{"id":296075,"date":"2026-06-22T14:00:25","date_gmt":"2026-06-22T12:00:25","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=296075"},"modified":"2026-06-22T13:37:43","modified_gmt":"2026-06-22T11:37:43","slug":"castrovillari-rsa-condannata-eredi-alzheimer","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/castrovillari-rsa-condannata-eredi-alzheimer\/","title":{"rendered":"Castrovillari: Rsa condannata a restituire 50mila euro agli eredi di una paziente con Alzheimer"},"content":{"rendered":"<p>CASTROVILLARI (CS) &#8211; Il <strong>Tribunale di Castrovillari<\/strong> ha condannato una <strong>Rsa<\/strong> &#8211; residenza sanitaria assistenziale &#8211; a restituire quasi 50 mila euro agli eredi di una <strong>paziente affetta da Alzheimer<\/strong>, <strong>dichiarando nullo il contratto di ospitalit\u00e0<\/strong> sottoscritto al momento dell&#8217;ingresso nella struttura.\u00a0Secondo l&#8217;analisi del network legale <a href=\"https:\/\/www.consulcesiandpartners.it\/\" rel=\"noopener\">Consulcesi &amp; Partners<\/a>, la pronuncia introduce un <strong>principio particolarmente rilevante<\/strong>: il contratto firmato dai familiari non sarebbe sufficiente a giustificare l&#8217;addebito delle rette quando il paziente necessita, fin dall&#8217;origine, di prestazioni sociosanitarie ad elevata integrazione sanitaria comprese nei <strong>Livelli Essenziali di Assistenza (Lea).<\/strong><\/p>\n<h3>Il caso della paziente affetta da Alzheimer: ricovero nel 2019 e presa in carico successiva dell&#8217;Asp<\/h3>\n<p>La vicenda riguarda una donna ricoverata nel 2019 in una struttura assistenziale. Sebbene la presa in carico da parte dell&#8217;Azienda sanitaria provinciale fosse avvenuta soltanto in un momento successivo, il Tribunale ha ritenuto che le condizioni cliniche della paziente imponessero gi\u00e0 dall&#8217;ingresso un percorso terapeutico integrato. Per questo motivo \u00e8 stata dichiarata illegittima la richiesta economica avanzata dalla struttura anche per il periodo antecedente all&#8217;autorizzazione sanitaria.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-65115\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Morbo-di-Alzheimer.jpg\" alt=\"alzheimer\" width=\"432\" height=\"246\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Morbo-di-Alzheimer.jpg 700w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Morbo-di-Alzheimer-300x171.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 432px) 100vw, 432px\" \/><\/p>\n<p>Secondo Consulcesi &amp; Partners, dalla pronuncia emergono <strong>tre principi fondamentali<\/strong>: il primo riguarda <strong>l&#8217;inscindibilit\u00e0<\/strong> tra assistenza e cura nei casi caratterizzati da elevata complessit\u00e0 sanitaria; il secondo concerne la <strong>nullit\u00e0<\/strong> del contratto di ospitalit\u00e0 come strumento per trasferire alle famiglie i costi dell&#8217;assistenza.\u00a0Il terzo principio prevede la <strong>possibilit\u00e0 di ricondurre gli oneri economici al sistema sanitario pubblico<\/strong>, disponendo che <strong>l&#8217;Azienda sanitaria tenga indenne la struttura dalle somme da restituire.<\/strong><\/p>\n<p>La sentenza di Castrovillari si inserisce in un filone giurisprudenziale che negli ultimi anni ha trovato conferma anche nelle pronunce della Corte di Cassazione. I giudici hanno progressivamente consolidato il principio secondo cui, <strong>nei casi di <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/alzheimer-in-calabria-aumentano-pazienti-e-caregiver-oltre-il-74-accudito-da-un-figlio\/\">Alzheimer<\/a> e demenze gravi<\/strong>, le <strong>prestazioni sanitarie e assistenziali risultano spesso inscindibili,<\/strong> determinando la <strong>copertura pubblica dei relativi costi.<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;La novit\u00e0 della decisione di Castrovillari &#8211; osserva <strong>Bruno Borin<\/strong>, responsabile del team legale di Consulcesi &amp; Partners &#8211; \u00e8 che non si limita a individuare il soggetto tenuto al pagamento, ma mette in discussione la validit\u00e0 stessa dei contratti attraverso i quali, in molti casi, i costi vengono trasferiti ai familiari. Un passaggio destinato ad avere effetti su numerose situazioni analoghe&#8221;.<\/p>\n<h3>Un fenomeno destinato a crescere<\/h3>\n<p>I numeri confermano la rilevanza della questione. Secondo il <a href=\"https:\/\/www.alzheimer-europe.org\/resources\/publications\/prevalence-dementia-europe-2025?language_content_entity=en\" rel=\"noopener\">rapporto Alzheimer Europe 2025<\/a>, in Italia vivono attualmente oltre 1,43 milioni di persone affette da demenza. Una cifra che potrebbe superare i 2,2 milioni entro il 2050. Un quadro che interessa direttamente migliaia di famiglie e caregiver, soprattutto alla luce dei costi delle strutture residenziali. &#8220;Con rette che possono superare i 2.000-3.000 euro al mese &#8211; conclude la nota &#8211; il consolidamento della giurisprudenza sta trasformando quello che per anni \u00e8 stato un contenzioso specialistico in una questione di interesse sempre pi\u00f9 diffuso per migliaia di famiglie e caregiver&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Tribunale dichiara nullo il contratto di ospitalit\u00e0 fin dal primo giorno di ricovero. La decisione potrebbe avere effetti su numerose situazioni analoghe in tutta Italia<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":269161,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[28],"tags":[],"class_list":["post-296075","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-provincia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/296075","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=296075"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/296075\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/269161"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=296075"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=296075"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=296075"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}