{"id":298882,"date":"2026-07-23T12:38:23","date_gmt":"2026-07-23T10:38:23","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=298882"},"modified":"2026-07-23T12:38:23","modified_gmt":"2026-07-23T10:38:23","slug":"amaco-caldiero-rinuncia-nomina-usb-opportunita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/amaco-caldiero-rinuncia-nomina-usb-opportunita\/","title":{"rendered":"Amaco, Caldiero rinuncia alla nomina del Comune. USB: \u00abOra le istituzioni escano dall\u2019ambiguit\u00e0\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; <strong>Fernando Caldiero<\/strong>, nominato solo la scorsa settimana alla <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/cosenza-pres-collegio-revisori-conti-caldiero\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">presidenza del collegio dei revisori dei conti del Comune di Cosenza<\/a>, ha deciso di lasciare l&#8217;incarico conferitogli dal pubblico consesso. Il commercialista di chiara fama, \u00e8 infatti, il curatore fallimentare di <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/amacocosenza\/?locale=it_IT\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Amaco<\/a>. Pur non essendoci incompatibilit\u00e0 tra i due ruoli, il professionista ha specificato che la sua scelta \u00e8 stata dettata da una <strong>questione di opportunit\u00e0.<\/strong> Caldiero, infatti, ha optato di <strong>agire in nome della tutela dei lavoratori,<\/strong> evitando di esporre la procedura che riguarda l&#8217;azienda che gestisce il trasporto pubblico locale ad attacchi di vario genere.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-298887\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Fernando-Caldiero.jpg\" alt=\"\" width=\"498\" height=\"308\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Fernando-Caldiero.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Fernando-Caldiero-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Fernando-Caldiero-768x475.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 498px) 100vw, 498px\" \/><\/p>\n<h3>Caldiero rinuncia, USB su Amaco: &#8220;Vicenda da gestire con terziet\u00e0&#8221;<\/h3>\n<p>Una decisione quella del curatore fallimentare che oggi viene commentata da USB, l&#8217;Unione Sindacale di Base &#8211; Confederazione Cosenza, che parla di una scelta che conferma quanto il sindacato aveva gi\u00e0 posto come tema politico e istituzionale: &#8220;nella vicenda Amaco <strong>esisteva, quantomeno, un evidente problema di opportunit\u00e0<\/strong>&#8221; precisa in una nota.<\/p>\n<p>&#8220;\u00c8 una decisione che rimuove un elemento di ulteriore ambiguit\u00e0, ma non cancella il problema di fondo &#8211; precisa USB &#8211;\u00a0 Il punto non era, e non \u00e8, un giudizio personale sul curatore. Il punto \u00e8 la <strong>necessit\u00e0 che una vicenda cos\u00ec delicata venga gestita con il massimo livello di terziet\u00e0, prudenza istituzionale e trasparenza,<\/strong> perch\u00e9 riguarda contemporaneamente la liquidazione di una societ\u00e0 pubblica, il destino di 108 lavoratori, la vendita dei beni aziendali e la continuit\u00e0 del trasporto pubblico urbano della citt\u00e0 di Cosenza&#8221;.<\/p>\n<p>Per il sindacato resta per\u00f2 aperta una domanda politica: &#8220;Perch\u00e9 il Comune di Cosenza ha proceduto a quella nomina senza valutare preventivamente l\u2019evidente intreccio istituzionale tra la funzione di Curatore della liquidazione giudiziale AMACO e quella di Presidente dell\u2019organo di revisione contabile del Comune, gi\u00e0 socio unico della stessa Amaco? La rinuncia evita oggi una sovrapposizione di ruoli, <strong>ma non chiarisce come sia stato possibile arrivare a proporla e votarla in un momento cos\u00ec delicato&#8221;.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-287124\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Amaco-USB.jpg\" alt=\"Amaco - USB\" width=\"500\" height=\"308\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Amaco-USB.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Amaco-USB-300x185.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Amaco-USB-768x473.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<h3>Per i lavoratori &#8220;quadro preoccupanti&#8221;<\/h3>\n<p>&#8220;Nel frattempo, la comunicazione di avvio della <strong>procedura di licenziamento collettivo conferma un quadro estremamente preoccupante<\/strong>. &#8211; dice USB &#8211; Il curatore assume come scenario sostanzialmente inevitabile la cessazione integrale dell\u2019attivit\u00e0, l\u2019avvio del licenziamento collettivo per tutti i lavoratori, la riduzione dei servizi dal 1\u00b0 settembre e la vendita atomistica dei beni aziendali. Preoccupa anche il tono complessivo dell\u2019atto, a partire dall\u2019espressione \u201cavvia, suo malgrado\u201d, che introduce una valutazione soggettiva in una comunicazione che dovrebbe conservare il massimo rigore istituzionale. Ancora pi\u00f9 delicato \u00e8 il tentativo di ricondurre il mancato perfezionamento della vendita del ramo TPL al mancato accordo sindacale, quasi trasformando il sindacato nel responsabile implicito dell\u2019attuale situazione&#8221;.<\/p>\n<p>Un&#8217;impostazione non accettabile per il sindacato: &#8220;Non pu\u00f2 essere sottovalutato il passaggio in cui si richiama l\u2019interesse della procedura e del ceto creditorio a raggiungere un accordo sindacale per evitare l\u2019aggravio del cosiddetto ticket di licenziamento. La tutela dei creditori rientra certamente nel mandato della Curatela, ma non pu\u00f2 diventare l\u2019unico parametro attraverso cui decidere il destino di un servizio pubblico essenziale. Amaco \u00e8 in liquidazione giudiziale. Il trasporto pubblico urbano di Cosenza no. Non sono in liquidazione le linee, il diritto alla mobilit\u00e0, i bisogni dei cittadini, le professionalit\u00e0 dei lavoratori, il deposito, l\u2019officina, i mezzi e l\u2019infrastruttura materiale necessaria all\u2019esercizio del servizio&#8221;.<\/p>\n<h3>&#8220;Un interesse collettivo&#8221;<\/h3>\n<p>&#8220;Per questo USB interviene anche come soggetto sindacale presente nel settore del Trasporto Pubblico Locale, in COMETRA e in Ferrovie della Calabria, ma sicuramente come<strong> portatrice di un interesse collettivo:<\/strong> &#8211; chiarisce &#8211; la continuit\u00e0 del servizio pubblico, la tutela del diritto alla mobilit\u00e0 della citt\u00e0 di Cosenza e la salvaguardia dell\u2019infrastruttura urbana del TPL. La stessa comunicazione della Curatela d\u00e0 atto dell\u2019esistenza di interlocuzioni con COMETRA, Regione Calabria e Ferrovie della Calabria. Se queste interlocuzioni esistono, non possono essere trattate come una mera eventualit\u00e0 mentre, nel frattempo, si procede con licenziamenti, riduzione dei servizi e vendita dei beni. Al contrario, proprio l\u2019esistenza di tali interlocuzioni dovrebbe imporre la sospensione di ogni atto capace di rendere irreversibile lo smantellamento dell\u2019azienda e dell\u2019infrastruttura necessaria al servizio&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;COMETRA non \u00e8 un soggetto estraneo. Le linee gi\u00e0 esercite da AMACO ricadono nel sistema consortile e regionale del TPL. Ferrovie della Calabria pu\u00f2 rappresentare una possibile soluzione pubblica o a regia pubblica, coerente con l\u2019esigenza di costruire un sistema integrato della mobilit\u00e0 urbana ed extraurbana. Regione Calabria e Comune di Cosenza non possono continuare a comportarsi da osservatori&#8221;.<\/p>\n<h3>Le richieste di USB<\/h3>\n<p>Il sindacato chiede &#8220;che ogni procedura di licenziamento, ogni riduzione strutturale dei servizi e ogni vendita dei beni funzionali al TPL siano sospese o comunque subordinate a un tavolo istituzionale urgente. Chiediamo a Regione Calabria, Comune di Cosenza, COMETRA, Ferrovie della Calabria, Giudice Delegato e Comitato dei Creditori di verificare immediatamente: se esistano le <strong>condizioni per garantire la continuit\u00e0 del servizio<\/strong> attraverso COMETRA; se Ferrovie della Calabria possa assumere un ruolo diretto o indiretto in una soluzione pubblica o a regia pubblica; quali beni e mezzi siano indispensabili all\u2019esercizio del servizio e debbano essere sottratti alla dispersione; quali strumenti possano essere attivati per evitare o sospendere i licenziamenti; come garantire il transito del personale al soggetto che dovr\u00e0 comunque assicurare le linee; quale piano industriale e istituzionale si intenda costruire per il trasporto pubblico dell\u2019area urbana&#8221;.<\/p>\n<h3>I rischi in atto<\/h3>\n<p>&#8220;La rinuncia alla Presidenza del Collegio dei Revisori &#8211; aggiunge USB &#8211; chiude una possibile sovrapposizione di ruoli, ma<strong> non chiude la questione Amaco<\/strong>. Resta il rischio che l\u2019assenza di decisione politica venga coperta dalla procedura giudiziale. Resta il rischio che una citt\u00e0 venga privata del proprio servizio pubblico di mobilit\u00e0 attraverso una sequenza di atti formalmente concorsuali ma sostanzialmente devastanti per l\u2019interesse collettivo. Resta il rischio che il lavoro di 108 persone e il diritto alla mobilit\u00e0 dei cittadini vengano trattati come effetti collaterali della liquidazione di una societ\u00e0. Il Curatore ha il compito di gestire la liquidazione giudiziale. Le istituzioni &#8211; conclude &#8211; hanno il dovere di impedire che quella liquidazione diventi lo smantellamento del trasporto pubblico urbano. Amaco pu\u00f2 cessare come societ\u00e0. Il servizio pubblico e la trasparenza istituzionale no&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il sindacato a seguito della rinuncia del professionista alla nomina per la presidenza del collegio dei revisori dei conti, fa presente che oltre un evidente problema di opportunit\u00e0, la vertenza necessita di essere &#8220;gestita con il massimo livello di terziet\u00e0, prudenza istituzionale e trasparenza&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":90,"featured_media":298886,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42],"tags":[],"class_list":["post-298882","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/298882","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/90"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=298882"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/298882\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/298886"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=298882"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=298882"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=298882"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}