{"id":301071,"date":"2026-08-15T11:05:39","date_gmt":"2026-08-15T09:05:39","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=301071"},"modified":"2026-08-15T11:05:39","modified_gmt":"2026-08-15T09:05:39","slug":"pietrarsa-memoria-futuro-della-ferrovia-in-sila","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/pietrarsa-memoria-futuro-della-ferrovia-in-sila\/","title":{"rendered":"Il ferro della Calabria e i binari del futuro: la &#8220;lezione&#8221; e la memoria di Pietrarsa sul futuro della ferrovia in Sila"},"content":{"rendered":"<p><strong>di <em>Gianfranco Forlino<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>CAMIGLIATELLO SILANO(CS)<\/strong>\u2013\u00a0La 27\u00aa edizione degli \u201c<a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/a-camigliatello-incontrisilani-2026\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Incontri Silani\u201d<\/a>, rassegna culturale curata dall\u2019infaticabile<strong> Egidio Bevilacqua,<\/strong> ha ospitato un dialogo di alto profilo dedicato alla storia e al <strong>futuro delle ferrovie italiane<\/strong>. L\u2019incontro, introdotto e moderato da <strong>Antonietta Cozza<\/strong>, ha avuto come fulcro la presentazione del volume<strong> <em>Pietrarsa. Da officina a museo ferroviario<\/em><\/strong>, curato dal <strong>professor Stefano Maggi<\/strong>, ordinario di Storia contemporanea all\u2019Universit\u00e0 di Siena, e pubblicato da <a href=\"https:\/\/www.store.rubbettinoeditore.it\/catalogo\/pietrarsa\/\" rel=\"noopener\">Rubbettino<\/a>.<\/p>\n<p>Il libro ripercorre la straordinaria vicenda del complesso di Pietrarsa, da storica officina borbonica a sede di uno dei m<strong>usei ferroviari pi\u00f9 affascinanti d\u2019Europa<\/strong>, offrendo al lettore una chiave di lettura originale sul patrimonio industriale e ferroviario italiano. Il dibattito ha inoltre tracciato un ponte ideale tra l\u2019eccellenza rappresentata da Pietrarsa e le prospettive di valorizzazione del<strong> patrimonio ferroviario della Sila<\/strong>, evidenziandone il significativo <strong>potenziale turistico e culturale<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-301073 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Libro-Pietarsa.png\" alt=\"Da officina a museo ferroviario Pietrarsa\" width=\"511\" height=\"743\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Libro-Pietarsa.png 1760w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Libro-Pietarsa-206x300.png 206w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Libro-Pietarsa-704x1024.png 704w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Libro-Pietarsa-768x1117.png 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Libro-Pietarsa-1056x1536.png 1056w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Libro-Pietarsa-1408x2048.png 1408w\" sizes=\"auto, (max-width: 511px) 100vw, 511px\" \/><\/p>\n<h3>Fedele Sirianni: \u201cPietrarsa, memoria del lavoro e patrimonio collettivo\u201d<\/h3>\n<p>Uno dei temi centrali della serata \u00e8 stato lo stretto<strong> legame tra la Calabria e l\u2019officina di Pietrarsa<\/strong>.<strong> Fedele Sirianni<\/strong>, presidente dell\u2019A<strong>ssociazione per gli studi storici SISFM FCL<\/strong>, ha ricordato con orgoglio come le maestranze calabresi abbiano partecipato alla costruzione della prima ferrovia italiana, la Napoli-Portici. Le rotaie in ferro battuto provenivano infatti dalle miniere della vallata dello Stilaro e venivano lavorate nelle <strong>Reali Ferriere ed Officine di Mongian<\/strong>a, testimoniando un\u2019eccellenza industriale meridionale che, all&#8217;epoca dell\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia, non aveva nulla da invidiare a quella del Nord.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-301075 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Fedele-Sirianni.png\" alt=\"Fedele Sirianni\" width=\"526\" height=\"347\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Fedele-Sirianni.png 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Fedele-Sirianni-300x198.png 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Fedele-Sirianni-768x507.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 526px) 100vw, 526px\" \/><\/p>\n<p>Sirianni ha ribadito che il patrimonio industriale non appartiene solo agli esperti, ma \u00e8 parte essenziale della memoria collettiva del Paese, evidenziato anche come, in un&#8217;epoca di innovazioni rapidissime, sia fondamentale ricordare che dietro ogni progresso tecnologico ci sono competenze e sacrifici umani.\u00a0Analizzando il volume curato da Maggi, Fedele Sirianni evidenzia come l\u2019opera superi l\u2019idea del museo come semplice contenitore di macchine, presentando Pietrarsa<strong> come un fenomeno umano e sociale in cui la storia \u00e8 costruita da operai, tecnici, ingegneri e dalle loro famiglie<\/strong>. \u201c<em>Un\u2019opera enciclopedica per il rigore scientifico e l\u2019efficacia divulgativa<\/em>\u201d, in grado di valorizzarediversi episodi storici con un ricco apparato iconograficoche permette al lettore di immergersi idealmente nell\u2019atmosfera delle officine di Pietrarsa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>L\u2019analisi del proferro Stefano Maggi<\/h3>\n<p>Fondata nel 1840 da Ferdinando II come <strong>Reale Opificio Meccanico<\/strong> e <strong>Pirotecnico<\/strong>,<strong> Pietrarsa<\/strong>, localit\u00e0 affacciata sul Golfo di Napoli, non era solo un&#8217;officina, ma un polo produttivo d\u2019avanguardia che realizzava dai ponti alle locomotive. Maggi ha citato una testata inglese del 1910, il <strong><em>Nottingham Guardian <\/em><\/strong>&#8211; quotidiano londinese attivo dal 10 ottobre 1905 al 5 settembre 1953-, la quale ricordava che, sessant&#8217;anni prima, Napoli vantava pi\u00f9 industrie della Lombardia; al momento dell\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia, Pietrarsa era pi\u00f9 grande dell&#8217;<strong>Ansaldo di Genova<\/strong> (fondata solo nel 1853), dimostrando che il Mezzogiorno possedeva un sistema industriale statale solido e competitivo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-301074 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/professor-Stefano-Maggi-ordinario-di-Storia-contemporanea-allUniversita-di-Siena.jpg\" alt=\"professor Stefano Maggi, ordinario di Storia contemporanea all\u2019Universit\u00e0 di Siena\" width=\"559\" height=\"368\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/professor-Stefano-Maggi-ordinario-di-Storia-contemporanea-allUniversita-di-Siena.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/professor-Stefano-Maggi-ordinario-di-Storia-contemporanea-allUniversita-di-Siena-300x197.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/professor-Stefano-Maggi-ordinario-di-Storia-contemporanea-allUniversita-di-Siena-768x505.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 559px) 100vw, 559px\" \/><\/p>\n<p>Maggi sottolinea, cos\u00ec come fatto da Sirianni, che la materia prima per questo &#8220;<strong>miracolo&#8221;<\/strong> arrivava proprio dalla Calabria;<strong> il ferro e la ghisa venivano trasportati al porto di Pizzo e da l\u00ec a Napoli,<\/strong> creando una filiera integrata tra le miniere calabresi e l&#8217;officina campana. Con il passaggio al Regno d\u2019Italia e l&#8217;avvento del liberismo, il sito affront\u00f2 una crisi che sfoci\u00f2 nel primo eccidio di operai della storia italiana (1863). Dopo il 1885, cess\u00f2 la produzione di nuove locomotive per diventare un&#8217;officina di grande riparazione per mezzi a vapore, applicando con successo i principi del taylorismo per aumentare la produttivit\u00e0, fino alla chiusura definitiva nel 1975 con la riparazione dell&#8217;u<strong>ltima locomotiva, la 640.008<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Liborio Bloise. Il valore della Sila e il senso della Storia<\/h3>\n<p>Il commissario del Parco Nazionale della Sila, <strong>Liborio Bloise<\/strong>, ha sottolineato come la<strong> memoria ferroviaria<\/strong> sia un tassello fondamentale per l\u2019identit\u00e0 del territorio. Per Bloise, la presenza istituzionale serve a dare un <strong>&#8220;senso storico&#8221;<\/strong> ai luoghi. La Sila non \u00e8 solo un\u2019area di straordinaria biodiversit\u00e0 e una delle zone con l&#8217;aria pi\u00f9 salubre d&#8217;Europa, ma \u00e8 anche il palcoscenico di &#8220;una delle locomotive storicamente pi\u00f9 attraenti dello scenario ferroviario italiano&#8221;, ovvero il treno a vapore silano. Bloise vede in queste iniziative culturali e nel <strong>rilancio della ferrovia turistic<\/strong>a non solo un\u2019occasione di svago, ma uno stimolo alla crescita collettiva e un&#8217;arma per combattere lo spopolamento delle aree interne. Il suo impegno \u00e8 volto a implementare e &#8220;dare una luce ancora pi\u00f9 smagliante&#8221; a questo percorso turistico.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-301076 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Liborio-Bloise-presidente-Parco-nazionale-della-Sila.jpg\" alt=\"Liborio Bloise presidente Parco nazionale della Sila\" width=\"601\" height=\"425\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Liborio-Bloise-presidente-Parco-nazionale-della-Sila.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Liborio-Bloise-presidente-Parco-nazionale-della-Sila-300x212.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Liborio-Bloise-presidente-Parco-nazionale-della-Sila-768x543.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 601px) 100vw, 601px\" \/><\/p>\n<h3>Visioni per il futuro\u2026<\/h3>\n<p><strong>Egidio Bevilacqua<\/strong> ha rilanciato con forza l\u2019idea di un impegno sinergico tra pubblico e privato per trasformare la t<strong>ratta Cosenza-Camigliatello-San Giovanni in Fiore<\/strong> in una risorsa produttiva, sfruttando la legge nazionale sulle ferrovie turistiche; l\u2019obiettivo \u00e8 quello di dotare la linea di carrozze panoramiche e integrare il percorso ferroviario con piste ciclabili, offrendo un\u2019esperienza unica tra i boschi e le nevi del Parco.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In tal senso Maggi ha esortato a superare la fase degli interventi saltuari per puntare su un progetto di<strong> valorizzazione territoriale integrata<\/strong>. Prendendo come esempio la Val Venosta, dove una ferrovia data per spacciata oggi trasporta milioni di passeggeri, l\u2019autore del libro ha suggerito l&#8217;introduzione di carrozze scoperte per l&#8217;estate e vagoni panoramici con grandi vetrate per l&#8217;inverno, simili a quelli utilizzati tra Bergamo e Brescia o sulla Transiberiana d\u2019Italia. L\u2019incontro si \u00e8 concluso con l\u2019auspicio che la <strong>sinergia tra istituzioni (Parco della Sila), Fondazione FS e privati<\/strong> possa trasformare i binari silani in una risorsa produttiva costante, capace di<strong> trasformare un glorioso passato in un futuro di sviluppo culturale ed economico<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alla 27\u00aa edizione degli &#8220;Incontri Silani&#8221; il libro su Pietrarsa, curato dal professor Stefano Maggi, apre il dibattito sul rilancio del turismo ferroviario e il contrasto allo spopolamento dei borghi interni. Dalla storica filiera industriale borbonica fino al treno a vapore della Sila: la memoria del lavoro diventa leva strategica per lo sviluppo del territorio<\/p>\n","protected":false},"author":55,"featured_media":301072,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[28],"tags":[],"class_list":["post-301071","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-provincia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/301071","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/55"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=301071"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/301071\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/301072"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=301071"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=301071"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=301071"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}