{"id":298820,"date":"2026-07-26T15:00:00","date_gmt":"2026-07-26T13:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=298820"},"modified":"2026-07-23T08:59:08","modified_gmt":"2026-07-23T06:59:08","slug":"pesci-velenosi-meduse-guida-ibis-mari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/pesci-velenosi-meduse-guida-ibis-mari\/","title":{"rendered":"Pesci velenosi e meduse pericolose: la guida per riconoscere i rischi nascosti nei nostri mari"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211;<strong> Il mare italiano ospita sempre pi\u00f9 spesso <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/pesce-leone-killer-mari-calabria\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">specie marine<\/a> potenzialmente pericolose<\/strong>, alcune delle quali arrivate negli ultimi anni a causa dei cambiamenti climatici e dell&#8217;aumento della temperatura delle acque.<\/p>\n<p>Per questo <strong>il Circolo per l&#8217;Ambiente IBIS ODV<\/strong> di Crotone ha realizzato due nuove schede informative dedicate ai<strong> pesci alieni invasivi e alle meduse pericolose<\/strong> presenti nel Mediterraneo, con l&#8217;obiettivo di aumentare la sicurezza di operatori del mare, diportisti, pescatori, subacquei, stabilimenti balneari e semplici bagnanti.<\/p>\n<p>Le locandine, realizzate con un linguaggio semplice ma basato su informazioni scientifiche, spiegano come riconoscere le specie, quali sono i rischi legati al contatto e quali comportamenti adottare in caso di puntura o avvelenamento.<\/p>\n<p>All&#8217;interno delle schede sono inoltre indicati i riferimenti dei principali Centri Antiveleni italiani.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-298822 \" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Scheda-Specie-aliene-pericolose-683x1024.png\" alt=\"Scheda-Specie-aliene-pericolose\" width=\"489\" height=\"734\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Scheda-Specie-aliene-pericolose-683x1024.png 683w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Scheda-Specie-aliene-pericolose-200x300.png 200w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Scheda-Specie-aliene-pericolose-768x1152.png 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Scheda-Specie-aliene-pericolose.png 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 489px) 100vw, 489px\" \/><\/p>\n<h2>I quattro pesci alieni pi\u00f9 temuti nel Mediterraneo<\/h2>\n<p>Tra le specie analizzate figurano alcuni dei principali pesci alieni invasivi ormai stabilmente presenti nei nostri mari:<\/p>\n<p><strong>Pesce palla maculato<\/strong> (Lagocephalus sceleratus): contiene la tetrodotossina, una delle tossine naturali pi\u00f9 potenti e potenzialmente letali se il pesce viene consumato.<br \/>\n<strong>Pesce scorpione<\/strong> (Pterois miles): possiede spine velenose capaci di provocare dolore intenso, gonfiore e importanti reazioni infiammatorie.<br \/>\n<strong>Pesce coniglio scuro<\/strong> (Siganus luridus) e pesce coniglio striato (Siganus rivulatus): dotati anch&#8217;essi di spine velenose che possono causare ferite dolorose e reazioni locali.<\/p>\n<h2>Le meduse pi\u00f9 pericolose del Mediterraneo<\/h2>\n<p>Una seconda scheda \u00e8 dedicata invece alle meduse e agli organismi marini urticanti che possono rappresentare un rischio per chi frequenta il mare.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-298823 \" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Scheda-Meduse-pericolose-mediterraneo-683x1024.png\" alt=\"Scheda-Meduse-pericolose-mediterraneo\" width=\"503\" height=\"755\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Scheda-Meduse-pericolose-mediterraneo-683x1024.png 683w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Scheda-Meduse-pericolose-mediterraneo-200x300.png 200w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Scheda-Meduse-pericolose-mediterraneo-768x1152.png 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Scheda-Meduse-pericolose-mediterraneo.png 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 503px) 100vw, 503px\" \/><\/p>\n<h3>Tra le specie segnalate:<\/h3>\n<p><strong>Pelagia noctiluca<\/strong>, responsabile della maggior parte delle punture registrate lungo le coste italiane;<br \/>\n<strong>Carukia barnesi<\/strong>, recentemente segnalata anche nel Mediterraneo;<br \/>\n<strong>Caravella portoghese<\/strong> (Physalia physalis), che pur non essendo una vera medusa \u00e8 un organismo altamente urticante. I suoi tentacoli possono provocare forti reazioni dolorose e, nei casi pi\u00f9 gravi, complicanze che richiedono un intervento medico immediato.<br \/>\nCambiamenti climatici e nuove specie nei nostri mari<\/p>\n<p>L&#8217;arrivo e la diffusione di molte di queste specie sono collegati ai cambiamenti climatici, al riscaldamento delle acque marine e al progressivo ingresso di specie tropicali nel Mediterraneo attraverso il Canale di Suez.<\/p>\n<p>Una trasformazione che rende sempre pi\u00f9 importante la corretta informazione di chi vive il mare e delle comunit\u00e0 costiere.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-294223 \" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Mare-Calabria.jpg\" alt=\"Mare Calabria\" width=\"525\" height=\"325\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Mare-Calabria.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Mare-Calabria-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Mare-Calabria-768x475.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 525px) 100vw, 525px\" \/><\/p>\n<h3>IBIS: &#8220;La prevenzione \u00e8 il pi\u00f9 efficace strumento di sicurezza&#8221;<\/h3>\n<p>\u00abLa prevenzione \u00e8 il pi\u00f9 efficace strumento di sicurezza \u2013 dichiara il<strong> presidente del Circolo per l&#8217;Ambiente IBIS, Girolamo Parretta<\/strong> \u2013. Con queste schede abbiamo voluto mettere a disposizione uno strumento pratico, facilmente consultabile e scientificamente corretto, affinch\u00e9 chiunque possa riconoscere queste specie ed evitare comportamenti rischiosi\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abConoscere significa proteggere s\u00e9 stessi e contribuire anche al monitoraggio della diffusione di questi organismi nei nostri mari\u00bb, aggiunge Parretta.<\/p>\n<h3>L&#8217;appello ai cittadini e agli operatori del mare<\/h3>\n<p>Il Circolo IBIS invita Comuni costieri, associazioni, circoli nautici, cooperative di pescatori, diving center, stabilimenti balneari, operatori turistici e cittadini a conservare, stampare e diffondere le schede informative.<\/p>\n<p><strong>Una maggiore conoscenza rappresenta infatti uno strumento fondamentale per:<\/strong><\/p>\n<p>tutelare la salute pubblica;<br \/>\naumentare la sicurezza in mare;<br \/>\nfavorire la raccolta di segnalazioni utili alla comunit\u00e0 scientifica;<br \/>\nmonitorare la diffusione delle specie aliene e degli organismi marini potenzialmente pericolosi.<\/p>\n<h2>Specie aliene nei nostri mari<\/h2>\n<header>\n<div id=\"viewlet-below-content-title\">\n<div id=\"portlets-below-title\" class=\"contentwellportlets row\">Il Mar Mediterraneo \u00e8 sempre pi\u00f9 popolato da <strong>specie aliene<\/strong>, introdotte da attivit\u00e0 umane come il<strong>\u00a0traffico marittimo, l\u2019acquacoltura e l\u2019acquariofilia<\/strong>, o attraverso\u00a0<strong>canali artificiali<\/strong>\u00a0come quello di Suez e da specie in espansione di areale, che giungono attraverso corridoi naturali come lo Stretto di Gibilterra. I\u00a0<strong>cambiamenti climatici<\/strong>\u00a0e le alterazioni ambientali favoriscono l&#8217;insediamento di queste nuove specie, alcune delle quali possono diventare invasive e causare\u00a0<strong>gravi danni all\u2019ambiente, all\u2019economia e alla salute umana.<\/strong><\/div>\n<\/div>\n<\/header>\n<div><\/div>\n<div id=\"viewlet-above-content-body\">Secondo quanto diffonde una nota Ispra, rer questo motivo \u00e8 fondamentale monitorare e segnalare tempestivamente la loro presenza. In tale contesto, la comunit\u00e0 scientifica promuove il ruolo cruciale della <strong>citizen science<\/strong>\u00a0(la scienza dei cittadini): il coinvolgimento attivo e volontario della popolazione nella raccolta dati aiuta i ricercatori a comprendere meglio i fenomeni ecologici e, al contempo, avvicina la scienza al grande pubblico.<\/div>\n<div id=\"content-core\">\n<div id=\"parent-fieldname-text\" class=\"\">\n<p>Questo\u00a0<a href=\"https:\/\/www.isprambiente.gov.it\/files2024\/notizie\/opuscolo-specie-aliene-2024.pdf\" rel=\"noopener\"><strong>opuscolo<\/strong><\/a>\u00a0nasce per guidare operatori e appassionati del mare nel riconoscimento delle nuove specie avvistabili o pescabili nei nostri mari, con particolare attenzione a quelle pericolose per la salute in quanto tossiche per il consumo, urticanti o velenose al contatto.<\/p>\n<p><strong>COSA PUOI FARE IN CASO DI AVVISTAMENTO O CATTURA<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Fare una foto o video dell\u2019esemplare;<\/li>\n<li>Annotare la localit\u00e0 (se possibile le coordinate geografiche);<\/li>\n<li>Prendere nota delle caratteristiche dell\u2019ambiente e qualsiasi altra osservazione venga ritenuta utile (tipologia di fondale, profondit\u00e0, presenza di altri organismi, presenza di anomalie, segni di inquinamento o altro). Ove possibile congelare l\u2019esemplare;<\/li>\n<li>Informare l\u2019ISPRA alla mail:\u00a0<a href=\"mailto:alien@isprambiente.it\">alien@isprambiente.it<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-298826 \" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/354f6c2e-8174-478a-93cf-ec838aa280ef.png\" alt=\"\" width=\"374\" height=\"228\" title=\"\"><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal pesce palla maculato al pesce scorpione, fino alle meduse pi\u00f9 urticanti del Mediterraneo: il Circolo per l&#8217;Ambiente IBIS ODV realizza due schede informative per aiutare bagnanti, pescatori e operatori del mare<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":298821,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-298820","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/298820","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=298820"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/298820\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/298821"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=298820"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=298820"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=298820"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}