{"id":297785,"date":"2026-07-13T12:20:07","date_gmt":"2026-07-13T10:20:07","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=297785"},"modified":"2026-07-13T11:36:53","modified_gmt":"2026-07-13T09:36:53","slug":"revenge-porn-a-cosenza-condannato-appello-iene","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/revenge-porn-a-cosenza-condannato-appello-iene\/","title":{"rendered":"Revenge porn a Cosenza: condannato anche in Appello l&#8217;uomo finito in un&#8217;inchiesta delle Iene"},"content":{"rendered":"<p><strong>CATANZARO<\/strong> \u2013 Revenge porn a Cosenza: la Corte d\u2019Appello di Catanzaro ha confermato la condanna per diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti nei confronti di un cosentino. Il caso, emerso due anni fa, aveva sollevato un enorme scalpore mediatico, portando il condannato al centro di un noto servizio della trasmissione televisiva <em>&#8220;Le Iene&#8221;<\/em> nel maggio del 2024 (<a href=\"https:\/\/www.iene.mediaset.it\/video\/pornostar-sua-insaputa_1337599.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">QUI IL SERVIZIO<\/a>).\u00a0La sentenza, emessa il 10 luglio dal presidente della Corte, il dottor Antonio Giglio, ribadisce la <strong>colpevolezza dell&#8217;uomo<\/strong>, accusato di aver condiviso in rete, senza alcun consenso, video e foto delle sue performance sessuali con ignare partner. A dare notizia del verdetto \u00e8 l&#8217;associazione <strong>ADPS (Diritti Prevenzione e Sicurezza)<\/strong>.<\/p>\n<h3>Dal servizio delle &#8220;Iene&#8221; all&#8217;aula di tribunale<\/h3>\n<p>L\u2019uomo, che si presentava come un intellettuale, fotografo e documentarista, era gi\u00e0 noto alle cronache. La scure mediatica si era abbattuta su di lui quando la giornalista <strong>Nina Palmieri<\/strong>, inviata del programma di Italia 1, lo aveva intercettato prima in v<strong>ia Panebianco e poi intervistato in piazza Europa a Cosenza<\/strong>, chiedendogli conto della drammatica scia di vittime lasciata online.\u00a0L&#8217;indagine giudiziaria ha svelato un modus operandi calcolato: l&#8217;uomo riprendeva i rapporti sessuali all&#8217;insaputa delle donne, modificando poi i file in fase di montaggio per nascondere il proprio volto e lasciando, invece, <strong>completamente esposte e riconoscibili le sue partner<\/strong>.<\/p>\n<h3>Revenge porn a Cosenza: La scoperta shock del marito e la denuncia<\/h3>\n<p>La macchina investigativa si \u00e8 messa in moto a seguito della denuncia di due delle numerose donne coinvolte. Tra queste c&#8217;\u00e8<a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/le-iene-a-cosenza-per-un-caso-di-revenge-porn-pornostar-a-sua-insaputa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> Francesca<\/a> (nome di fantasia), che a<strong>veva frequentato l&#8217;uomo durante un periodo di crisi coniugale<\/strong>. A scoprire il materiale online era stato, paradossalmente, il marito della donna. Cercando in rete video legati alla propria citt\u00e0 su un noto portale per adulti, l&#8217;u<strong>omo si \u00e8 imbattuto nelle immagini della mogli<\/strong>e: un catalogo drammatico in cui comparivano il nome, il volto e i dettagli intimi del corpo della donna. Bruno non ha abbandonato la moglie, ma ha compreso immediatamente che fosse la <strong>vittima inconsapevole di un reato<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-297787 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Pornostar-a-sua-insaputa.jpg\" alt=\"\" width=\"649\" height=\"399\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Pornostar-a-sua-insaputa.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Pornostar-a-sua-insaputa-300x184.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Pornostar-a-sua-insaputa-768x472.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 649px) 100vw, 649px\" \/><\/p>\n<h3>L&#8217;archivio: 7.000 tra foto e video scovati dalla Polizia Cibernetica<\/h3>\n<p>Le indagini condotte dalla sezione della <strong>Polizia per la Sicurezza Cibernetica di Cosenza<\/strong> hanno portato a una perquisizione domiciliare che ha aperto uno scenario inquietante. Nei dispositivi elettronici dell&#8217;indagato \u00e8 stato rinvenuto un archivio digitale immenso: <strong>circa 7.000 tra foto e video hard, <\/strong>contenuti catalogati in modo quasi maniacale, cartelle suddivise meticolosamente con i nomi di battesimo delle singole donne coinvolte.\u00a0La consulenza dell\u2019analista forense <strong>Sara Capoccitti<\/strong> ha blindato l&#8217;accusa, certificando la fonte di provenienza e l&#8217;effettiva divulgazione del materiale pornografico sui principali blog e forum a luci rosse, uno dei quali era stato denunciato pubblicamente anche dal collettivo femminista <em><strong>Fem.In<\/strong><\/em>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-297786 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Poronostar-a-sua-insapuita.jpg\" alt=\"Poronostar a sua insapuita Revenge porn a Cosenza\" width=\"428\" height=\"265\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Poronostar-a-sua-insapuita.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Poronostar-a-sua-insapuita-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Poronostar-a-sua-insapuita-768x475.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 428px) 100vw, 428px\" \/><\/p>\n<h3>Il risarcimento danni e la battaglia legale sul &#8220;Codice Rosso&#8221;<\/h3>\n<p>La linea difensiva delle parti civili, sostenuta dalle legali Amelia Ferrari e Carla Scarpino Arcuri, ha messo in luce le <strong>devastanti ripercussioni sulla vita familiare e psicologica delle vittime<\/strong>, ottenendo dai giudici di Catanzaro il ric<strong>onoscimento del diritto al risarcimento dei danni.<\/strong>\u00a0Oltre al verdetto di secondo grado, la vicenda riaccende i riflettori su un importante vuoto legislativo. <strong>Il Centro Studi dell&#8217;ADPS<\/strong> ha infatti annunciato l&#8217;avvio di una serie di iniziative per chiedere che il reato di revenge porn (art. 612-ter del Codice Penale) venga inserito tra i reati che beneficiano del <strong>gratuito patrocinio automatico<\/strong>, al pari di altre fattispecie gi\u00e0 coperte dal &#8220;Codice Rosso&#8221;, garantendo cos\u00ec tutela legale gratuita a tutte le vittime, a prescindere dal reddito.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Confermata in appello la condanna per il reato di revenge porn a Cosenza. L&#8217;uomo, che diffondeva online i video delle sue partner senza consenso, era finito al centro di un&#8217;inchiesta televisiva delle Iene. L&#8217;associazione ADPS chiede ora il gratuito patrocinio per le vittime di questo reato<\/p>\n","protected":false},"author":55,"featured_media":297788,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42,803],"tags":[],"class_list":["post-297785","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza","category-cronaca"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/297785","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/55"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=297785"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/297785\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/297788"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=297785"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=297785"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=297785"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}