{"id":299081,"date":"2026-07-25T08:00:56","date_gmt":"2026-07-25T06:00:56","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=299081"},"modified":"2026-07-25T10:26:10","modified_gmt":"2026-07-25T08:26:10","slug":"tac-cure-ritardo-asp-cosenza-risarcimento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/tac-cure-ritardo-asp-cosenza-risarcimento\/","title":{"rendered":"TAC fuori uso e cure in ritardo: Asp di Cosenza condannata al risarcimento dopo la morte di una paziente"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Il <strong>Tribunale di Cosenza<\/strong> ha <strong>condannato l&#8217;Asp di Cosenza<\/strong> al <strong>risarcimento di diverse centinaia di migliaia di euro<\/strong> in favore delle <strong>figlie di una paziente deceduta nel 2020<\/strong>, dopo una vicenda sanitaria che ha coinvolto gli <strong>ospedali di Trebisacce e Rossano<\/strong>.<\/p>\n<h3>Dal caso al risarcimento, il ritardo nelle cure<\/h3>\n<p>La donna si era recata al presidio di Trebisacce accusando <strong>forti dolori addominali,<\/strong> ma il <strong>mancato funzionamento della TAC<\/strong> rese necessario il trasferimento all&#8217;ospedale di Rossano. Qui, dopo l&#8217;esecuzione dell&#8217;esame diagnostico e <strong>la diagnosi di occlusione intestinale, l&#8217;intervento chirurgico venne effettuato soltanto cinque giorni dopo<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-299083\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/asp-risarcimento-ospedali-trebisacce-e-rossano.jpg\" alt=\"\" width=\"563\" height=\"348\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/asp-risarcimento-ospedali-trebisacce-e-rossano.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/asp-risarcimento-ospedali-trebisacce-e-rossano-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/asp-risarcimento-ospedali-trebisacce-e-rossano-768x475.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 563px) 100vw, 563px\" \/><\/p>\n<p>Secondo quanto emerso dagli atti processuali e dalla consulenza tecnica disposta dal Tribunale, i sanitari non avrebbero adottato condotte conformi alle linee guida di riferimento, consentendo l&#8217;evoluzione del quadro clinico fino allo <strong>shock settico che si rivel\u00f2 fatale<\/strong>.<\/p>\n<h3>La sentenza del Tribunale<\/h3>\n<p>Le <strong>omissioni<\/strong> contestate nell&#8217;azione giudiziaria promossa dall&#8217;avvocato <strong>Massimiliano <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/picci-asp-cosenza-condannata-infarto-9\/\">Coppa<\/a><\/strong> sono state confermate dalla Consulenza Tecnica d&#8217;Ufficio affidata alla dottoressa Ermanna Grossi. Il collegio peritale ha evidenziato <strong>come il caso clinico non presentasse particolari difficolt\u00e0 e come la letteratura scientifica<\/strong> indicasse una probabilit\u00e0 di <strong>sopravvivenza del 70%<\/strong> per pazienti nelle medesime condizioni, a fronte di un rischio di <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/picci-asp-cosenza-condannata-infarto-9\/\">mortalit\u00e0 del 30%.<\/a><\/p>\n<p>Secondo i consulenti, la paziente, se sottoposta tempestivamente agli accertamenti e al trattamento chirurgico, avrebbe avuto concrete possibilit\u00e0 di salvarsi. Il Tribunale ha quindi riconosciuto la <strong>responsabilit\u00e0 della struttura sanitaria e dei medici coinvolti<\/strong>, accertando il nesso tra il <strong>malfunzionamento della TAC<\/strong>, il ritardo nell&#8217;intervento e il decesso della donna.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-234440\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Avvocato-Massimiliano-Coppa.jpg\" alt=\"L&#039;avvocato Massimiliano Coppa Cosenza risarcimento asp\" width=\"310\" height=\"288\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Avvocato-Massimiliano-Coppa.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Avvocato-Massimiliano-Coppa-300x279.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Avvocato-Massimiliano-Coppa-768x714.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Avvocato-Massimiliano-Coppa-452x420.jpg 452w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Avvocato-Massimiliano-Coppa-150x139.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Avvocato-Massimiliano-Coppa-696x647.jpg 696w\" sizes=\"auto, (max-width: 310px) 100vw, 310px\" \/><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/p\/Azienda-Sanitaria-Provinciale-di-Cosenza-61561246480064\/\" rel=\"noopener\">L&#8217;Asp di Cosenza,<\/a> dopo la pronuncia, ha rinunciato all&#8217;impugnazione della sentenza. Il <strong>risarcimento riconosciuto alle figlie della paziente<\/strong> dovr\u00e0 essere corrisposto senza ulteriori ritardi.<\/p>\n<p>Sul punto, il legale dei familiari ha dichiarato: &#8220;<strong>In difetto si proceder\u00e0 con il pignoramento delle somme statuite in sentenza&#8221;,<\/strong> ricordando inoltre che, &#8220;sin dall\u2019inizio la struttura sanitaria non solo neg\u00f2 ogni coinvolgimento nella vicenda senza addurre alcuna motivazione, quanto poi non si present\u00f2 al tavolo conciliativo proposto dalle figlie della paziente, poi deceduta per dirimere la vicenda in termini transattivi&#8221;. Infine ha concluso: &#8220;<strong>Oggi la responsabilit\u00e0 di quanti ebbero in affidamento e cura la paziente \u00e8 stata accertata con sentenza e le sentenze vanno eseguite.&#8221;<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La vicenda risale al 2020: la TAC fuori uso all&#8217;ospedale di Trebisacce, il trasferimento a Rossano e l&#8217;intervento chirurgico eseguito solo 5 giorni dopo la diagnosi di occlusione intestinale. Asp di Cosenza condannata al risarcimento di diverse centinaia di migliaia di euro a favore delle figlie della donna<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":299082,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42],"tags":[],"class_list":["post-299081","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/299081","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=299081"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/299081\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/299082"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=299081"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=299081"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=299081"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}