{"id":299348,"date":"2026-07-28T14:00:00","date_gmt":"2026-07-28T12:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=299348"},"modified":"2026-07-28T12:33:32","modified_gmt":"2026-07-28T10:33:32","slug":"nascite-crollo-record-355mila-nati-in-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/nascite-crollo-record-355mila-nati-in-italia\/","title":{"rendered":"Nascite: crollo record a soli 355mila nati. In Italia per il 62% volere un figlio significa \u201cpoterselo permettere&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>ROMA<\/strong> \u2013 Non si tratta di un disinteresse culturale, ma di una resa strutturale di fronte a barriere economiche, lavorative e di welfare. \u00c8 la fotografia scattata dal <a href=\"https:\/\/www.statigeneralidellanatalita.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/VOLERE-O-POTERE-DOSSIER-2026-light-def.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">dossier<\/a> <strong>&#8220;Natalit\u00e0 2026: Volere o Potere&#8221;<\/strong>, realizzato dalla <strong>Fondazione per la Natalit\u00e0<\/strong> in collaborazione con l&#8217;<strong>Istat<\/strong> e presentato nell&#8217;ambito degli Stati Generali della Natalit\u00e0.\u00a0I numeri testimoniano una crisi profonda e costante: nel 2025 le nascite in Italia si sono fermate a <strong>355.000 bambini<\/strong>, segnando il punto pi\u00f9 basso dal secondo dopoguerra. Un dato che contrasta con le aspettative: nel 2024 le donne italiane in et\u00e0 fertile dichiaravano un desiderio di maternit\u00e0 pari a 760.000 nuovi nati all&#8217;anno. Pi\u00f9 della met\u00e0 di quel potenziale stimato \u00e8 andato disperso.<\/p>\n<h3>Crollo delle nascite e saldo negativo: persa l&#8217;equivalente di una grande citt\u00e0<\/h3>\n<p>Il tasso di fecondit\u00e0 totale in Italia \u00e8 sceso a <strong>1,14 figli per donna<\/strong>, ben lontano dal 2,1 necessario per garantire il ricambio generazionale (tasso di sostituzione). Il confronto storico mostra l&#8217;entit\u00e0 del calo: se nel 1964 le nascite superavano il milione all&#8217;anno, nel 1995 erano scese a 526.000, fino ad arrivare ai valori attuali.<\/p>\n<p>A fronte dei 355.000 nati nel 2025, si sono registrati <strong>652.000 decessi<\/strong>, determinando un saldo naturale negativo di <strong>-297.000 persone<\/strong>. Un calo demografico annuo equivalente alla scomparsa di una citt\u00e0 come Catania o alla somma dei residenti di Reggio Emilia e Salerno.<\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\">ANDAMENTO NASCITE IN ITALIA (1964 &#8211; 2025)<\/span><\/p>\n<p>1964: \u2588\u2588\u2588\u2588\u2588\u2588\u2588\u2588\u2588\u2588\u2588\u2588\u2588\u2588\u2588\u2588\u2588\u2588\u2588\u2588\u2588\u2588 1.000.000<\/p>\n<p>1995: \u2588\u2588\u2588\u2588\u2588\u2588\u2588\u2588\u2588\u2588\u2588 526.000<\/p>\n<p>2025: \u2588\u2588\u2588\u2588\u2588\u2588\u2588 355.000<\/p>\n<p><em>(Fonte: Elaborazione dati Istat \/ Fondazione per la Natalit\u00e0)<\/em><\/p>\n<h3>Il paradosso della longevit\u00e0 e la tenuta del welfare<\/h3>\n<p>All&#8217;interno dello studio emerge un contrasto evidente: l&#8217;Italia si conferma uno dei Paesi pi\u00f9<a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/litalia-paese-centenari-speranza-vita-83-anni\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> longevi al mondo,<\/a> con un&#8217;aspettativa di vita media di <strong>83,4 anni<\/strong> (superiore agli 81,5 dell&#8217;Unione Europea e ai 78,4 degli Stati Uniti).\u00a0Tuttavia, il progressivo invecchiamento della popolazione \u2014 con un indice di vecchiaia schizzato a <strong>216,3%<\/strong> e previsto in crescita al <strong>311% nel 2050<\/strong> \u2014 rischia di appesantire la tenuta della sanit\u00e0 pubblica e del sistema pensionistico. Con una base di contribuenti e lavoratori sempre pi\u00f9 ridotta, la sostenibilit\u00e0 delle prestazioni sanitarie e assistenziali diventer\u00e0 la vera criticit\u00e0 dei prossimi anni.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-222544 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/coppie-gay-figli-900x543-large.jpg\" alt=\"coppie famiglia\" width=\"512\" height=\"374\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/coppie-gay-figli-900x543-large.jpg 690w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/coppie-gay-figli-900x543-large-300x219.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/coppie-gay-figli-900x543-large-150x110.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/coppie-gay-figli-900x543-large-575x420.jpg 575w\" sizes=\"auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><\/p>\n<h3>Lavoro, parit\u00e0 e il &#8220;muro economico&#8221;: perch\u00e9 si rinuncia ai figli<\/h3>\n<p>Analizzando il campione di oltre 10,5 milioni di persone tra i 18 e i 49 anni che dichiarano di non volere o non potere avere figli, emerge che <strong>solo il 5,5%<\/strong> considera i figli del tutto estranei al proprio progetto di vita. La maggioranza (<strong>62,2%<\/strong>) ha invece rinunciato per le difficolt\u00e0 materiali incontrate.\u00a0Le motivazioni principali della rinuncia o del rinvio si articolano su diversi fattori:<\/p>\n<p><strong>Incertezza economica:<\/strong> <strong>2,8 milioni di persone<\/strong> individuano nella precariet\u00e0 lavorativa o nei redditi bassi il motivo principale del rinvio. Oltre la met\u00e0 del campione teme un peggioramento delle condizioni finanziarie nei tre anni successivi alla nascita di un figlio.<br \/>\n<strong>Disparit\u00e0 di genere nell&#8217;impiego:<\/strong> Il <strong>49,9% delle donne<\/strong> teme ripercussioni negative sulla propria carriera lavorativa in caso di gravidanza, a fronte del <strong>24% degli uomini<\/strong>.<br \/>\n<strong>Inattivit\u00e0 per motivi familiari:<\/strong> Le persone fuori dal mercato del lavoro per accudire la famiglia sono <strong>3 milioni tra le donne<\/strong>, contro <strong>151.000 tra gli uomini<\/strong> (un rapporto di 1 a 21).<br \/>\n<strong>La &#8220;Generazione Sandwich&#8221;:<\/strong> L&#8217;<strong>11,5%<\/strong> di chi rinuncia a fare figli dichiara di dover concentrare il tempo di cura sui genitori anziani, rimanendo schiacciato tra l&#8217;assistenza alle generazioni precedenti e la mancanza di servizi di supporto.<\/p>\n<p><em>&#8220;L<strong>a denatalit\u00e0 in Italia non \u00e8 figlia dell&#8217;indifferenza, \u00e8 figlia delle circostanze<\/strong>. Non si tratta di convincere qualcuno ad avere figli, ma di evitare che milioni di persone rinuncino a quelli che avrebbero voluto&#8221;<\/em>, commenta <strong>Gigi De Palo,<\/strong> Presidente della Fondazione per la Natalit\u00e0.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-171210 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Nuovi-nati-bambini-neonati-2.jpg\" alt=\"\" width=\"574\" height=\"355\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Nuovi-nati-bambini-neonati-2.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Nuovi-nati-bambini-neonati-2-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Nuovi-nati-bambini-neonati-2-768x475.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 574px) 100vw, 574px\" \/><\/p>\n<h3><strong>Dalle intenzioni alla realt\u00e0: la verifica del registro Istat<\/strong><\/h3>\n<p>A confermare il divario tra intenzioni e realizzazione concreta intervengono i dati dell&#8217;innovativo <strong>registro longitudinale della fecondit\u00e0 sviluppato da Istat<\/strong> tramite record linkage.\u00a0Seguendo le dichiarazioni espresse dalle donne nel 2016 fino al 2023, la ricerca rileva che <strong>solo il 42,8%<\/strong> di chi si diceva &#8220;certamente intenzionata&#8221; ad avere un figlio nei tre anni successivi \u00e8 riuscita a realizzare il proprio progetto. La percentuale scende al <strong>20,6%<\/strong> per chi dichiarava l&#8217;intenzione come &#8220;probabile&#8221;.\u00a0Il fenomeno del continuo rinvio, causato da precariet\u00e0 e mancanza di servizi, finisce cos\u00ec per trasformarsi col tempo in una rinuncia definitiva, riducendo progressivamente la platea della popolazione in et\u00e0 fertile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I dati del report &#8220;Volere o Potere&#8221; 2026: l&#8217;indicatore di fecondit\u00e0 scende al minimo storico di 1,14 figli per donna. Soltanto il 42,8% delle donne riesce a realizzare il proprio progetto di maternit\u00e0 nei tempi previsti. Il 62,2% degli italiani rinuncia per le difficolt\u00e0 materiali incontrate<\/p>\n","protected":false},"author":55,"featured_media":179609,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[],"class_list":["post-299348","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/299348","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/55"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=299348"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/299348\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/179609"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=299348"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=299348"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=299348"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}