{"id":301018,"date":"2026-08-15T08:00:59","date_gmt":"2026-08-15T06:00:59","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=301018"},"modified":"2026-08-15T08:02:27","modified_gmt":"2026-08-15T06:02:27","slug":"cosenza-estorsione-famiglia-finto-affitto-gip","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/cosenza-estorsione-famiglia-finto-affitto-gip\/","title":{"rendered":"Cosenza, estorcono a una famiglia migliaia di euro con minacce e un finto affitto: due arresti"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA \u2013 Avrebbero <strong>affittato abusivamente una casa comunale <\/strong>ad una famiglia rumena <strong>facendosi anche consegnare soldi attraverso minacce e intimidazioni<\/strong>. Il Gip del Tribunale di Cosenza, Letizia Benigno, ha emesso due misure cautelati a carico di<strong> due cosentini<\/strong>, una donna di 37 anni, V.G., assistita dall&#8217;avvocato Gelsomino e un 50enne, L.P., difeso dall&#8217;avvocato Ferrari, accusati in concorso di <strong>estorsione aggravata e continuata<\/strong>. Per la donna il Gip ha disposto gli arresti domiciliari, mentre l&#8217;uomo \u00e8 stato condotto in carcere.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-260871 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Tribunale-di-Cosenza-2025_-dopo-lavori_01.jpg\" alt=\"Tribunale di Cosenza 2025_ dopo lavori_01\" width=\"622\" height=\"388\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Tribunale-di-Cosenza-2025_-dopo-lavori_01.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Tribunale-di-Cosenza-2025_-dopo-lavori_01-300x187.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Tribunale-di-Cosenza-2025_-dopo-lavori_01-768x479.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Tribunale-di-Cosenza-2025_-dopo-lavori_01-673x420.jpg 673w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Tribunale-di-Cosenza-2025_-dopo-lavori_01-150x94.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Tribunale-di-Cosenza-2025_-dopo-lavori_01-696x434.jpg 696w\" sizes=\"auto, (max-width: 622px) 100vw, 622px\" \/><\/p>\n<h3>Il finto affitto ad una famiglia in cerca di un tetto<\/h3>\n<p>Al centro della vicenda c&#8217;\u00e8 una <strong>giovane coppia romena<\/strong>, genitori di tre figli minori, arrivata a Cosenza nell&#8217;aprile 2026. Prima di trovare una sistemazione, i coniugi avevano trascorso diverse notti <strong>dormendo in auto tra i vicoli di Cosenza Vecchia<\/strong>. La svolta, apparentemente positiva, era arrivata con <strong>l&#8217;affitto di un appartamento in via San Tommaso<\/strong>, situato accanto all&#8217;abitazione della coppia oggi indagata, <strong>per un canone mensile pattuito di 250 euro<\/strong>.\u00a0Ma secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l&#8217;immobile &#8211; di propriet\u00e0 del <a title=\"Comune di Cosenza immobili\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/beni-immobili-del-comune-di-cosenza-perche-non-si-utilizzano-a-favore-dei-cittadini\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Comune<\/a> di Cosenza -sarebbe stato gestito in maniera del tutto abusiva dai due, che si sarebbero presentati alla famiglia straniera come i legittimi proprietari dell&#8217;appartamento.<\/p>\n<h3>Richieste di denaro continue e furti in casa<\/h3>\n<p>Nonostante il regolare versamento del canone concordato, gli indagati avrebbero preteso dalla famiglia <strong>somme aggiuntive<\/strong> con cadenza pressoch\u00e9 quotidiana. Un flusso di richieste che, tra maggio e la fine di luglio 2026, avrebbe fruttato oltre <strong>3.000 euro<\/strong> non dovuti.\u00a0Alle pretese economiche si sarebbero affiancati anche <strong>episodi di furto<\/strong>: avendo a disposizione una copia delle chiavi dell&#8217;appartamento, <strong>i due indagati si sarebbero introdotti pi\u00f9 volte nell&#8217;abitazione<\/strong>, sottraendo non solo oggetti di valore ma persino beni di prima necessit\u00e0 come vestiti, detersivi e carta igienica.<\/p>\n<p>A piegare la resistenza della famiglia sarebbero state soprattutto le intimidazioni, riportate in alcune frasi presenti nel provvedimento firmato dal Gip con espressioni come &#8220;<em><strong>Non ho paura di farmi la il carcere, mio padre era un boss<\/strong>&#8220;<\/em> oppure \u201c<em><strong>Ci devi dare i soldi altrimenti ti cacciamo di casa e ti facciamo del male&#8221;<\/strong><\/em> fino a minacce dirette <strong><em>\u00abti bruciamo come i topi insieme alla tua famiglia\u00bb.<\/em> <\/strong>Secondo la ricostruzione degli inquirenti, alle parole si sarebbero affiancati anche gesti violenti, con calci e pugni sferrati contro le vittime.<\/p>\n<h3>L&#8217;incendio dell&#8217;auto e la denuncia<\/h3>\n<p>A riportare la calma l&#8217;intervento dei carabinieri del <strong>Nucleo Operativo e Radiomobile (NOR)<\/strong> che hanno scortato la famiglia nel recupero degli effetti personali, permettendole di lasciare definitivamente l&#8217;immobile.\u00a0La vicenda, tuttavia, non si \u00e8 chiusa l\u00ec. Nella stessa giornata dell&#8217;intervento delle forze dell&#8217;ordine, l&#8217;automobile della donna \u2014 <strong>un&#8217;Audi A4<\/strong> \u2014 <strong>\u00e8 stata data alle fiamme<\/strong>. Solo il tempestivo intervento dei <strong>Vigili del Fuoco ha evitato conseguenze pi\u00f9 gravi<\/strong>. I successivi accertamenti tecnici hanno confermato la natura dolosa del rogo, rafforzando il quadro indiziario a carico dei due indagati.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-293359 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Carabinieri-1.jpg\" alt=\"Carabinieri omicidio\" width=\"678\" height=\"452\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Carabinieri-1.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Carabinieri-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Carabinieri-1-768x512.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 678px) 100vw, 678px\" \/><\/p>\n<p>Dopo l&#8217;incendio dell&#8217;auto, la famiglia romena <strong>ha deciso di formalizzare una denuncia-querela<\/strong> circostanziata, dando avvio agli accertamenti della<a href=\"https:\/\/tribunale-cosenza.giustizia.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> Procura<\/a> di Cosenza. Le indagini, condotte sulla base delle testimonianze e degli elementi raccolti, hanno portato il gip Letizia Benigno a emettere l&#8217;ordinanza cautelare. Il procedimento \u00e8 ora nella fase degli interrogatori di garanzia, durante i quali gli indagati \u2014 assistiti dai rispettivi legali \u2014 potranno fornire la propria versione dei fatti davanti al giudice.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Avrebbero affittato abusivamente un immobile comunale a una famiglia con tre bambini, compiendo anche furti in casa ed estorcendo denaro con minacce e aggressioni. Misura cautelare del Gip di Cosenza per una 37enne e un 50enne<\/p>\n","protected":false},"author":55,"featured_media":301019,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42,803],"tags":[],"class_list":["post-301018","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza","category-cronaca"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/301018","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/55"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=301018"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/301018\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/301019"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=301018"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=301018"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=301018"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}