{"id":296038,"date":"2026-06-28T15:00:32","date_gmt":"2026-06-28T13:00:32","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=296038"},"modified":"2026-06-23T13:08:38","modified_gmt":"2026-06-23T11:08:38","slug":"truffe-online-oltre-650-pec-compromesse-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/truffe-online-oltre-650-pec-compromesse-2026\/","title":{"rendered":"Truffe online, oltre 650 PEC compromesse nel 2026: l&#8217;allarme di Codici"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; La Posta Elettronica Certificata (<strong>PEC<\/strong>) continua a essere uno degli strumenti pi\u00f9 utilizzati da professionisti, imprese e cittadini per le comunicazioni ufficiali. Proprio per questo motivo \u00e8 diventata sempre pi\u00f9 spesso un obiettivo dei <strong>cybercriminali<\/strong>. A lanciare l&#8217;allarme \u00e8 l&#8217;associazione Codici, che richiama l&#8217;attenzione sui <strong>dati diffusi dal <a href=\"https:\/\/www.agid.gov.it\/it\" rel=\"noopener\">CERT-AGID<\/a><\/strong> relativi alle minacce informatiche veicolate attraverso la PEC.<\/p>\n<h3>PEC nel mirino dei cybercriminali<\/h3>\n<p>Da gennaio 2026 a oggi sono stati gestiti oltre 650 eventi relativi a <strong>caselle PEC abusate<\/strong> oppure <strong>registrate esclusivamente per finalit\u00e0 illecite, un dato che evidenzia una crescita costante del fenomeno.<\/strong><\/p>\n<p><strong>L&#8217;ultimo episodio segnalato riguarda una campagna di phishing<\/strong> individuata <strong>dall&#8217;Agenzia delle Entrate<\/strong> e basata sull&#8217;invio di <strong>false fatture elettroniche.\u00a0<\/strong>Secondo quanto comunicato dall&#8217;Agenzia, la frode viene diffusa attraverso messaggi PEC provenienti da caselle compromesse. Le comunicazioni contengono un archivio compresso malevolo allegato al messaggio e vengono presentate come documentazione fiscale ufficiale.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;Agenzia delle Entrate ha precisato di essere totalmente estranea a tali comunicazioni e invita i cittadini a prestare la massima attenzione. <\/strong>In caso di dubbi sulla veridicit\u00e0 dei messaggi ricevuti, viene consigliato di verificare le informazioni attraverso gli strumenti ufficiali messi a disposizione dall&#8217;amministrazione finanziaria o contattando direttamente gli uffici competenti.<\/p>\n<h3>\u00abControllare sempre il mittente\u00bb<\/h3>\n<p>Per Codici, la prima difesa contro questo tipo di frodi resta la <strong>prudenza nella gestione delle comunicazioni elettroniche:\u00a0<\/strong>&#8220;Anche per questi casi vale una regola da seguire per tutte le e-mail che riceviamo e inviamo&#8221;, afferma l&#8217;avvocato <strong>Antonella Votta<\/strong>, referente del Settore Privacy e Nuove Tecnologie di <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/truffe-online-106mila-ricerche-casino-illegali\/\">Codici<\/a>. &#8220;\u00c8 importante controllare bene l&#8217;indirizzo del mittente. Se \u00e8 presente un link, non bisogna cliccare di istinto ma cercare di capire se \u00e8 effettivamente utile e necessario&#8221;. Una raccomandazione che vale anche per le comunicazioni apparentemente pi\u00f9 affidabili, come quelle ricevute tramite PEC.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-296040\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Truffe-PEC-AI-02.jpg\" alt=\"Truffe PEC AI 02\" width=\"503\" height=\"314\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Truffe-PEC-AI-02.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Truffe-PEC-AI-02-300x187.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Truffe-PEC-AI-02-768x479.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 503px) 100vw, 503px\" \/><\/p>\n<h3>Il rischio legato ai data breach<\/h3>\n<p>Secondo l&#8217;associazione, una parte significativa delle frodi nasce da precedenti violazioni dei dati personali:\u00a0&#8220;Quando si ha notizia di un data breach, <strong>ovvero una violazione dei dati personali<\/strong> provocata da un incidente di sicurezza, \u00e8 opportuno capire cosa \u00e8 accaduto e, nel caso, esercitare i propri diritti sanciti dal <strong>Gdpr<\/strong>&#8220;.\u00a0L&#8217;avvocato Votta sottolinea inoltre come l&#8217;utilizzo fraudolento delle caselle PEC possa essere la conseguenza di attacchi informatici precedenti.<\/p>\n<p>&#8220;<strong>L&#8217;uso malevolo della PEC deriva da una precedente esfiltrazione<\/strong>, una di quelle che, magari, ci \u00e8 stata comunicata via PEC ma che abbiamo cancellato con leggerezza. Quindi attenzione ai messaggi.&#8221;<\/p>\n<p>La campagna delle false fatture elettroniche rappresenta soltanto uno degli episodi che confermano una tendenza sempre pi\u00f9 evidente. Secondo il monitoraggio del CERT-AGID, il numero di eventi collegati a caselle PEC compromesse o create per attivit\u00e0 illecite continua ad aumentare mese dopo mese. Un dato che, secondo gli esperti, dimostra il crescente interesse dei criminali informatici verso uno strumento tradizionalmente percepito dagli utenti come sicuro e affidabile.<\/p>\n<p>Proprio questa fiducia pu\u00f2 trasformarsi in un punto debole, inducendo molte persone ad abbassare il livello di attenzione quando ricevono comunicazioni tramite PEC.\u00a0Codici invita cittadini, professionisti e imprese a segnalare eventuali episodi sospetti e a richiedere supporto in caso di truffe online o tentativi di phishing. L&#8217;associazione mette a disposizione i propri canali di assistenza per fornire informazioni e supporto nella tutela dei diritti dei consumatori vittime di frodi digitali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Crescono gli episodi di phishing attraverso la PEC &#8211; Posta Elettronica Certificata. L&#8217;associazione richiama l&#8217;attenzione dopo l&#8217;ultima frode segnalata dall&#8217;Agenzia delle Entrate sulle false fatture elettroniche<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":296039,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[],"class_list":["post-296038","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/296038","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=296038"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/296038\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/296039"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=296038"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=296038"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=296038"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}