{"id":299060,"date":"2026-07-24T16:42:34","date_gmt":"2026-07-24T14:42:34","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=299060"},"modified":"2026-07-24T17:30:14","modified_gmt":"2026-07-24T15:30:14","slug":"mohamed-cosenza-sindaco-politica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/mohamed-cosenza-sindaco-politica\/","title":{"rendered":"Il caso Mohamed scuote Cosenza: sindaco, collettivi e politica chiedono di fare luce. Luned\u00ec la manifestazione"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; &#8220;Un&#8217;altra vita spezzata, un&#8217;altra tragedia che lascia sconvolti e pieni di rabbia. <strong><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/mohamed-amin-bessioud-25enne-cosenza-madre\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Mohamed Amin Bessioud<\/a> aveva 25 anni<\/strong> e una fragilit\u00e0 psicologica profonda, gi\u00e0 nota e documentata&#8221;. \u00c8 quanto si legge in una nota del <strong>collettivo La Base Cosenza<\/strong> in merito alla morte del giovane avvenuta durante una perquisizione delle forze dell&#8217;ordine nell&#8217;abitazione di famiglia. Il collettivo ha reso noto che per chiedere verit\u00e0 e giustizia sulla vicenda organizzer\u00e0 <strong>una manifestazione di protesta nel pomeriggio di luned\u00ec 27 alle 18.30 che partir\u00e0 da via dei Mille, sotto casa del ragazzo.<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-299015 \" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Mohamed-Amin-Bessioud.jpg\" alt=\"Mohamed Amin Bessioud\" width=\"443\" height=\"541\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Mohamed-Amin-Bessioud.jpg 613w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Mohamed-Amin-Bessioud-246x300.jpg 246w\" sizes=\"auto, (max-width: 443px) 100vw, 443px\" \/><\/p>\n<p>&#8220;\u00c8 inconcepibile &#8211; prosegue la nota del movimento &#8211; che un ragazzo cos\u00ec vulnerabile sia finito al centro di un intervento drammatico, culminato nel pi\u00f9 tragico dei gesti davanti a chi doveva tutelarlo.<strong> Le denunce della famiglia tratteggiano un quadro agghiacciante: isolamento, minacce e il dolore di una madre a cui \u00e8 stato persino impedito di soccorrere il figlio.<\/strong> Non si pu\u00f2 morire cos\u00ec, abbandonati dal sistema sociale prima e schiacciati dalla paura poi. Pretendiamo che sia fatta immediata e totale chiarezza su quanto accaduto e su ogni responsabilit\u00e0. Mohamed meritava ascolto, supporto e protezione, non un epilogo simile. Per lui e per la sua famiglia pretendiamo giustizia&#8221;.<\/p>\n<h3>Il Sindaco Caruso: &#8220;La tutela della dignit\u00e0 della persona rafforza lo Stato di diritto&#8221;<\/h3>\n<p><strong>&#8220;La tragica morte del giovane Mohamed Amin Bessioud impone a tutti un atteggiamento di grande rispetto, prudenza e umanit\u00e0&#8221;.<\/strong> \u00c8 quanto afferma il <strong>sindaco Franz Caruso<\/strong> intervenendo sulla tragica vicenda che ha portato alla morte del venticinquenne Mohamed Amin Bessioud, avvenuta durante una perquisizione nell&#8217;abitazione in cui il giovane si trovava agli arresti domiciliari.<\/p>\n<p>&#8220;Da avvocato penalista, prima ancora che da Sindaco \u2013 prosegue Franz Caruso \u2013 ho sempre sostenuto che la qualit\u00e0 di uno Stato di diritto si misura soprattutto dalla capacit\u00e0 delle sue istituzioni di garantire i diritti fondamentali della persona, anche quando questa \u00e8 sottoposta a una limitazione della libert\u00e0 personale. \u00c8 un principio sancito dalla nostra Costituzione che deve rappresentare il faro dell&#8217;azione di tutti. Sono certo che anche in questa circostanza tali principi abbiano ispirato l&#8217;operato di chi \u00e8 stato chiamato a svolgere un delicato servizio istituzionale.<\/p>\n<p>Nutro profonda stima e piena fiducia nelle donne e negli uomini delle forze dell&#8217;ordine, che ogni giorno operano con professionalit\u00e0, senso dello Stato e spirito di sacrificio per garantire la sicurezza delle nostre comunit\u00e0, spesso in contesti di particolare difficolt\u00e0 e tensione. Il loro compito \u00e8 complesso e merita il rispetto di tutti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-299034 \" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Mohamed-Amin-Bessioud-madre.jpg\" alt=\"\" width=\"556\" height=\"344\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Mohamed-Amin-Bessioud-madre.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Mohamed-Amin-Bessioud-madre-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Mohamed-Amin-Bessioud-madre-768x475.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 556px) 100vw, 556px\" \/><\/p>\n<p>Allo stesso tempo, vicende come questa, che purtroppo richiamano altre dolorose storie, ci ricordano quanto sia essenziale che sicurezza, legalit\u00e0 e tutela della dignit\u00e0 umana procedano sempre insieme. Il rispetto dei diritti della persona non \u00e8 mai un ostacolo all&#8217;azione dello Stato, ma ne rappresenta la pi\u00f9 alta espressione.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;articolo 27 della Costituzione ci insegna che ogni misura restrittiva della libert\u00e0 deve conservare una funzione rieducativa e mai mortificare la dignit\u00e0 dell&#8217;essere umano.<\/strong> \u00c8 un valore che deve accompagnare ogni fase dell&#8217;esecuzione della pena, sia in carcere sia nelle misure alternative, come gli arresti domiciliari. Proprio per questo \u00e8 fondamentale che, accanto al rigoroso rispetto della legalit\u00e0, le istituzioni promuovano e rafforzino percorsi di sostegno, ascolto e accompagnamento rivolti alle persone private della libert\u00e0 personale.<\/p>\n<p>Offrire strumenti di supporto sociale, psicologico ed educativo significa dare concreta attuazione al principio costituzionale della funzione rieducativa della pena, contribuendo a favorire il reinserimento nella comunit\u00e0 e a prevenire situazioni di emarginazione e di ulteriore fragilit\u00e0. Uno Stato \u00e8 tanto pi\u00f9 forte quanto pi\u00f9 \u00e8 capace di coniugare l&#8217;esercizio dell&#8217;autorit\u00e0 con la capacit\u00e0 di prendersi cura della persona, senza mai rinunciare ai valori di umanit\u00e0 che sono il fondamento della nostra democrazia&#8221;. &#8220;Alla famiglia del giovane \u2013 conclude il sindaco Franz Caruso \u2013 rivolgo il mio sentimento di sincera vicinanza per una perdita tanto dolorosa&#8221;.<\/p>\n<h3>Rifondazione Comunista: \u00abFare piena luce sulla morte di Mohamed Amin Bassioud\u00bb<\/h3>\n<p>&#8220;Mohamed Amin Bassioud \u00e8 morto suicida a 22 anni durante una perquisizione dei carabinieri. Secondo quanto testimoniato dalla madre, Mohamed viveva una condizione di forte disagio psicologico, aggravata dal fatto di essere agli arresti domiciliari. Quello che doveva essere un controllo di routine si \u00e8 trasformato in una tragedia&#8221;. A scriverlo in una nota \u00e8 Rifondazione Comunista. &#8220;<strong>Le forze dell&#8217;ordine riferiscono di aver rinvenuto circa cento grammi di hashish e di aver quindi ammanettato il giovane, il quale si sarebbe poi lanciato dal balcone. La madre contesta con fermezza questa ricostruzione.<\/strong><\/p>\n<p>Quello che appare ormai evidente nel nostro Paese \u00e8 che<strong> le forze dell&#8217;ordine non dispongono di una formazione adeguata<\/strong> per affrontare situazioni che coinvolgono persone con fragilit\u00e0 psichiche, come nel caso di Mohamed e, prima ancora, di <a href=\"https:\/\/www.rainews.it\/video\/2026\/07\/video-choc-degli-ultimi-minuti-della-vita-di-fakir-b8eef436-0ef4-445c-b3cc-2d57f053dacb.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Abderrahim Fakir a Bologna<\/strong><\/a>. In circostanze di questo tipo,<strong> l&#8217;approccio repressivo e coercitivo continua troppo spesso a prevalere<\/strong> su quello della tutela della persona, con conseguenze talvolta drammatiche.<\/p>\n<p>Non si pu\u00f2 ignorare la testimonianza della madre di Mohamed, che riferisce circostanze che, se confermate, renderebbero questa vicenda ancora pi\u00f9 grave. Sostiene infatti che il figlio sarebbe stato chiuso nella propria stanza senza la possibilit\u00e0 di ricevere il suo aiuto e che le sarebbe stato impedito di raggiungerlo e prestargli soccorso fino all&#8217;arrivo del 118. Dalla lettera del suo avvocato emerge inoltre che Mohamed aveva gi\u00e0 tentato il suicidio ed era seguito da una struttura specializzata. Sempre secondo il legale, il ragazzo viveva con il costante timore degli interventi delle forze dell&#8217;ordine.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-299033 \" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Mohamed-Amin-Bessioud-madre-02-1024x993.jpg\" alt=\"Mohamed Amin Bessioud - madre 02\" width=\"543\" height=\"527\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Mohamed-Amin-Bessioud-madre-02-1024x993.jpg 1024w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Mohamed-Amin-Bessioud-madre-02-300x291.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Mohamed-Amin-Bessioud-madre-02-768x745.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Mohamed-Amin-Bessioud-madre-02.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 543px) 100vw, 543px\" \/><\/p>\n<p><strong>Questa tragedia, purtroppo, non rappresenta un caso isolato.<\/strong> Sempre pi\u00f9 spesso assistiamo a episodi in cui, durante perquisizioni o interventi delle forze dell&#8217;ordine, soprattutto giovanissimi arrivano a togliersi la vita. \u00c8 un fenomeno che impone una riflessione profonda sul modello repressivo adottato nel nostro Paese. Mohamed si trovava agli arresti domiciliari per un procedimento legato alle droghe leggere, non per reati di sangue. Anche alla luce del dibattito sulla giustizia, riteniamo sia arrivato il momento di affrontare con coraggio il tema della depenalizzazione delle droghe leggere, superando un approccio che continua a criminalizzare migliaia di giovani senza produrre maggiore sicurezza per la collettivit\u00e0.<\/p>\n<p>Mentre Cosenza \u00e8 sempre pi\u00f9 schiava del traffico e del consumo di cocaina, fenomeni che alimentano il potere della criminalit\u00e0 organizzata e producono un enorme danno sociale, si continua a concentrare una parte significativa dell&#8217;azione repressiva su vicende legate alle droghe leggere. \u00c8 una strategia che non ha prodotto n\u00e9 maggiore sicurezza n\u00e9 una riduzione del consumo di sostanze e che merita di essere profondamente ripensata.<\/p>\n<p><strong>Ci auguriamo che la magistratura faccia piena luce su quanto accaduto, accertando ogni eventuale responsabilit\u00e0.<\/strong> Ma \u00e8 altrettanto necessario lavorare affinch\u00e9 tragedie come questa non si ripetano. Non possiamo pi\u00f9 accettare che delle persone perdano la vita durante interventi nei quali lo Stato dovrebbe garantire innanzitutto la tutela della loro incolumit\u00e0.<\/p>\n<p>Noi di Rifondazione Comunista siamo convinti che la sicurezza non si costruisca attraverso la repressione indiscriminata, ma investendo nella salute mentale, nei servizi sociali, nella prevenzione, nella riduzione del danno e in un sistema di giustizia capace di coniugare legalit\u00e0, diritti e dignit\u00e0 della persona. Una societ\u00e0 pi\u00f9 giusta \u00e8 una societ\u00e0 che cura, accompagna e previene, non una societ\u00e0 che risponde a ogni problema con la sola logica della punizione.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-298940 \" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Bessioud-Mohamed-Amine-legale-tragedia-cosenza.jpg\" alt=\"Bessioud Mohamed Amine legale tragedia cosenza\" width=\"538\" height=\"333\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Bessioud-Mohamed-Amine-legale-tragedia-cosenza.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Bessioud-Mohamed-Amine-legale-tragedia-cosenza-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Bessioud-Mohamed-Amine-legale-tragedia-cosenza-768x475.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 538px) 100vw, 538px\" \/><\/p>\n<h3>Sinistra Italiana: &#8220;Chiediamo un&#8217;indagine rigorosa&#8221;<\/h3>\n<p>La morte di Mohamed Amin Bassioud, 25 anni, precipitato dal balcone durante una perquisizione dei carabinieri, \u00e8 una tragedia che non pu\u00f2 essere archiviata nel silenzio.<br \/>\nMohamed soffriva da tempo di un grave disagio psichico e, secondo le testimonianze raccolte, in passato aveva gi\u00e0 manifestato comportamenti autolesionistici. Proprio per questo, il racconto della madre e della fidanzata solleva interrogativi che devono essere chiariti con assoluta trasparenza: sulle modalit\u00e0 dell\u2019intervento, sulla gestione di una persona in evidente fragilit\u00e0 e sull\u2019eventuale uso della forza.<\/p>\n<p><strong>Come Segreteria Provinciale di Sinistra Italiana Cosenza e UGS Calabria, non intendiamo emettere sentenze anticipate.<\/strong> <strong>Chiediamo per\u00f2 un\u2019indagine rigorosa, indipendente e completa, capace di accertare ogni responsabilit\u00e0 e di restituire verit\u00e0 alla famiglia.<\/strong><\/p>\n<p>Il caso di Mohamed, come gi\u00e0 il caso Fakir, ci ricorda che quando una persona fragile entra in contatto con le istituzioni e con le forze dell\u2019ordine, la priorit\u00e0 deve essere la tutela della vita e della dignit\u00e0, non l\u2019escalation della tensione.<\/p>\n<p>La sicurezza non pu\u00f2 essere separata dal rispetto dei diritti. Chiediamo quindi piena trasparenza sull\u2019accaduto, tutela per la famiglia e una riflessione seria sui protocolli di intervento nei confronti delle persone con disagio psichico. Mohamed non pu\u00f2 diventare soltanto un\u2019altra storia dimenticata. La verit\u00e0 \u00e8 il primo dovere delle istituzioni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal sindaco di Cosenza ai collettivi e ai movimenti politici, cresce la richiesta di fare piena luce sulla morte di Mohamed Amin Bessioud, morto dopo essersi gettato dal balcone di casa durante una perquisizione dei carabinieri<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":299014,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42],"tags":[],"class_list":["post-299060","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/299060","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=299060"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/299060\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/299014"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=299060"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=299060"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=299060"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}