{"id":30053,"date":"2014-02-05T06:44:22","date_gmt":"2014-02-05T05:44:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/cosenza-musica-etnica-continua-la-rassegna-di-calabriasona-e-alt-art\/"},"modified":"2023-01-17T12:46:33","modified_gmt":"2023-01-17T11:46:33","slug":"12637-cosenza-musica-etnica-continua-la-rassegna-di-calabriasona-e-alt-art","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/12637-cosenza-musica-etnica-continua-la-rassegna-di-calabriasona-e-alt-art\/","title":{"rendered":"Cosenza: musica etnica, continua la rassegna di Calabriasona e Alt Art"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Venerd\u00ec 7 febbraio per \u201cCalabriasona \u2018mbernu\u201d, al Parco d\u2019Arte Alt Art di Cosenza, appuntamento con Antonio Grosso e le Muse del Mediterraneo. Una formazione insolita per un gruppo di musica etnica.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>Il Maestro campione di organetto Antonio Grosso si accompagna con cinque ragazze musiciste, cantanti, ballerine con i pi\u00f9 classici strumenti della tradizione musicale calabrese e non solo. Dopo l\u2019apertura, nel dicembre scorso, con l\u2019anteprima di \u201cSacru et profanu\u201d di Mimmo Cavallaro, \u201cCalabriasona \u2018mbernu\u201d continua con altri eventi di grande spessore artistico come lo spettacolo di Antonio Grosso e le Muse del Mediterraneo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il gruppo inizia questo suo viaggio ufficialmente nel 2011 con l\u2019incontro con la produzione artistica di Giuseppe Marasco per la MarascoComunicazione e sfocia in un progetto che porta la formazione, ad aprile 2012, a presentare il primo CD e il primo tour dal nome \u201cRitmo Popolare\u201d. Un omaggio del M\u00b0 Antonio Grosso e di 5 giovani artiste calabresi alla nostra terra ma anche ai ritmi degli \u201caltri sud\u201d. Una scommessa vinta quella di riuscire a portare sulla scena della musica popolare una formazione composta principalmente da ragazze giovani ma con tanta voglia di coltivare la passione per la musica e il ballo non dimenticando le proprie tradizioni e la cultura della nostra gente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Prossimi appuntamenti<\/strong><\/p>\n<p>&#8211; Il 14 marzo sar\u00e0 la volta degli ETNOSOUND il cui progetto artistico nasce da un\u2019attenta e minuziosa ricerca dei suoni della tradizione popolare della Calabria, in particolare dello Jonio Reggino, per quello che riguarda l\u2019uso della Lira, e della Vallata del Sant\u2019Agata e dell\u2019intera Area Grecanica per ci\u00f2 che concerne l\u2019uso della Zampogna e del Tamburello.<\/p>\n<p>&#8211; L\u201911 aprile, evento conclusivo, con \u201cCOSENZA SONA\u201d che racchiuder\u00e0 quanto prodotto in questa prima esperienza insieme e si organizzer\u00e0 una giornata dedicata alle tradizioni popolari, scandita dal ritmo di due gruppi live e altre performance artistiche tra la danza e il teatro in lingua.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00abIl successo della musica popolare \u201cMade in Calabria\u201d o, pi\u00f9 in generale, della World Music di nuova generazione che parte dalle tradizioni musicali del Sud Italia, \u00e8 un fenomeno in grande e costante sviluppo che coinvolge ormai l\u2019intera penisola con importanti focolai di interesse in diverse nazioni del mondo \u2013 spiegano gli organizzatori -. Da musica marginale a \u201cfenomeno di massa\u201d, nel corso degli ultimi anni la world music calabrese ha acquisito importanti spazi, credibilit\u00e0 e prestigio tali da trasformarsi in un vero e proprio movimento culturale multigenerazionale in grado di catalizzare l\u2019attenzione nazionale ed internazionale. Partendo dal basso, dalle piazze, dalla gente, questo fenomeno legato alla musica si \u00e8 trasformato inconsapevolmente in una rivincita, diventando una sorta di bandiera per un intero popolo che vuole riappropriarsi della sua autentica identit\u00e0 culturale e storica. E\u2019 stato cos\u00ec avviato un piano di lavoro che vede coinvolti i principali eventi ed i principali artisti che animano questo fenomeno in Calabria. In una parola: Calabriasona. Uno dei \u201cpresidi\u201d pi\u00f9 importanti in questo circuito \u00e8 rappresentato dal Parco d&#8217;Arte Alt Art, realt\u00e0 di eccellenza e crocevia di culture e arte, punto strategico e unico non solo perch\u00e9 logisticamente situato alle porte dell\u2019Universit\u00e0 della Calabria, ma anche per la sua azione multidisciplinare nelle arti, che prevede una serie di attivit\u00e0 di altro profilo culturale e sociale\u00bb. Sono inoltre iniziati da qualche tempo i laboratori di danze popolari del sud Italia, tenuti da Emanuela Vaccari e i corsi di organetto con il Maestro Antonio Grosso, con una grande partecipazione, segno che i giovani si avvicinano al mondo delle tradizioni popolari con grande interesse e passione. \u00abSiamo convinti \u2013 concludono gli organizzatori \u2013 che la Calabria ha bisogno di essere conosciuta non solo per la bellezza dei suoi luoghi e la ricchezza dei suoi monumenti ma anche per la forza trascinante e per il fascino delle sue tradizioni. Questo \u00e8 l\u2019obiettivo di \u201cCalabriasona\u201d e Alt Art\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Venerd\u00ec 7 febbraio per \u201cCalabriasona \u2018mbernu\u201d, al Parco d\u2019Arte Alt Art di Cosenza, appuntamento con Antonio Grosso e le Muse del Mediterraneo. 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