e0 territoriale, ricordando che \u00abproprio oggi l&#8217;esperienza di Longobucco \u00e8 raccontata sulle pagine del Venerd\u00ec di Repubblica. Non \u00e8 pubblicit\u00e0, significa che abbiamo colto nel segno\u00bb.<\/p>\n<p dir=\"auto\">Il direttore generale ha spiegato che \u00ababbiamo costruito un&#8217;esperienza di sanit\u00e0 come comunit\u00e0, senza colori politici e con amore per questo territorio\u00bb e ha annunciato l&#8217;arrivo di quaranta nuovi braccialetti per il telemonitoraggio sanitario, la consegna degli attestati agli ottanta volontari soccorritori che hanno completato il percorso formativo sull&#8217;uso del defibrillatore e l&#8217;estensione del modello sperimentato a Longobucco all&#8217;intero comprensorio della Sila Greca.<\/p>\n<p dir=\"auto\">\u00abQuesto non \u00e8 il tempo di girare a vuoto. \u00c8 un tempo emergenziale per la sanit\u00e0 italiana\u00bb, ha affermato De Salazar,<strong> riconoscendo che la carenza di medici rappresenta una criticit\u00e0 nazionale e sostenendo la necessit\u00e0 di \u00abtrovare strade alternative\u00bb<\/strong>. Secondo il Commissario Asp, <strong>\u00abla telemedicina \u00e8 fondamentale per le comunit\u00e0 montane e Longobucco ha dimostrato che si pu\u00f2 fare\u00bb<\/strong>, al punto da poter diventare un vero e proprio laboratorio di innovazione sanitaria. \u00abPossiamo essere noi il laboratorio. \u00c8 finito il tempo dello scontro, \u00e8 arrivato il tempo del progetto\u00bb, ha concluso, lasciando alla platea il messaggio che ha chiuso idealmente la serata: \u00abCe la possiamo fare e ce la faremo. Basta che siamo veri\u00bb.<\/p>\n<p>Dal confronto di Longobucco \u00e8 emersa cos\u00ec una convinzione condivisa da amministratori, sindacati, professionisti e cittadini: <strong>nelle aree interne la sanit\u00e0 non rappresenta soltanto un servizio pubblico, ma una condizione essenziale di cittadinanza<\/strong>, il presupposto per contrastare lo spopolamento e consentire alla Sila Greca e a tutte le aree montane di continuare ad avere un futuro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sos sanit\u00e0: tra carenze di personale, tempi di soccorso critici e nuove sperimentazioni di telemedicina, il confronto di Longobucco accende il dibattito sul futuro nelle aree interne calabresi<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":295905,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[28],"tags":[],"class_list":["post-295904","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-provincia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/295904","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=295904"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/295904\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/295905"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=295904"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=295904"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=295904"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}