{"id":297977,"date":"2026-07-14T19:30:15","date_gmt":"2026-07-14T17:30:15","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=297977"},"modified":"2026-07-14T19:08:42","modified_gmt":"2026-07-14T17:08:42","slug":"docente-unical-assolto-stalking-diffamazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/docente-unical-assolto-stalking-diffamazione\/","title":{"rendered":"Docente Unical assolto dall&#8217;accusa di stalking contro una collega. Condannato solo per diffamazione"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Docente Unical assolto dall&#8217;accusa di stalking. Si \u00e8 concluso davanti al Tribunale monocratico di Cosenza il processo a carico di M.Z., docente e professore dell&#8217;Universit\u00e0 della Calabria. Il Tribunale lo ha <strong>assolto dall&#8217;accusa di atti persecutori<\/strong> nei confronti di una collega, anch&#8217;essa docente presso lo stesso ateneo rendese. Il professore, difeso dall&#8217;avvocato Francesco Chiaia, \u00e8 stato invece <strong>condannato alla pena di 10 mesi di reclusione per il reato di diffamazione<\/strong>, consumatosi attraverso alcune recensioni accademiche.<\/p>\n<h3>Le accuse al docente Unical e la ricostruzione dei fatti<\/h3>\n<p>Secondo l&#8217;ipotesi accusatoria sostenuta in aula dal pubblico ministero, la dottoressa Perrone, il docente avrebbe <strong>messo in atto una serie di comportamenti persecutori<\/strong> nei confronti della collega. Nello specifico il professore era accusato di a<strong>ver fissato continuamente la collega<\/strong> durante i consigli di facolt\u00e0,<strong> averla spiata nel corso delle sue lezion<\/strong>i accademiche e averle causato, con tali condotte, un p<strong>ersistente stato di ansia, timore e paura<\/strong>.\u00a0Sulla base di queste contestazioni, la Procura aveva richiesto una condanna complessiva a <strong>1 anno e 6 mesi di reclusione<\/strong> per tutti i capi d&#8217;imputazione contestati. Anche la parte civile, rappresentata dall&#8217;avvocato Nicola Carratelli a tutela della docente, si era associata alla richiesta di condanna per tutti i reati ipotizzati.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-297978 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Docente-Unical-Assolto.jpg\" alt=\"Docente Unical Assolto\" width=\"635\" height=\"409\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Docente-Unical-Assolto.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Docente-Unical-Assolto-300x193.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Docente-Unical-Assolto-768x495.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 635px) 100vw, 635px\" \/><\/p>\n<h3>La decisione del Tribunale di Cosenza<\/h3>\n<p>La difesa del docente, affidata al penalista Francesco Chiaia, ha incentrato la propria strategia sull&#8217;a<strong>nalisi delle risultanze dibattimentali<\/strong>, contestando punto per punto le tesi presentate dal pubblico ministero e dalla parte civile. Il Presidente del Tribunale monocratico di Cosenza, la <strong>dottoressa Eleonora Palmieri<\/strong>, ha infine <strong>accolto la tesi difensiva in merito all&#8217;accusa di stalking<\/strong>, escludendo la sussistenza del reato di atti persecutori e pronunciando l&#8217;assoluzione per questa specifica imputazione.\u00a0Lo stesso giudice ha invece ritenuto fondata la responsabilit\u00e0 penale del docente per quanto riguarda le <strong>recensioni accademiche ritenute lesive della reputazione della collega<\/strong>, comminando per il solo reato di diffamazione una <strong>condanna a 10 mesi di reclusione<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Tribunale di Cosenza ha esclusi il reato di atti persecutori avanzato dalla Procura. Per il professore \u00e8 arrivata una condanna a 10 mesi di reclusione per aver diffamato la docente in alcune recensioni accademiche<\/p>\n","protected":false},"author":55,"featured_media":272958,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42,803],"tags":[],"class_list":["post-297977","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza","category-cronaca"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/297977","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/55"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=297977"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/297977\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/272958"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=297977"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=297977"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=297977"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}