{"id":299411,"date":"2026-07-28T18:24:05","date_gmt":"2026-07-28T16:24:05","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=299411"},"modified":"2026-07-28T18:41:56","modified_gmt":"2026-07-28T16:41:56","slug":"cosenza-gesto-francesco-non-chiedo-soldi-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/cosenza-gesto-francesco-non-chiedo-soldi-lavoro\/","title":{"rendered":"Cosenza: il gesto disperato di Francesco \u00abnon chiedo soldi, ma un lavoro e un posto per dormire\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Mattinata di forte tensione quella vissuta a Palazzo dei Bruzi, sede del Comune di Cosenza: Francesco, 47 anni, \u00e8 salito sulla balconata della sala consiliare minacciando un gesto estremo. L&#8217;allarme \u00e8 scattato immediatamente: sul posto sono intervenuti i carabinieri e diversi operatori che, con pazienza e dialogo, sono riusciti a convincerlo a desistere. Quella di Francesco, per\u00f2, non voleva essere solo una protesta ma un <strong>forte grido d&#8217;aiuto<\/strong>. Un gesto simbolico, come lui stesso lo definisce, <strong>nato dalla convinzione di non essere pi\u00f9 ascoltato dopo settimane trascorse tra richieste, attese e porte che, a suo dire, sono rimaste chiuse.<\/strong><\/p>\n<h3>Il gesto estremo di Francesco a Palazzo dei Bruzi\u00a0\u00abvorrei solo essere ascoltato\u00bb<\/h3>\n<p>Dopo essere stato messo in salvo, Francesco ha raccontato la sua storia. Una vicenda fatta di precariet\u00e0 abitativa, difficolt\u00e0 economiche e della ricerca continua di una sistemazione dignitosa.\u00a0Spiega di essersi <strong>rivolto ai servizi sociali del Comune<\/strong>, che lo avrebbero inizialmente indirizzato in una struttura temporanea distante dalla citt\u00e0. Una soluzione che, secondo il suo racconto, si \u00e8 rivelata <strong>difficile da sostenere<\/strong>: <strong>troppo isolata, senza servizi facilmente raggiungibili e incompatibile con la necessit\u00e0 di cercare lavoro<\/strong>.<\/p>\n<p>Successivamente \u00e8 stata avviata la richiesta per un <strong>posto all&#8217;Oasi Francescana<\/strong>, ma, sempre secondo la sua testimonianza, dopo settimane di attesa non sarebbe arrivata alcuna risposta definitiva:\u00a0\u00ab<strong>non sono andato l\u00ec per chiedere soldi<\/strong> \u2013 racconta \u2013. <strong>Ho chiesto soltanto un posto dove dormire e un lavoro che mi permetta di ricominciare\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-299416\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Francesco-protesta-comune-cosenza-01.jpg\" alt=\"Francesco protesta comune cosenza 01\" width=\"619\" height=\"383\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Francesco-protesta-comune-cosenza-01.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Francesco-protesta-comune-cosenza-01-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Francesco-protesta-comune-cosenza-01-768x475.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 619px) 100vw, 619px\" \/><\/p>\n<h3>La fragilit\u00e0 di chi rischia di diventare invisibile<\/h3>\n<p>Dietro quel piede poggiato oltre la ringhiera non c&#8217;era soltanto la disperazione di una notte trascorsa senza un letto ma\u00a0il peso di<strong> giorni vissuti dormendo persino all&#8217;interno di un camion<\/strong>, <strong>l&#8217;impossibilit\u00e0 di fare una doccia, il senso di perdere lentamente la propria dignit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPossibile che a 47 anni debba fare questa fine? Ho sempre lavorato. <strong>Ho sbagliato nella vita, come pu\u00f2 capitare a tanti<\/strong>, ma sto cercando di camminare sulla strada giusta\u00bb.\u00a0Le sue parole raccontano una fragilit\u00e0 che riguarda molte persone. Quando si perde una <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/cosenza-blitz-di-prendocasa-prefettura-fondi\/\">casa<\/a>, spesso si rischia di perdere anche i riferimenti, la fiducia nelle istituzioni e perfino la <strong>percezione del proprio valore<\/strong>.<\/p>\n<h3>Il lieto fine &#8220;provvisorio&#8221;: la mano tesa dell&#8217;Oasi Francescana<\/h3>\n<p>La vicenda ha trovato un <strong>primo spiraglio<\/strong> proprio grazie alla mobilitazione scattata dopo l&#8217;intervento delle forze dell&#8217;ordine. Determinante \u00e8 stato l&#8217;interessamento del responsabile <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/casasanfrancescodassisi\/?locale=it_IT\" rel=\"noopener\">dell&#8217;Oasi Francescana<\/a>, Pasqualino, che si \u00e8 immediatamente attivato per trovare una soluzione. Non essendoci posti disponibili nella struttura, \u00e8 stato garantito a <strong>Francesco un alloggio temporaneo in un bed &amp; breakfast<\/strong> per 10 giorni, in attesa di individuare una sistemazione pi\u00f9 stabile.\u00a0Una risposta concreta che ha permesso di allontanare, almeno per il momento, il rischio di ritrovarsi nuovamente in strada.<\/p>\n<h3>TikTok: quando i social diventano una rete di solidariet\u00e0<\/h3>\n<p>C&#8217;\u00e8 per\u00f2 un altro aspetto che colpisce nella storia di Francesco. Mentre nella vita reale racconta di essersi sentito spesso solo, sul web ha trovato una comunit\u00e0 pronta a sostenerlo. \u00c8 molto seguito su <strong><a href=\"https:\/\/www.tiktok.com\/@kellon440\" rel=\"noopener\">TikTok<\/a> Francesco Paciola<\/strong>, per gli amici della curva sud Peppino, e proprio attraverso le dirette e i video ha raccontato, giorno dopo giorno, la sua condizione. Migliaia di persone hanno iniziato a seguirlo, incoraggiandolo con messaggi, telefonate e persino piccoli aiuti economici.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-299415\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Francesco-Comune-Cosenza.jpg\" alt=\"Francesco protesta comune cosenza\" width=\"616\" height=\"381\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Francesco-Comune-Cosenza.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Francesco-Comune-Cosenza-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Francesco-Comune-Cosenza-768x475.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 616px) 100vw, 616px\" \/><\/p>\n<p>\u00abGli amici, quelli veri, non li ho visti. Ma i miei follower s\u00ec. Mi hanno dato forza &#8211; sottolinea &#8211; e mi hanno fatto sentire meno solo\u00bb. Parole che raccontano un fenomeno sempre pi\u00f9 diffuso: i social network non sono soltanto luoghi di intrattenimento o, al contrario, di haters. In molti casi diventano<strong> piazze virtuali dove si costruiscono reti di solidariet\u00e0 capaci di trasformarsi in aiuti concreti.<\/strong><\/p>\n<h3>L&#8217;onda solidale che supera lo schermo<\/h3>\n<p>Negli ultimi anni le piattaforme digitali hanno dimostrato di poter generare vere e proprie catene di sostegno. Un video condiviso, una diretta o un semplice appello possono raggiungere migliaia di persone in poche ore, trasformando spettatori sconosciuti in una comunit\u00e0 pronta ad aiutare. \u00c8 una solidariet\u00e0 diversa da quella tradizionale, spontanea, immediata e spesso silenziosa. Non sostituisce il ruolo delle istituzioni, ma pu\u00f2 diventare un ponte importante nei momenti di maggiore difficolt\u00e0.<\/p>\n<p>La storia di Francesco lo dimostra regala sorrisi nelle sue live con i suoi <strong>sketch<\/strong> con il dialetto cosentino: prima ancora dell&#8217;intervento che gli ha garantito un tetto temporaneo, erano stati proprio gli utenti dei social a sostenerlo moralmente ed economicamente, facendogli sentire che qualcuno stava ascoltando il suo grido.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-299418\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Francesco-protesta-comune-cosenza-03.jpg\" alt=\"Francesco protesta comune cosenza 03\" width=\"550\" height=\"340\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Francesco-protesta-comune-cosenza-03.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Francesco-protesta-comune-cosenza-03-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Francesco-protesta-comune-cosenza-03-768x475.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px\" \/><\/p>\n<h3>L&#8217;appello al sindaco: \u00abdatemi la possibilit\u00e0 di lavorare\u00bb<\/h3>\n<p>Nel suo racconto non emerge rabbia, ma soprattutto il desiderio di riconquistare autonomia. L&#8217;ultimo messaggio \u00e8 rivolto direttamente all&#8217;amministrazione comunale e, pi\u00f9 in generale, a chiunque possa offrirgli un&#8217;opportunit\u00e0: \u00abNon voglio mantenimento e non chiedo soldi. Chiedo un lavoro. Voglio guadagnarmi da vivere e tornare ad avere la mia dignit\u00e0\u00bb. Parole semplici pronunciate con la voce di chi spera che quel<strong> gesto estremo non venga ricordato soltanto come un fatto di cronaca<\/strong>, ma come il<strong> punto di partenza di una rinascita. <\/strong>Perch\u00e9 dietro ogni protesta e dietro ogni gesto disperato c&#8217;\u00e8 quasi sempre una storia che chiede di essere ascoltata prima ancora che giudicata.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Francesco \u00e8 salito sulla balconata della sala consiliare di Palazzo dei Bruzi minacciando un gesto estremo. Salvato dall\u2019intervento dei carabinieri, ha raccontato una storia di difficolt\u00e0 abitativa e precariet\u00e0. L\u2019Oasi Francescana ha trovato una soluzione temporanea, mentre sui social \u00e8 nata una rete di solidariet\u00e0<\/p>\n","protected":false},"author":34,"featured_media":299417,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42],"tags":[],"class_list":["post-299411","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/299411","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/34"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=299411"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/299411\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/299417"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=299411"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=299411"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=299411"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}