{"id":295967,"date":"2026-06-21T10:33:23","date_gmt":"2026-06-21T08:33:23","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=295967"},"modified":"2026-06-21T14:34:56","modified_gmt":"2026-06-21T12:34:56","slug":"condanna-1-milione-euro-comune-crosia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/condanna-1-milione-euro-comune-crosia\/","title":{"rendered":"Condanna da oltre 1 milione di euro per il Comune di Crosia, dovr\u00e0 risarcire una cooperativa"},"content":{"rendered":"<p>CROSIA (CS) &#8211; Il Tribunale Ordinario di Castrovillari \u2013 Sezione Civile \u2013 ha condannato il Comune di Crosia al pagamento di oltre un milione di euro in favore della Cooperativa \u201cCitt\u00e0 Pulita Soc. Coop arl\u201d, accogliendo la domanda giudiziale proposta dalla societ\u00e0 e riconoscendo l\u2019ingiustificato arricchimento dell\u2019ente pubblico. La cooperativa \u00e8 stata assistita dagli avvocati Francesco Nicoletti e Manuela Serembe dello Studio Legale Nicoletti, che hanno ottenuto una sentenza favorevole al termine di un articolato procedimento civile.<\/p>\n<h3>Crosia: il contenzioso sui servizi di raccolta dei rifiuti<\/h3>\n<p>La vicenda trae origine dai <strong>servizi resi dalla cooperativa in favore del Comune di Crosia<\/strong> nell\u2019ambito di una convenzione d\u2019appalto <strong>relativa alla raccolta dei rifiuti solidi urbani e allo svuotamento dei cassonetti<\/strong>. Secondo quanto emerso nel corso del giudizio, la <strong>societ\u00e0 avrebbe continuato a svolgere le attivit\u00e0 previste per un lungo periodo senza ricevere il relativo pagamento da parte dell\u2019ente<\/strong>. Per tale ragione, la cooperativa, attraverso il proprio legale rappresentante, aveva conferito incarico allo Studio Legale Nicoletti per ottenere il riconoscimento delle somme ritenute dovute.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-295459\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Crosia-comune-dipendenti.jpg\" alt=\"Crosia-comune-dipendenti\" width=\"504\" height=\"312\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Crosia-comune-dipendenti.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Crosia-comune-dipendenti-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Crosia-comune-dipendenti-768x475.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 504px) 100vw, 504px\" \/><\/p>\n<h3>L&#8217;istruttoria e le testimonianze<\/h3>\n<p>Il procedimento \u00e8 stato caratterizzato da una fase istruttoria particolarmente approfondita, durante la quale sono stati ascoltati numerosi testimoni indicati sia dalla cooperativa sia dal Comune di Crosia. L&#8217;esame delle prove raccolte ha consentito al Tribunale di accertare la fondatezza delle richieste avanzate dalla parte attrice e il diritto della cooperativa a ottenere un indennizzo per le prestazioni effettuate.<\/p>\n<p>Nella sentenza, il Tribunale di Castrovillari ha accolto integralmente le richieste formulate dagli avvocati Francesco Nicoletti e Manuela Serembe, condannando il Comune al pagamento di una somma superiore a un milione di euro. Il giudice ha ritenuto provati gli elementi previsti dall\u2019articolo 2041 del Codice Civile in materia di <strong>ingiustificato arricchimento<\/strong>, riconoscendo da un <strong>lato il depauperamento subito dalla cooperativa e dall\u2019altro il vantaggio economico ottenuto dalla pubblica amministrazione.<\/strong><\/p>\n<p>Secondo quanto accertato dal Tribunale, il Comune avrebbe infatti beneficiato di un servizio regolarmente svolto senza corrispondere il relativo pagamento.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Tribunale di Castrovillari accoglie il ricorso della \u201cCitt\u00e0 Pulita Soc. Coop arl\u201d e riconosce l\u2019ingiustificato arricchimento dell\u2019ente per servizi di raccolta rifiuti non pagati<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":269161,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[572],"tags":[],"class_list":["post-295967","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ionio"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/295967","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=295967"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/295967\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/269161"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=295967"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=295967"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=295967"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}