{"id":300017,"date":"2026-08-08T13:00:04","date_gmt":"2026-08-08T11:00:04","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=300017"},"modified":"2026-08-08T12:26:32","modified_gmt":"2026-08-08T10:26:32","slug":"fuga-sud-6-anni-persi-150mila-giovani-laureati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/fuga-sud-6-anni-persi-150mila-giovani-laureati\/","title":{"rendered":"Fuga dal Sud, in sei anni persi 150mila giovani laureati. Cos\u00ec il Mezzogiorno si impoverisce"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Tra il 2019 e il 2025 l\u2019Italia assiste a un continuo rimodellamento della propria mappa demografica e professionale, ma \u00e8 il Mezzogiorno a pagare il prezzo pi\u00f9 alto. Secondo l&#8217;ultimo <a href=\"https:\/\/www.istat.it\/comunicato-stampa\/migrazioni-interne-e-internazionali-della-popolazione-residente-anni-2024-2025\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">report Istat &#8220;Migrazioni interne ed internazionali della popolazione residente&#8221;<\/a>, il Sud Italia ha <strong>perso ben 150mila giovani laureati italiani<\/strong> di et\u00e0 compresa<strong> tra i 25 e i 34 anni.<\/strong><\/p>\n<h3>I laureati lasciano il Sud per il Nord e l&#8217;estero<\/h3>\n<p>Un\u2019emorragia di capitale umano qualificato che prende due direzioni ben precise: la grande maggioranza ha scelto di <strong>spostarsi verso le regioni del Centro-Nord<\/strong> (-122mila unit\u00e0), mentre la restante parte ha optato direttamente per <strong>l\u2019estero<\/strong> (-28mila).<\/p>\n<p>Se si allarga lo sguardo all&#8217;intero territorio nazionale, il bilancio migratorio dei giovani laureati (25-34 anni) tra il 2019 e il 2024 registra per\u00f2 un saldo complessivo leggermente positivo, pari a poco meno di +10mila unit\u00e0.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-153286\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Partenza-giovani.jpg\" alt=\"\" width=\"498\" height=\"308\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Partenza-giovani.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Partenza-giovani-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Partenza-giovani-768x475.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 498px) 100vw, 498px\" \/><\/p>\n<h3>Una profonda spaccatura tra uscite ed entrate<\/h3>\n<p>Tuttavia, il dato nasconde una profonda spaccatura. Da una parte ci sono <strong><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/lorgoglio-di-essere-laureati-unical-al-raduno-degli-ex-studenti-il-racconto-di-un-successo-collettivo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">laureati italiani<\/a> in uscita<\/strong>: il Paese registra una <strong>perdita netta di 78mila giovani laureati italiani. <\/strong>Dall&#8217;altra sono molti i<strong> laureati stranieri in entrata<\/strong>: l&#8217;arrivo di 88mila giovani laureati con cittadinanza straniera \u00e8 riuscito a compensare la perdita, portando il bilancio in attivo.<\/p>\n<p>Ampliando l&#8217;analisi a tutti i giovani italiani tra i 25 e i 34 anni (indipendentemente dal titolo di studio), tra il 2019 e il 2024 gli espatri dall&#8217;Italia sono stati 247mila a fronte di 86mila rientri, con una perdita netta di 161mila unit\u00e0. Anche in questo caso, il saldo generale della fascia giovanile resta in positivo (+293mila) esclusivamente grazie alla componente straniera, che registra un saldo attivo di +454mila persone.<\/p>\n<h3>Flessione degli espatri nel 2025, ma i rientri non bastano<\/h3>\n<p><strong>Il report evidenzia un andamento in costante crescita dei trasferimenti all&#8217;estero per i giovani italiani tra il 2019 e il 2024,<\/strong> seguito da un\u2019inversione di tendenza nell&#8217;ultimo anno. Nel 2025 si \u00e8 infatti osservata una<strong> battuta d&#8217;arresto con un calo del 29,2%<\/strong> delle uscite rispetto all&#8217;anno precedente.<\/p>\n<p>Nonostante la flessione degli espatri, i rientri registrati nello stesso anno non sono stati comunque sufficienti a colmare il divario con chi ha deciso di lasciare il Paese.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-230518\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Giovani-valigia-partenza.jpg\" alt=\"Giovani valigia partenza\" width=\"504\" height=\"312\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Giovani-valigia-partenza.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Giovani-valigia-partenza-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Giovani-valigia-partenza-768x475.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Giovani-valigia-partenza-679x420.jpg 679w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Giovani-valigia-partenza-150x93.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Giovani-valigia-partenza-696x431.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Giovani-valigia-partenza-356x220.jpg 356w\" sizes=\"auto, (max-width: 504px) 100vw, 504px\" \/><\/p>\n<h3>Le mete preferite dagli italiani e la provenienza dei laureati stranieri<\/h3>\n<p>Dove vanno i giovani talenti italiani e da dove arrivano le nuove forze qualificate che li sostituiscono? I giovani laureati italiani che scelgono l&#8217;estero si orientano principalmente verso i <strong>Paesi europei.<\/strong> Tra il 2019 e il 2025 (inclusi i dati provvisori dell&#8217;ultimo anno) <strong>Regno Unito e Germania<\/strong> si confermano le mete principali, accogliendo insieme oltre 38mila laureati italiani (quasi un terzo del totale). <strong>Francia e Svizzera<\/strong> seguono con circa 12mila ingressi ciascuna.<strong> Stati Uniti<\/strong> rappresentano la prima meta extraeuropea con circa 7mila trasferimenti.<\/p>\n<p>La mappa dell&#8217;immigrazione qualificata verso l&#8217;Italia mostra, invece, una forte presenza extra-UE. Arrivano dall&#8217;Asia oltre un terzo dei giovani laureati stranieri, dal Sud America il 17,8%, mentre da altri Paesi europei (non UE) il 15,2%. Dall&#8217;Unione Europea, infine, il 12,4%.<\/p>\n<h3>Un Paese che cambia pelle<\/h3>\n<p>I dati dell&#8217;Istat tracciano il quadro di <strong>un&#8217;Italia a due velocit\u00e0,<\/strong> dove il Sud continua a impoverirsi delle sue risorse pi\u00f9 qualificate a favore del Nord e dell&#8217;Europa. Il sistema Italia riesce apparentemente a mantenere stabili i propri numeri complessivi di capitale umano, ma lo fa attraverso un <strong>profondo ricambio generazionale e culturale<\/strong>: da una parte l&#8217;uscita continua di giovani italiani altamente specializzati, dall&#8217;altra l&#8217;ingresso di professionisti provenienti dal resto del mondo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il nuovo report Istat rivela il dramma dello spopolamento qualificato al Sud tra il 2019 e il 2025. A livello nazionale la perdita di capitale umano italiano \u00e8 compensata esclusivamente dagli immigrati <\/p>\n","protected":false},"author":90,"featured_media":300018,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[],"class_list":["post-300017","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/300017","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/90"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=300017"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/300017\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/300018"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=300017"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=300017"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=300017"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}