{"id":301323,"date":"2026-08-19T15:54:16","date_gmt":"2026-08-19T13:54:16","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=301323"},"modified":"2026-08-19T16:01:41","modified_gmt":"2026-08-19T14:01:41","slug":"gioacchino-da-fiore-dante-alighieri-sila-divcom","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/gioacchino-da-fiore-dante-alighieri-sila-divcom\/","title":{"rendered":"Gioacchino da Fiore e Dante Alighieri: il legame tra la Sila e la Divina Commedia. L&#8217;influenza dell&#8217;abate sul Sommo Poeta"},"content":{"rendered":"<p><strong><em>Di Gianfranco Forlino<\/em><\/strong><\/p>\n<p>CAMIGLIATELLO SILANO (CS) \u2013 Un viaggio tra teologia, arte e geografia: come la Calabria avrebbe fornito simboli e paesaggi alla struttura della Divina Commedia. Lo scorso 17 agosto 2026, <em><strong>Erranze Letterarie<\/strong><\/em><strong>, <em>Orizzonte Sila<\/em> e <em>ARSAC<\/em><\/strong> hanno dato vita a una &#8220;<strong>Colazione letteraria<\/strong>&#8221; particolarmente partecipata e di eccezionale profondit\u00e0. Protagonista dell&#8217;incontro \u00e8 stata la<strong> lectio di William Lo Celso<\/strong>, responsabile comunicazione della &#8220;<strong>Societ\u00e0 Dante Alighieri&#8221; del <\/strong>comitato di <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/DanteAlighieriCosenza\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Cosenza<\/a><strong>,<\/strong> che ha condotto l&#8217;uditorio in un &#8220;cammino tra le pagine&#8221; del libro <strong><em>Dante nella Sila Oscura<\/em> <\/strong>di Finuccia Congi.<\/p>\n<p>L&#8217;intervento di Lo Celso ha tracciato un ponte ideale tra la<strong> teologia visionaria di Gioacchino da Fiore e l&#8217;opera di Dante Alighieri<\/strong>, rivelando come la Calabria non sia stata solo un riferimento letterario, ma probabilmente<strong> una fonte visiva e spirituale <\/strong>diretta per il Sommo Poeta.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-301327 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Dante-nella-Sila-Oscura-ok.jpg\" alt=\"Dante nella Sila Oscura ok\" width=\"449\" height=\"636\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Dante-nella-Sila-Oscura-ok.jpg 1080w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Dante-nella-Sila-Oscura-ok-212x300.jpg 212w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Dante-nella-Sila-Oscura-ok-723x1024.jpg 723w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Dante-nella-Sila-Oscura-ok-768x1087.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 449px) 100vw, 449px\" \/><\/p>\n<p>Lo Celso ha esordito delineando l&#8217;immensa statura intellettuale di Gioacchino, la cui teologia era &#8220;l&#8217;unico nome nel mondo&#8221; in quei secoli. L&#8217;abate si trov\u00f2 ad affrontare una sfida titanica, quella di conciliare l&#8217;Antico e il Nuovo Testamento attraverso il trattato <strong><em>Concordia Novi acVeteris Testamenti<\/em><\/strong>. In un\u2019epoca in cui i testi sacri apparivano spesso incompatibili, tra un Dio vendicatore nell&#8217;Antico Testamento e il messaggio d&#8217;amore evangelico, Gioacchino ricevette il dono dell&#8217;interpretazione, intesa non come divinazione, ma come capacit\u00e0 di leggere i segni di Dio nella storia.<\/p>\n<p>L&#8217;intuizione rivoluzionaria di Gioacchino, definita ironicamente da Lo Celso come un&#8217;anticipazione delle moderne &#8220;slide&#8221;, fu quella di spiegare la teologia attraverso le immagini. Questa comunicazione visiva, raccolta nel <strong><em>Liber Figurarum<\/em>,<\/strong> divenne lo strumento fondamentale per rendere comprensibili concetti astratti e complessi.<\/p>\n<h3>Il Paradiso e la visione della Trinit\u00e0. Il \u201cdebito\u201d di Dante<\/h3>\n<p>Il legame pi\u00f9 stretto tra i due giganti, spiega Lo Celso, emerge nel XXXIII canto del Paradiso. Dante, nel tentativo di descrivere l&#8217;ineffabile visione di Dio, si trova in una situazione di stallo comunicativo, &#8220;<em>Oh quanto \u00e8 corto il dire e come fioco al mio concetto!<\/em>&#8220;;per superare questa impotenza espressiva, il Poeta attinge direttamente alle tavole grafiche di Gioacchino.<\/p>\n<p>Dante, nel culmine della sua visione mistica di Dio, descrive la Santissima Trinit\u00e0 come tre cerchi concentrici, uguali per dimensione e importanza ma di tre colori diversi, che riflettono l&#8217;unit\u00e0 e la trinit\u00e0 della luce divina (<strong><em>Ne la profonda e chiara sussistenza, de l\u2019alto lume parvermi tre giri, di tre colori e d\u2019una contenenza<\/em>\u2026<\/strong>) che corrisponde esattamente alla <strong>Tavola 13<\/strong> del <strong><em>Liber Figurarum <\/em>di<\/strong> Gioacchino, in cui il cerchio verde rappresenta il Padre, quello azzurro il Figlio e il rosso lo Spirito Santo.\u00a0Dante inserisce perfino un riferimento alle iniziali utilizzate dall&#8217;abate per indicare la <strong>Trinit\u00e0: I (Padre), U (Figlio) ed E (Spirito Santo)<\/strong>, sottolineando come lo Spirito sia il &#8220;sospiro&#8221; tra le altre due persone. Una vera e propria firma che attesta la visione della Trinit\u00e0 da parte del Poeta con la complessa teologia per immagini descritta dall&#8217;abate.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-301328 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/cerchi_giocacchino.jpg\" alt=\"cerchi Gioacchino da Fiore\" width=\"624\" height=\"430\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/cerchi_giocacchino.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/cerchi_giocacchino-300x207.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/cerchi_giocacchino-768x529.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 624px) 100vw, 624px\" \/><\/p>\n<h2>Il riconoscimento nel cielo dei sapienti<\/h2>\n<p>Un altro passaggio chiave ha riguardato il <strong>Canto XII del Paradiso.<\/strong> Tra i dodici sapienti che formano la corona di anime, Dante riserva un trattamento unico a Gioacchino nella seconda corona. Mentre gli altri undici vengono solo nominati, all&#8217;abate calabrese \u00e8 dedicata un&#8217;intera terzina: &#8220;<strong><em>elucemi dallato il calavrese abate Giovacchino di spirito profetico dotato<\/em><\/strong>\u201d; sono le parole che Dante mette in bocca a San Bonaventura per presentare l&#8217;abate, non solo un attributo poetico, ma il riconoscimento di quanto la luce gioachimita abbia illuminato e guidato il pensiero dantesco.<\/p>\n<p>E proprio sul concetto di \u201cluce\u201d si \u00e8 focalizzato l&#8217;intervento di<strong> Assunta Morrone<\/strong>, che ha messo in relazione Gioacchino con la figura di <strong>Costanza d&#8217;Altavilla<\/strong>, alla quale l&#8217;abate era legato non solo da rapporti di natura politica e istituzionale; nel Venerd\u00ec Santo del 1196, infatti, l&#8217;imperatrice convoc\u00f2<a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/san-giovanni-in-fiore-gioacchino-da-fiore\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> Gioacchino da Fiore<\/a> a Palermo per confessarsi, inginocchiandosi davanti a lui. Assunta Morrone evidenzia come la<strong> &#8220;<em>la luce de la gran Costanza<\/em>&#8220;<\/strong> (Canto III del Paradiso) sia idealmente connessa al &#8220;<strong><em>lucemi<\/em>&#8220;<\/strong> di Gioacchino, definendo l&#8217;abate come un ponte fondamentale tra la patristica e la narrazione di Dante.<\/p>\n<p>Sebbene non vi sia la prova certa di una presenza fisica del Poeta in Calabria, la sua \u00e8 stata una <strong>profonda &#8220;esperienza mistica&#8221;<\/strong> vissuta attraverso lo studio delle opere gioachimite. Infine, ha rimarcato l&#8217;importanza di Gioacchino come punto di riferimento per tutta la letteratura medievale successiva, influenzando sia chi ne segu\u00ec le tracce sia chi, come Tommaso d&#8217;Aquino, se ne distanzi\u00f2.<\/p>\n<p>Lo Celso ha inoltre evidenziato alcuni parallelismi iconografici tra una delle visioni pi\u00f9 celebri del<strong> <em>Paradiso<\/em> <\/strong>dantesco e una specifica illustrazione del <strong><em>Liber Figurarum<\/em> di Gioacchino,<\/strong> la tavola dell&#8217;<em>Albero-Aquila<\/em>. Il Poeta descrive le anime dei giusti che si muovono nel cielo come stormi di uccelli, disponendosi in volo per formare delle lettere che compongono progressivamente la frase biblica <strong>&#8220;<em>Diligiteiustitiam qui iudicatisterram<\/em>&#8220;<\/strong> (<em>A<strong>mate la giustizia, voi che giudicate la terra<\/strong><\/em>).<\/p>\n<p>Lo Celso sottolinea un dettaglio numerico preciso, la frase \u00e8 composta da 35 lettere (spiegate come &#8220;<strong>sette volte cinque vocaboli<\/strong>&#8220;), e l&#8217;ultima lettera, la &#8220;<strong>m&#8221;<\/strong> della parola<strong> <em>terram<\/em>,<\/strong> subisce una metamorfosi diventando la testa e il collo di un&#8217;aquila. Il concetto spiegato da Lo Celso \u00e8 che Dante non abbia solo immaginato poeticamente l&#8217;aquila, ma avesse in mente (o davanti ai suoi occhi) proprio lo schema grafico di Gioacchino. I punti di contatto sono molteplici.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-301329 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Albero-Aquila-Giocchino-da-Fiore.jpg\" alt=\"Albero-Aquila-Giocchino da Fiore\" width=\"433\" height=\"635\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Albero-Aquila-Giocchino-da-Fiore.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Albero-Aquila-Giocchino-da-Fiore-205x300.jpg 205w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Albero-Aquila-Giocchino-da-Fiore-699x1024.jpg 699w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Albero-Aquila-Giocchino-da-Fiore-768x1126.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 433px) 100vw, 433px\" \/><\/p>\n<h3>La Sila come \u201cfotografia\u201d della selva oscura dantesca<\/h3>\n<p>La parte pi\u00f9 suggestiva dell\u2019intervento ha riguardato la dimensione geografica. Riprendendo l\u2019ipotesi formulata da <strong>Coriolano Martirano<\/strong>, storico e scrittore cosentino, nel romanzo <strong><em>Il luogo delle anime<\/em><\/strong>, dove si immagina la presenza di Dante a Cerenzia, nella remota Sila, al seguito del vescovo di Siena e ospite dell\u2019abbazia locale, Lo Celso ha esplorato la figura di un Dante ambasciatore che, visitando la Calabria in incognito, avrebbe tratto ispirazione dai paesaggi e dai luoghi della regione.<\/p>\n<p>La descrizione del <strong>primo canto dell&#8217;Inferno<\/strong> sarebbe u<strong>na vera &#8220;fotografia&#8221; di Cerenzia<\/strong>, antichissimo borgo in provincia di Crotone, che fa da cerniera paesaggistica tra l&#8217;altopiano silano e la discesa verso il mar Ionio. L&#8217;immagine dantesca di una \u201cvalle\u201d terribile e oscura che termina ai piedi di un colle illuminato dal sole corrisponderebbe perfettamente alla morfologia del luogo, una vallata impervia con esalazioni sulfuree dove scorreva l&#8217;Acheronte (oggi identificato con il fiume Lese) contrapposta a un&#8217;altura che riceve i primi raggi del mattino.<\/p>\n\n\t\t<style>\n\t\t\t#gallery-1 {\n\t\t\t\tmargin: auto;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\n\t\t\t\tfloat: left;\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\n\t\t\t\ttext-align: center;\n\t\t\t\twidth: 33%;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 img {\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\n\t\t\t}\n\t\t\t\/* see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php *\/\n\t\t<\/style>\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-301323 gallery-columns-3 gallery-size-medium'><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/gioacchino-da-fiore-dante-alighieri-sila-divcom\/immagine-di-apertura\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"197\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Immagine-di-apertura-300x197.jpeg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Immagine-di-apertura-300x197.jpeg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Immagine-di-apertura-768x504.jpeg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Immagine-di-apertura.jpeg 970w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" title=\"\"><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/gioacchino-da-fiore-dante-alighieri-sila-divcom\/presentazione-evento\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"191\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Presentazione-evento-300x191.png\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Presentazione-evento-300x191.png 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Presentazione-evento-768x489.png 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Presentazione-evento.png 970w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" title=\"\"><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/gioacchino-da-fiore-dante-alighieri-sila-divcom\/sala\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"198\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Sala-300x198.png\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Sala-300x198.png 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Sala-768x506.png 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Sala.png 970w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" title=\"\"><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><br style=\"clear: both\" \/>\n\t\t<\/div>\n\n<h3>La speranza oltre la &#8220;depressione&#8221;\u2026<\/h3>\n<p>Lo Celso ha concluso con una riflessione sull&#8217;attualit\u00e0 del messaggio gioachimita. Gioacchino profetizz\u00f2 le<strong> &#8220;Tre et\u00e0&#8221; dell&#8217;umanit\u00e0,<\/strong> quella del <strong>Padre<\/strong> (devozione per imposizione), quella del <strong>Figlio<\/strong> (vocazione per interesse) e l&#8217;imminente Et\u00e0 dello<strong> Spirito Santo<\/strong>, caratterizzata dalla libert\u00e0 e dal bene compiuto senza secondi fini.\u00a0In un Medioevo oppresso dal timore della fine del mondo, una sorta di &#8220;depressione collettiva&#8221;, la profezia di Gioacchino offr\u00ec una luce di speranza. Dante fa suo questo smarrimento definendolo &#8220;<strong>nostra vita<\/strong>&#8220;<strong> e non &#8220;mia&#8221;,<\/strong> invitando ogni uomo a intraprendere il viaggio di risalita verso la luce, guidato, proprio come lui, da maestri e incontri che cambiano la storia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il viaggio del Sommo Poeta nelle terre di Gioacchino da Fiore nell&#8217;opera &#8220;Dante nella Sila Oscura&#8221; di Finuccia Congi: dalla teologia per immagini del Liber Figurarum alle geometrie del Paradiso. Come la Calabria avrebbe fornito simboli e paesaggi alla struttura della Divina Commedia<\/p>\n","protected":false},"author":55,"featured_media":301325,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[28],"tags":[],"class_list":["post-301323","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-provincia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/301323","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/55"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=301323"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/301323\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/301325"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=301323"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=301323"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=301323"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}