{"id":296442,"date":"2026-06-26T08:52:18","date_gmt":"2026-06-26T06:52:18","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=296442"},"modified":"2026-06-26T08:55:18","modified_gmt":"2026-06-26T06:55:18","slug":"sequestrate-500-piante-papavero-da-oppio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/sequestrate-500-piante-papavero-da-oppio\/","title":{"rendered":"Blitz della Polizia: sequestrate 500 piante di papavero da oppio in un terreno da 1.000 mq"},"content":{"rendered":"<p>BRANCALEONE (RC) &#8211; Una vasta coltivazione illegale di <strong>papavero da oppio<\/strong> \u00e8 stata scoperta dalla Polizia di Stato a <strong>Brancaleone<\/strong>, in provincia di Reggio Calabria. L\u2019intervento \u00e8 scattato in localit\u00e0<strong> Capo Spartivento\u2013Pantano<\/strong>, dove gli agenti hanno individuato un terreno di circa mille metri quadrati interamente coltivato a <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Papaver_somniferum\" rel=\"noopener\"><strong>papaver somniferum.<\/strong><\/a><\/p>\n<p>Al momento del blitz, gli operatori del Commissariato di Roghudi-Condofuri hanno contato <strong>circa 500 piante<\/strong>, giunte ormai alla piena maturazione e quindi pronte per la successiva lavorazione illecita.<\/p>\n<h3>Piante di papavero da oppio, l\u2019intervento della Scientifica<\/h3>\n<p>All\u2019operazione hanno preso parte anche i tecnici del Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica di Reggio Calabria, impegnati nei rilievi e negli accertamenti di rito sull\u2019area sequestrata. Tutta la piantagione \u00e8 stata <strong>estirpata e posta sotto sequestro<\/strong>. Le piante sono state successivamente rimosse per impedire qualsiasi utilizzo del materiale stupefacente ricavabile dalla coltivazione.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-296444\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Papavero-da-oppio-02.jpg\" alt=\"Papavero da oppio 02\" width=\"514\" height=\"318\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Papavero-da-oppio-02.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Papavero-da-oppio-02-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Papavero-da-oppio-02-768x475.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 514px) 100vw, 514px\" \/><\/p>\n<h3>Cos\u2019\u00e8 il papavero da oppio<\/h3>\n<p>Il papavero da oppio (Papaver somniferum) \u00e8 una pianta da cui si ricavano sostanze <strong>oppiacee naturali e semi-sintetiche<\/strong> utilizzate in ambito farmaceutico, ma anche oggetto di <strong>traffici illeciti<\/strong>. Dalle sue capsule immature si ottiene il lattice biancastro noto come oppio, ricco di alcaloidi come morfina e codeina.\u00a0La <strong>morfina<\/strong> \u00e8 un potente analgesico usato in medicina per il trattamento del dolore severo, ad esempio in ambito oncologico o post-operatorio. La codeina, invece, \u00e8 impiegata in alcuni farmaci antitussivi e antidolorifici.<\/p>\n<p>Se assunte senza controllo medico o in dosi elevate, queste sostanze <strong>possono provocare effetti molto pericolosi<\/strong>. Tra gli effetti immediati si registrano <strong>sedazione, euforia, rallentamento delle funzioni cognitive e respiratorie<\/strong>. Nei casi pi\u00f9 gravi pu\u00f2 verificarsi depressione respiratoria, coma e morte per overdose. Per questi motivi, la <strong>coltivazione del papavero da oppio al di fuori dei circuiti autorizzati \u00e8 vietata e perseguita penalmente<\/strong>, trattandosi di una pianta da cui derivano sostanze stupefacenti ad alto potenziale di abuso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p> Operazione della Polizia di Stato in localit\u00e0 Capo Spartivento\u2013Pantano: scoperta una maxi coltivazione illecita di papaver somniferum. Indagini in corso per risalire ai responsabili<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":296443,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-296442","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/296442","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=296442"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/296442\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/296443"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=296442"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=296442"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=296442"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}