{"id":301138,"date":"2026-08-17T10:15:44","date_gmt":"2026-08-17T08:15:44","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=301138"},"modified":"2026-08-17T10:19:33","modified_gmt":"2026-08-17T08:19:33","slug":"secca-di-amendolara-rete-cianciolo-incagliata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/secca-di-amendolara-rete-cianciolo-incagliata\/","title":{"rendered":"Secca di Amendolara: recuperata una grande rete cianciolo. Era incagliata nei fondali del Parco Marino"},"content":{"rendered":"<p>AMENDOLARA (CS) \u2013 Conclusa con successo una complessa operazione di<strong> bonifica subacquea<\/strong> nei fondali del Parco Marino Regionale della <strong>Secca di Amendolara<\/strong>. L&#8217;obiettivo dell&#8217;intervento, promosso dall\u2019<strong>Ente per i Parchi Marini Regionali della Calabria (<\/strong><a href=\"https:\/\/www.parchimarinicalabria.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">EPMR<\/a><strong>)<\/strong> in stretta collaborazione con pescatori subacquei in apnea, volontari e associazioni locali, \u00e8 rimuovere i rifiuti che minacciano l\u2019ecosistema sommerso, restituire respiro alla biodiversit\u00e0 marina e tutelare gli habitat naturali della Calabria.\u00a0L\u2019intervento, \u00a0ha permesso il recupero di una <strong>voluminosa rete da circuizione (detta cianciolo)<\/strong> rimasta incagliata a profondit\u00e0 elevate.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-301140 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Rete-amendolara_06.jpeg\" alt=\"Rete da pesca secca di amendolara_06\" width=\"658\" height=\"465\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Rete-amendolara_06.jpeg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Rete-amendolara_06-300x212.jpeg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Rete-amendolara_06-768x542.jpeg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 658px) 100vw, 658px\" \/><\/p>\n<h3>La segnalazione degli apneisti nella Secca di Amendolara<\/h3>\n<p>A lanciare l&#8217;allarme era stato un gruppo di apneisti locali che frequentano abitualmente lo specchio d&#8217;acqua per battute subacquee. Durante un&#8217;immersione hanno notato <strong>l<\/strong>a grande rete da pesca<strong> impigliata tra le barriere e i massi sommersi<\/strong>: strutture posizionate sia con funzione di dissuasori per contrastare la pesca a strascico illegale, sia per favorire il ripopolamento della fauna ittica.<\/p>\n<p>La<a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/secca-di-amendolara-il-parco-marino-diventa-polo-di-ricerca-e-turismo-sostenibile\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> Secca di Amendolara,<\/a> nota anche come l&#8217;antica isola di Ogigia, \u00e8 considerata la montagna marina pi\u00f9 estesa d\u2019Italia e rientra tra i Marcatori Identitari della Calabria. Questo habitat straordinario ospita specie di grande<strong> pregio ecologico<\/strong>, come<strong> cernie bianche e grandi polpi.\u00a0<\/strong>Sotto la direzione di Antonello Ciminelli, responsabile della sede operativa dell&#8217;EPMR ad Amendolara, i lavori di recupero sono stati avviati nei giorni scorsi ma hanno subito ritardi a causa delle condizioni meteo-marine avverse, che impedivano le immersioni in sicurezza.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-301141 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Rete-amendolara_05.jpeg\" alt=\"Rete amendolara_05\" width=\"588\" height=\"389\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Rete-amendolara_05.jpeg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Rete-amendolara_05-300x198.jpeg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Rete-amendolara_05-768x508.jpeg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 588px) 100vw, 588px\" \/><\/p>\n<h3>L&#8217;Intervento del Diving Ogigia e le fasi del recupero<\/h3>\n<p>Decisivo per la riuscita delle operazioni \u00e8 stato il supporto logistico e tecnico fornito dal <strong>Diving Ogigia<\/strong>, che ha messo a disposizione due gommoni e l&#8217;assistenza specializzata necessaria per le attivit\u00e0 in mare aperto.\u00a0I subacquei e i volontari hanno dovuto lavorare a lungo in immersione, eseguendo<strong> tagli strategici e controllati per liberare le maglie della rete<\/strong> avvolte intorno ai massi del fondale. Successivamente, l&#8217;attrezzo da pesca \u00e8 stato sollevato e trasferito a bordo delle imbarcazioni.\u00a0La rete recuperata sar\u00e0 lasciata asciugare ed essiccare prima della consegna formale all\u2019Ente Parchi Marini Regionali, che ne curer\u00e0 il corretto smaltimento secondo la normativa vigente in materia di rifiuti speciali e attrezzi da pesca abbandonati.<\/p>\n<h3>Strategia regionale per la tutela dei parchi marini<\/h3>\n<p>L&#8217;intervento effettuato nell&#8217;Alto Jonio Cosentino non \u00e8 un caso isolato, ma si inserisce in una pi\u00f9 ampia<strong> strategia di salvaguardia, monitoraggio e legalit\u00e0<\/strong> promossa dall&#8217;EPMR su tutte le cinque province calabresi.\u00a0Nelle scorse settimane un&#8217;analoga operazione di pulizia dei fondali aveva interessato la zona di Pizzo Calabro, sul Tirreno. A queste attivit\u00e0 sul campo si affianca il viaggio itinerante di sensibilizzazione e governance <strong>&#8220;Mare Dentro&#8221;<\/strong>, condotto a bordo dell\u2019imbarcazione MAVISU, a testimonianza dell&#8217;impegno costante delle istituzioni per la difesa del patrimonio marino della regione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Straordinaria operazione di bonifica subacquea nella secca di Amendolara. L&#8217;Ente Parchi Marini della Calabria e i volontari recuperano una grande rete cianciolo incagliata nei fondali<\/p>\n","protected":false},"author":55,"featured_media":301139,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[572],"tags":[],"class_list":["post-301138","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ionio"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/301138","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/55"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=301138"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/301138\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/301139"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=301138"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=301138"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=301138"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}