{"id":297700,"date":"2026-07-11T19:00:41","date_gmt":"2026-07-11T17:00:41","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=297700"},"modified":"2026-07-12T09:08:42","modified_gmt":"2026-07-12T07:08:42","slug":"reti-idriche-acqua-report-cgia-calabria-cs","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/reti-idriche-acqua-report-cgia-calabria-cs\/","title":{"rendered":"Reti idriche colabrodo: in Calabria sprecato quasi 1 litro su 2, a Cosenza perso il 65% di acqua"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; La Calabria disperde quasi la met\u00e0 dell&#8217;acqua potabile, la citt\u00e0 di Cosenza addirittura il 65%. Nel pieno di un&#8217;estate torrida e segnata da una grave siccit\u00e0, l&#8217;Ufficio Studi della CGIA di Mestre ha pubblicato un<a href=\"https:\/\/www.cgiamestre.com\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Siccita-11.07.26-2.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> report<\/a> allarmante sullo stato delle infrastrutture idriche italiane. I dati, aggiornati al 2022 (gli ultimi resi disponibili dall&#8217;Istat), tracciano il quadro di un Paese drammaticamente &#8220;idroesigente&#8221; e strutturalmente impreparato, dove <strong>il 42,4% dell&#8217;acqua potabile immessa nelle tubature si disperde prima di arrivare ai rubinetti<\/strong>.<\/p>\n<p>Questo spreco strutturale si traduce in ben <strong>157 litri d&#8217;acqua persi ogni giorno per ogni singolo cittadino<\/strong>, generando un impatto economico devastante stimato in <strong>9,8 miliardi di euro all&#8217;anno<\/strong>. Una perdita che si riflette sia sui mancati incassi dei gestori sia sui maggiori costi scaricati sulle bollette degli utenti finali.<\/p>\n<h3>Il focus sulla Calabria: disperso quasi un litro su due<\/h3>\n<p>La situazione italiana presenta profonde fratture territoriali, con il Mezzogiorno che sconta il prezzo pi\u00f9 alto di mancati investimenti e infrastrutture obsolete. In questo contesto, <strong>la Calabria si attesta tra le regioni pi\u00f9 critiche d&#8217;Italia<\/strong>, posizionandosi all&#8217;ottavo posto della classifica nazionale dello spreco. Nella nostra regione si disperde il <strong>48,7%<\/strong> dell&#8217;acqua immessa in rete. In pratica, quasi la met\u00e0 della risorsa idrica svanisce nel sottosuolo.<\/p>\n<p><strong>Dispersione giornaliera:<\/strong> A fronte di ben 527 litri pro capite immessi quotidianamente nei sistemi di distribuzione calabresi, ben <strong>257 litri al giorno per abitante vanno perduti<\/strong>. L&#8217;Ufficio Studi della CGIA, incrociando i volumi dispersi con le tariffe medie regionali elaborate da Cittadinanza Attiva, ha stimato per la sola Calabria un danno economico pari a <strong>386 milioni di euro all&#8217;anno<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-278798 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Emergenza-idrica2.jpg\" alt=\"Acqua rubinetto crisi idrica non potabile spezzano albanese\" width=\"645\" height=\"421\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Emergenza-idrica2.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Emergenza-idrica2-300x196.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Emergenza-idrica2-768x501.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 645px) 100vw, 645px\" \/><\/p>\n<h3>Cosenza quinta citt\u00e0 italiana per falle nelle tubature<\/h3>\n<p>Se lo scenario regionale \u00e8 preoccupante, il dato relativo alla citt\u00e0 di <strong>Cosenza<\/strong> assume i contorni di una vera e propria emergenza infrastrutturale. Nella classifica dei 109 Comuni capoluogo analizzati dall&#8217;Istat, <strong>Cosenza si posiziona al 5\u00b0 posto assoluto in Italia per tasso di <\/strong><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/cosenza-lacqua-che-non-ce-disagi-365-giorni-lanno-reti-colabrodo-cambiamenti-climatici-e-pochi-investimenti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">dispersione idrica<\/a>.\u00a0Nel capoluogo bruzio si registra un dato di perdite pari al <strong>66,5%<\/strong>.<\/p>\n<p>Questo significa che su 754 litri pro capite immessi giornalmente nella rete cittadina, ben <strong>501 litri per abitante vengono sprecati ogni giorno<\/strong> a causa di falle nelle condotte, vetust\u00e0 degli impianti o allacci abusivi. Cosenza viene superata in negativo solo da Potenza (71%), Chieti (70,4%), L&#8217;Aquila (68,9%) e Latina (67,7%). La situazione \u00e8 critica anche in altri capoluoghi calabresi come Vibo Valentia (65% di perdite), Reggio Calabria (57,4%) e Crotone (53,5%), mentre Catanzaro si attesta al 42,9%.<\/p>\n<h3>Acqua: la Top 5 delle citt\u00e0 &#8220;colabrodo&#8221;<\/h3>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<td><strong>Posizione (Capoluoghi)<\/strong><\/td>\n<td><strong>Comune<\/strong><\/td>\n<td><strong>% Acqua Dispersa<\/strong><\/td>\n<td><strong>Litri persi al giorno (pro capite)<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td>1<\/td>\n<td>Potenza<\/td>\n<td>71,0%<\/td>\n<td>454<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>2<\/td>\n<td>Chieti<\/td>\n<td>70,4%<\/td>\n<td>446<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>3<\/td>\n<td>L&#8217;Aquila<\/td>\n<td>68,9%<\/td>\n<td>469<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>4<\/td>\n<td>Latina<\/td>\n<td>67,7%<\/td>\n<td>350<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>5<\/strong><\/td>\n<td><strong>Cosenza<\/strong><\/td>\n<td><strong>66,5%<\/strong><\/td>\n<td><strong>501<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><em>109 (La pi\u00f9 virtuosa)<\/em><\/td>\n<td><em>Como<\/em><\/td>\n<td><em>9,2%<\/em><\/td>\n<td><em>28<\/em><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<h3>Italia maglia nera in UE: i settori produttivi pi\u00f9 penalizzati<\/h3>\n<p>Il report evidenzia come l&#8217;Italia detenga il primato per il prelievo idrico totale in Unione Europea con ben <strong>36,5 miliardi di metri cubi all&#8217;anno<\/strong>, posizionandosi davanti a Spagna (33 miliardi) e Francia (26 miliardi). A consumare di pi\u00f9 \u00e8 l&#8217;agricoltura (49%), seguita dagli usi civili (23%), dall&#8217;industria (18%) e dalla produzione di energia elettrica (10%).\u00a0Oltre ai pesanti disagi per le famiglie, i<strong>l razionamento dell&#8217;acqua colpisce duramente il tessuto economico<\/strong> e, in particolare, le <strong>micro e piccole imprese artigiane<\/strong> che dipendono da questa risorsa nei loro processi produttivi.<\/p>\n<p>Tra i comparti industriali ad alta intensit\u00e0 idrica pi\u00f9 penalizzati figurano l&#8217;<strong>estrattivo, il tessile, il petrolchimico e il farmaceutico<\/strong>, seguiti dalle filiere di gomma, plastica, vetro, ceramica e carta. A livello locale subiscono fortissimi contraccolpi anche le piccole attivit\u00e0 di servizio urbano come autolavaggi, tintorie, lavanderie, acconciatori, caseifici e laboratori di ristorazione.<\/p>\n<h3><strong>Le cause delle perdite<\/strong><\/h3>\n<p>In linea di principio, la dispersione idrica \u00e8 riconducibile a pi\u00f9 fattori: alle ro<strong>tture presenti nelle condotte<\/strong>, all\u2019<strong>et\u00e0 avanzata degli impianti<\/strong>, ad aspetti <strong>amministrativi dovuti a errori di misurazione dei contatori<\/strong> e agli <strong>usi non autorizzati (allacci abusivi)<\/strong>. Va altres\u00ec sottolineato che la presenza di fontanili nei centri urbani, pu\u00f2 dar luogo a erogazioni considerevoli e di conseguenza a elevate perdite. Nella campagna romana e abruzzese, inoltre, i fontanili sono degli abbeveratoi in muratura utilizzati dagli agricoltori e dagli allevatori nelle tenute e nei recinti per il bestiame.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-118441 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Acqua-rubinetto-4.jpg\" alt=\"\" width=\"575\" height=\"328\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Acqua-rubinetto-4.jpg 900w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Acqua-rubinetto-4-300x171.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Acqua-rubinetto-4-768x438.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 575px) 100vw, 575px\" \/><\/p>\n<h3><strong>La Basilicata \u00e8 la regione pi\u00f9 \u201csprecona\u201d, l\u2019Emilia Romagna quella meno<\/strong><\/h3>\n<p>A livello regionale la situazione pi\u00f9 critica si registra in Basilicata. In quest\u2019area la dispersione d\u2019acqua su quanto immesso in rete \u00e8 pari al 65,5 per cento. Seguono l\u2019Abruzzo con il 62,5 per cento, il Molise con il 53,9, la Sardegna con il 52,8 e la Sicilia con il 51,6. Per contro, la Lombardia con il 31,8 per cento, la Valle d\u2019Aosta con il 29,8 e l\u2019Emilia Romagna con il 29,7 sono le aree pi\u00f9 virtuose del Paese.<\/p>\n<h3>La proposta: serve un piano infrastrutturale immediato<\/h3>\n<p>Ad oggi l&#8217;Italia riesce a <strong>recuperare appena il 10% circa dell&#8217;acqua piovana<\/strong>. Secondo la CGIA di Mestre, per frenare questa emorragia non bastano pi\u00f9 i proclami da campagna elettorale. \u00c8 indispensabile sbloccare e accelerare gli investimenti per ammodernare la rete (il Ministero delle Infrastrutture ha programmato circa 733 interventi per quasi 6 miliardi di euro) e implementare nuove infrastrutture strategiche come <strong>vasche di laminazione, trincee drenanti e grandi invasi<\/strong>. Trattenere l&#8217;acqua prima che finisca in mare \u00e8 ormai l&#8217;unica strada percorribile per salvaguardare i cittadini e la tenuta del sistema produttivo nazionale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il report della CGIA di Mestre svela un&#8217;Italia a secco: perso il 42,4% dell&#8217;acqua potabile per 9,8 miliardi di euro. Cosenza \u00e8 tra le peggiori citt\u00e0 con il 66,5% per tasso di dispersione idrica<\/p>\n","protected":false},"author":55,"featured_media":287419,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-297700","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/297700","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/55"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=297700"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/297700\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/287419"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=297700"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=297700"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=297700"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}