{"id":298303,"date":"2026-07-17T16:43:57","date_gmt":"2026-07-17T14:43:57","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=298303"},"modified":"2026-07-17T16:43:57","modified_gmt":"2026-07-17T14:43:57","slug":"celico-celebra-la-madonna-del-carmine-con-la","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/celico-celebra-la-madonna-del-carmine-con-la\/","title":{"rendered":"Celico celebra la Madonna del Carmine con la tradizione del quadro scoperto dai briganti"},"content":{"rendered":"<p><strong>CELICO <\/strong>\u2013 Si \u00e8 svolta ieri sera la tradizionale processione in onore della <strong>Madonna del Carmine<\/strong>, uno degli appuntamenti religiosi pi\u00f9 antichi e sentiti dagli abitanti di Celico. Numerosi fedeli hanno preso parte al corteo religioso , accompagnato dalle note della banda musicale. Ad aprire la processione \u00e8 stato lo storico quadro della <strong>Madonna del Carmine<\/strong>, un&#8217;immagine sacra custodita, legata a un&#8217;antica leggenda che leggenda per\u00f2 non \u00e8 come ci spiega <strong>don Franco Greco<\/strong>, il parroco del comune presilano, perch\u00e9 il racconto secondo cui il quadro sarebbe stato scoperto da un brigante in circostanze tali da far pensare ad una leggenda, in realt\u00e0 \u00e8 supportato dal fatto durante il restauro, \u201cnel quadro raffigurante la Madonna del Carmine \u2013 ci spiega don <strong>Franco Greco<\/strong>&#8211; \u00a0\u00e8 stato infatti rinvenuto il foro di una pallottola d&#8217;archibugio, ancora oggi visibile grazie alla scelta di lasciare scoperta una porzione della tela sul lato sinistro della Madonna\u201d. Una scoperta che sembra dare credito a un&#8217;antica tradizione legata al ritrovamento dell&#8217;immagine sacra che a scoprire il quadro furono alcuni <strong>briganti.<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-298305 \" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/DON-FRANCO-GRECO-modificata.jpg\" alt=\"Celico celebra la Madonna del Carmine con la tradizione del quadro scoperto dai briganti\" width=\"416\" height=\"243\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/DON-FRANCO-GRECO-modificata.jpg 837w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/DON-FRANCO-GRECO-modificata-300x175.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/DON-FRANCO-GRECO-modificata-768x449.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 416px) 100vw, 416px\" \/><\/p>\n<h3>Il racconto di don Franco Greco sulla Madonna del Carmine<\/h3>\n<p>\u201cSi ritiene \u2013 prosegue don Franco Greco &#8211; \u00a0che si trattasse di una piccola banda, poich\u00e9 sarebbe stato difficile per uno solo uomo trasportare il dipinto fino alla chiesa di <strong>San Michele Arcangelo<\/strong>. La tradizione narra che, partiti da <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/fratelli-diragazzi-neurodivergenti-protagonisti\/\">Celico<\/a> durante la notte, i briganti giunsero in localit\u00e0 <strong>Trivillo,<\/strong> nei pressi della discesa che conduceva al <strong>fiumiciattolo del Carmine<\/strong>. Qui notarono una luce provenire da un cespuglio e, temendo un&#8217;imboscata, esplosero due o tre colpi d&#8217;archibugio. La luce si spense, per poi riaccendersi poco dopo. Incuriositi, si avvicinarono e scoprirono che tra i cespugli si trovava il quadro della Madonna. Colpiti dall&#8217;accaduto, vegliarono l&#8217;immagine per tutta la notte e, alle prime luci dell&#8217;alba, la trasportarono nella chiesa di San Michele Arcangelo\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-298308 \" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/MDONNA-CARMINE-1.jpg\" alt=\"Celico celebra la Madonna del Carmine con la tradizione del quadro scoperto dai briganti\" width=\"382\" height=\"397\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/MDONNA-CARMINE-1.jpg 631w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/MDONNA-CARMINE-1-289x300.jpg 289w\" sizes=\"auto, (max-width: 382px) 100vw, 382px\" \/><\/p>\n<p>L&#8217;arrivo del dipinto ovviamente suscit\u00f2 grande stupore tra gli abitanti del paese, in quanto vedere proprio i briganti <strong>conosciuti per altre \u201cgesta\u201d<\/strong> portare sulle spalle un&#8217;immagine sacra fu un evento che attir\u00f2 numerosi fedeli, i quali seguirono il corteo fino alla chiesa. \u201cal momento dell&#8217;arrivo prima di entrare nella chiesa, &#8211; ci spiega ancora don Franco &#8211; le porte si aprirono da sole. La notizia si diffuse rapidamente e, per l&#8217;intera giornata, la chiesa fu meta di un continuo pellegrinaggio tra preghiere, ceri accesi e canti. Dopo aver chiuso la chiesa, con all\u2019interno il quadro i briganti tornarono verso i loro rifugi e, passando nuovamente dal luogo del ritrovamento, avrebbero visto <strong>il quadro di nuovo nel cespuglio<\/strong>. L&#8217;evento fu interpretato come un segno della volont\u00e0 della <strong>Madonna<\/strong> di essere venerata proprio in quel luogo. Perci\u00f2 fu deciso di edificare una cappella che contenesse il quadro. Solo che briganti e popolazione fecero a gara per realizzare l&#8217;opera e, invece di una semplice cappella, venne costruita una chiesa, che ancora oggi custodisce il dipinto. La devozione alla <strong>Madonna del Carmine<\/strong> \u00e8 un qualcosa di molto sentito a <a href=\"https:\/\/calabriastraordinaria.it\/destinazioni\/celico-la-culla-silana-di-gioacchino-da-fiore\" rel=\"noopener\">Celico<\/a>. \u201cUn tempo \u2013 a parlare \u00e8 nuovamente don Franco Greco, il parroco del Paese &#8211; la festa era ancora pi\u00f9 solenne. La grande statua della Vergine veniva portata dalla <strong>chiesa del Carmine f<\/strong>ino a quella di <strong>San Michele Arcangel<\/strong>o, dove si celebrava il novenario. Seguiti da giorni di festa con musica, luminarie con la partecipazione della popolazione, prima del ritorno della statua al santuario.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-298309 \" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/fuochi-dartificio.jpeg\" alt=\"Celico celebra la Madonna del Carmine con la tradizione del quadro scoperto dai briganti\" width=\"449\" height=\"337\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/fuochi-dartificio.jpeg 2040w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/fuochi-dartificio-300x225.jpeg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/fuochi-dartificio-1024x768.jpeg 1024w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/fuochi-dartificio-768x576.jpeg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/fuochi-dartificio-1536x1152.jpeg 1536w\" sizes=\"auto, (max-width: 449px) 100vw, 449px\" \/><\/p>\n<p>Diverso era invece il significato della celebrazione del <strong>12 febbraio<\/strong>, legata al terremoto che colp\u00ec il paese. In quell&#8217;occasione si venerava il quadro della Madonna con una processione sobria e penitenziale, accompagnata soltanto dal suono dei tamburi, senza offerte n\u00e9 festeggiamenti, in memoria delle vittime e come segno di ringraziamento per lo scampato pericolo\u201d. Alla devozione si lega anche un&#8217;altra antica tradizione: si racconta che il 16 luglio, giorno della <strong>Madonna del Carmine,<\/strong> i briganti scendessero dai loro rifugi per unirsi ai festeggiamenti senza essere perseguiti. Non a caso portavano al collo lo scapolare della Madonna, simbolo di una protezione profondamente radicata nella cultura calabrese. Ancora oggi la festa continua a richiamare numerosi fedeli. Per tutto il mese di luglio, all&#8217;alba, i pellegrini percorrono a piedi il cosiddetto &#8220;<strong>Percorso del Carmine<\/strong>&#8220;, recitando il Rosario fino al santuario, dove partecipano alla Messa della mattina. Una tradizione che coinvolge non solo i celichesi, ma anche tanti devoti provenienti dai paesi vicini.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La devozione alla Madonna del Carmine rivive a Celico. Don Franco Greco racconta la storia del quadro, dei briganti e dell&#8217;antica tradizione<\/p>\n","protected":false},"author":66,"featured_media":298304,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[28],"tags":[],"class_list":["post-298303","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-provincia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/298303","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/66"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=298303"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/298303\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/298304"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=298303"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=298303"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=298303"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}