{"id":301146,"date":"2026-08-30T14:00:14","date_gmt":"2026-08-30T12:00:14","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=301146"},"modified":"2026-08-30T11:38:46","modified_gmt":"2026-08-30T09:38:46","slug":"pec-truffa-agenzia-entrate-aziende","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/pec-truffa-agenzia-entrate-aziende\/","title":{"rendered":"La falsa Pec dell\u2019Agenzia delle Entrate: basta un clic e la truffa pu\u00f2 colpire aziende e professionisti"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Una PEC che sembra provenire da un mittente istituzionale, un messaggio costruito con grafica e linguaggio credibili e il riferimento a presunte irregolarit\u00e0 nelle fatture elettroniche. \u00c8 cos\u00ec che prende forma la cosiddetta <strong>&#8220;<a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/truffe-online-forze-polizia-notifiche-ufficiali\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">truffa<\/a> delle fatture elettroniche&#8221;<\/strong>, una frode digitale che sfrutta il nome di istituzioni reali &#8211; come banche e Agenzia delle Entrate &#8211; e la fiducia riposta in un canale che molti contribuenti considerano intrinsecamente sicuro.<\/p>\n<p>A ricostruire il fenomeno \u00e8\u00a0<em>Truffa.net<\/em>, portale specializzato in informazione e prevenzione delle truffe online e offline. Il raggiro punta soprattutto a piccole e medie imprese e singoli professionisti, simulando\u00a0<strong>comunicazioni legate ad obblighi fiscali<\/strong>\u00a0e invitando il destinatario ad aprire allegati dietro cui possono celarsi link malevoli. Il mittente appare riconducibile a soggetti istituzionali, rendendo pi\u00f9 difficile distinguere la frode da una comunicazione autentica.<\/p>\n<p>Il meccanismo sfrutta anche il ruolo ormai centrale della fatturazione elettronica e il forte aumento delle comunicazioni tra imprese e Agenzia delle Entrate. Proprio questo contesto consente ai criminali di mimetizzare pi\u00f9 facilmente i messaggi fraudolenti tra comunicazioni operative reali.\u00a0<strong>L&#8217;Agenzia delle Entrate ha <a href=\"https:\/\/www.agenziaentrate.gov.it\/portale\/avviso-del-5-maggio-2026-false-e-mail-di-notifica-a-nome-dell-agenzia\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">precisato<\/a> che non invia file eseguibili n\u00e9 link esterni<\/strong>: un&#8217;indicazione importante, ma che pu\u00f2 essere trascurata quando il messaggio ricevuto appare credibile.<\/p>\n<p><strong>Una volta aperto l&#8217;allegato, il malware pu\u00f2 sottrarre credenziali, dati sensibili o accessi ai sistemi gestionali.<\/strong>\u00a0Ma il rischio non si limita alla perdita di informazioni: un attacco riuscito pu\u00f2 bloccare software gestionali, alterare archivi, compromettere la conservazione sostitutiva e generare danni economici rilevanti. Particolarmente esposte sono le realt\u00e0 in cui i processi digitali non sono adeguatamente presidiati, perch\u00e9 un singolo clic pu\u00f2 aprire la porta a intrusioni con conseguenze molto pesanti.<\/p>\n<p>Per ridurre il rischio, \u00e8 fondamentale\u00a0<strong>controllare sempre il dominio del mittente ed evitare di aprire allegati sospetti<\/strong>. Eventuali comunicazioni possono essere verificate direttamente nell&#8217;area riservata dell&#8217;Agenzia delle Entrate; chi ha dubbi o poca dimestichezza con questi strumenti dovrebbe rivolgersi al proprio consulente fiscale prima di compiere qualsiasi azione. Anche la tempestivit\u00e0 nella segnalazione \u00e8 un elemento decisivo per limitare i danni, a s\u00e9 stessi e agli altri.<\/p>\n<p><strong>Il rischio, in questo tipo di frodi,<\/strong>\u00a0non riguarda soltanto la perdita di dati. Un attacco ben riuscito pu\u00f2 causare danni gravissimi a un&#8217;impresa, bloccando software gestionali, alterando archivi e generando conseguenze economiche rilevanti, soprattutto nelle realt\u00e0 con processi digitali non adeguatamente presidiati, dove un singolo clic pu\u00f2 aprire la porta ad intrusioni dannose.<\/p>\n<p>&#8220;La diffusione di questa truffa via PEC conferma quanto la sicurezza digitale sia ormai parte integrante della compliance fiscale. Questa evoluzione cos\u00ec rapida e violenta delle minacce richiede un approccio strutturato in cui tecnologia, procedure e consapevolezza lavorino insieme&#8221;, sintetizza\u00a0<strong>Nino Lucchesi, autore e responsabile di Truffa.net<\/strong>. &#8220;Proteggere i flussi documentali significa proteggere identit\u00e0, contabilit\u00e0 e continuit\u00e0 operativa, sia per imprese di una certa dimensione che per singoli professionisti&#8221;.<\/p>\n<p>L&#8217;analisi completa \u00e8 disponibile su:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.truffa.net\/news\/truffe-e-raggiri\/truffa-delle-fatture-elettroniche-cose-e-cosa-fare-per-evitarla.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/www.truffa.net\/news\/truffe-e-raggiri\/truffa-delle-fatture-elettroniche-cose-e-cosa-fare-per-evitarla.html<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La nuova truffa sfrutta PEC apparentemente ufficiali e false irregolarit\u00e0 nelle fatture elettroniche per convincere aziende e professionisti ad aprire allegati malevoli<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":88867,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[],"class_list":["post-301146","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/301146","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=301146"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/301146\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/88867"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=301146"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=301146"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=301146"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}