{"id":29820,"date":"2014-01-29T06:48:31","date_gmt":"2014-01-29T05:48:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/estorsioni-alle-prostitute-nove-arresti-nel-catanzarese\/"},"modified":"2023-01-17T12:46:19","modified_gmt":"2023-01-17T11:46:19","slug":"12515-estorsioni-alle-prostitute-nove-arresti-nel-catanzarese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/12515-estorsioni-alle-prostitute-nove-arresti-nel-catanzarese\/","title":{"rendered":"Estorsioni alle prostitute, 9 arresti nel Catanzarese"},"content":{"rendered":"<p>SOVERATO (CZ) &#8211; Avrebbero compiuto rapine ed estorsioni ai danni di alcune prostitute, minacciandole con armi da fuoco.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>E&#8217; questo il contesto delle indagini dei carabinieri della Compagnia di Soverato (Cz) che hanno notificato nove provvedimenti di fermo per rapina, tentata rapina, violenza sessuale, tentata estorsione, detenzione illegale e porto abusivo di arma comune da sparo. Le persone colpite dal provvedimento sono state associate al carcere di Catanzaro e risiedono nei Comuni di Soverato, Montepaone, Gasperina e Staletti&#8217;, nel Catanzarese. L&#8217;operazione \u00e8 stata denominata &#8220;Luxury&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Secondo le indagini le nove persone arrestate contattavano le prostitute attraverso i siti internet poi, una volta raggiunte, iniziavano le minacce e le violenze fino all&#8217;estorsione di denaro in cambio di quella che definivano &#8220;protezione&#8221;. Con queste accuse sono finite in carcere nove persone, sottoposte a provvedimento di fermo emesso dalla Procura della Repubblica di Catanzaro. L&#8217;operazione e&#8217; stata portata a termine dai carabinieri della Compagnia di Soverato, ed e&#8217; stata illustrata nel corso di una conferenza stampa che si e&#8217; svolta nella sede del Comando provinciale dei carabinieri di Catanzaro alla presenza del procuratore Vincenzo Antonio Lombardo, dell&#8217;aggiunto, Giovanni Bombardieri, del comandante provinciale dell&#8217;Arma, il colonnello Ugo Cantoni, il comandante della Compagnia di Soverato, capitano Saverio Sica, e il comandante del Nucleo operativo della Compagnia, il tenente Francesco Gammone. Secondo quanto ricostruito nelle indagini, durante il periodo compreso tra maggio e novembre 2013, il gruppo avrebbe seminato il terrore tra le prostitute di varia nazionalita&#8217; che ricevevano clienti in appartamenti di San Sostene, Gasperina e Catanzaro Lido. Dopo avere fissato gli appuntamenti la banda si presentava con minacce e violenze, chiedendo soldi in cambio, con cifre tra i 200 e i 500 euro settimanali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tra i reati contestati ci sono, infatti, a vario titolo, rapina, violenza sessuale, estorsione, porto e detenzione di arma da fuoco. In un caso, una delle prostitute che aveva provato a ribellarsi e&#8217; stata violentata da alcuni componenti del gruppo. Le indagini sono state avviate dopo una prima denuncia presentata da una vittima a settembre dello scorso anno, quindi grazie alla collaborazione di altre vittime, ad attivita&#8217; tecniche e investigative, i carabinieri sono riusciti a ricostruire dinamiche e responsabili. Tra le denunce, anche quella dell&#8217;ex carabiniere Mario Placanica, coinvolto nei fatti del G8 di Genova, che avrebbe assistito ad una aggressione ai danni di una prostituta e avrebbe raccontato tutto agli ex colleghi che avevano quasi concluso l&#8217;attivita&#8217; investigativa. La violenza usata contro le vittime e il pericolo di fuga ha spinto la Procura ad intervenire con un provvedimento di fermo che e&#8217; stato notificato a nove persone.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SOVERATO (CZ) &#8211; Avrebbero compiuto rapine ed estorsioni ai danni di alcune prostitute, minacciandole con armi da fuoco.<\/p>\n","protected":false},"author":19,"featured_media":29821,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,17],"tags":[],"class_list":["post-29820","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29820","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/19"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=29820"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29820\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/29821"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=29820"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=29820"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=29820"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}