{"id":301484,"date":"2026-08-23T08:00:39","date_gmt":"2026-08-23T06:00:39","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=301484"},"modified":"2026-08-21T16:34:01","modified_gmt":"2026-08-21T14:34:01","slug":"ludopatia-calabria-centri-aiuto-analisi-gioco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/ludopatia-calabria-centri-aiuto-analisi-gioco\/","title":{"rendered":"Ludopatia e gioco d&#8217;azzardo: la Calabria \u00e8 la regione dove \u00e8 pi\u00f9 difficile chiedere aiuto. Un centro ogni 1,8 milioni di abitanti"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; La<strong> ludopatia<\/strong> colloca la<strong> Calabria fanalino di coda p<\/strong>er la presenza di <strong>servizi e centri specializzati dove poter essere aiutati.<\/strong> La nostra regione i conferma la regione italiana in cui \u00e8 pi\u00f9 complicato trovare un punto di riferimento per chi soffre di <strong>disturbo da gioco d&#8217;azzardo (DGA)<\/strong>. Non si tratta di un giudizio sulla qualit\u00e0 dei servizi offerti, ma di un dato che riguarda la loro distribuzione sul territorio: nella regione risulta un solo centro censito, chiamato a coprire, sulla carta, oltre 1,8 milioni di residenti.<\/p>\n<p>Il numero emerge da un&#8217;elaborazione di <a href=\"https:\/\/oltreilgioco.it\/ludopatia-dove-e-piu-difficile-chiedere-aiuto-in-italia-la-mappa-dellaccessibilita-ai-centri\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Oltre il Gioco,<\/a> progetto editoriale indipendente che si occupa di informazione, orientamento e prevenzione sul gioco problematico in Italia, che ha messo a confronto il numero di centri censiti in ogni regione con la relativa popolazione residente.<\/p>\n<h3>In Calabria un centro ogni 1,8 milioni abitanti: il divario con la media nazionale<\/h3>\n<p>Il rapporto calcolato per la Calabria \u00e8 di <strong>un centro ogni 1.827.571 abitanti<\/strong>, contro una media nazionale di <strong>un centro ogni 244.576 abitanti<\/strong>. Uno scarto enorme, che colloca la regione al ventesimo e ultimo posto della graduatoria nazionale stilata da Oltre il Gioco.\u00a0\u00c8 bene chiarire cosa misura effettivamente questo dato: non la competenza degli operatori, non l&#8217;efficacia dei percorsi terapeutici, non i tempi di attesa n\u00e9 il numero di professionisti coinvolti. L&#8217;indicatore fotografa esclusivamente <strong>l&#8217;accessibilit\u00e0 potenziale<\/strong>, cio\u00e8 quanti presidi risultano disponibili in rapporto alla popolazione di ciascun territorio.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Ludopatia-Calabria_01.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-301485\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Ludopatia-Calabria_01.jpg\" alt=\"Ludopatia Calabria_01\" width=\"669\" height=\"376\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Ludopatia-Calabria_01.jpg 1200w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Ludopatia-Calabria_01-300x169.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Ludopatia-Calabria_01-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Ludopatia-Calabria_01-768x432.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 669px) 100vw, 669px\" \/><\/a><\/p>\n<h3>Ludopatia; la classifica completa regione per regione<\/h3>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<td><strong>Pos.<\/strong><\/td>\n<td><strong>Regione<\/strong><\/td>\n<td><strong>Centri<\/strong><\/td>\n<td><strong>Abitanti per centro<\/strong><\/td>\n<td><strong>Centri per 1 mln<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td>1<\/td>\n<td>Marche<\/td>\n<td>18<\/td>\n<td>82.213<\/td>\n<td>12,16<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>2<\/td>\n<td>Liguria<\/td>\n<td>13<\/td>\n<td>116.307<\/td>\n<td>8,60<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>3<\/td>\n<td>Valle d&#8217;Aosta<\/td>\n<td>1<\/td>\n<td>122.554<\/td>\n<td>8,16<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>4<\/td>\n<td>Abruzzo<\/td>\n<td>9<\/td>\n<td>140.802<\/td>\n<td>7,10<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>5<\/td>\n<td>Umbria<\/td>\n<td>6<\/td>\n<td>141.771<\/td>\n<td>7,05<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>6<\/td>\n<td>Emilia-Romagna<\/td>\n<td>28<\/td>\n<td>159.893<\/td>\n<td>6,25<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>7<\/td>\n<td>Friuli-Venezia Giulia<\/td>\n<td>7<\/td>\n<td>170.499<\/td>\n<td>5,87<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>8<\/td>\n<td>Piemonte<\/td>\n<td>20<\/td>\n<td>212.750<\/td>\n<td>4,70<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>9<\/td>\n<td>Toscana<\/td>\n<td>17<\/td>\n<td>215.248<\/td>\n<td>4,65<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>10<\/td>\n<td>Lombardia<\/td>\n<td>43<\/td>\n<td>234.086<\/td>\n<td>4,27<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>11<\/td>\n<td>Basilicata<\/td>\n<td>2<\/td>\n<td>262.640<\/td>\n<td>3,81<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>12<\/td>\n<td>Molise<\/td>\n<td>1<\/td>\n<td>285.940<\/td>\n<td>3,50<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>13<\/td>\n<td>Lazio<\/td>\n<td>19<\/td>\n<td>300.497<\/td>\n<td>3,33<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>14<\/td>\n<td>Veneto<\/td>\n<td>15<\/td>\n<td>323.831<\/td>\n<td>3,09<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>15<\/td>\n<td>Puglia<\/td>\n<td>11<\/td>\n<td>351.389<\/td>\n<td>2,85<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>16<\/td>\n<td>Trentino-Alto Adige<\/td>\n<td>3<\/td>\n<td>363.606<\/td>\n<td>2,75<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>17<\/td>\n<td>Sardegna<\/td>\n<td>4<\/td>\n<td>388.622<\/td>\n<td>2,57<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>18<\/td>\n<td>Sicilia<\/td>\n<td>12<\/td>\n<td>397.933<\/td>\n<td>2,51<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>19<\/td>\n<td>Campania<\/td>\n<td>11<\/td>\n<td>506.246<\/td>\n<td>1,98<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>20<\/td>\n<td><strong>Calabria<\/strong><\/td>\n<td><strong>1<\/strong><\/td>\n<td><strong>1.827.571<\/strong><\/td>\n<td><strong>0,55<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<h3>Le cinque regioni pi\u00f9 critiche<\/h3>\n<p>Oltre alla Calabria, le regioni dove risulta pi\u00f9 difficile individuare un centro sono <strong>Campania<\/strong> (un presidio ogni 506.246 abitanti), <strong>Sicilia<\/strong> (uno ogni 397.933), <strong>Sardegna<\/strong> (uno ogni 388.622) e <strong>Trentino-Alto Adige<\/strong> (uno ogni 363.606). Un quadro che disegna un divario significativo tra il Nord e alcune aree del Centro-Sud, ma anche eccezioni interne, come nel caso del Trentino-Alto Adige.<\/p>\n<h3>Le regioni con la maggiore accessibilit\u00e0<\/h3>\n<p>All&#8217;estremo opposto della classifica si posizionano <strong>Marche<\/strong>, <strong>Liguria<\/strong>, <strong>Valle d&#8217;Aosta<\/strong>, <strong>Abruzzo<\/strong> e <strong>Umbria<\/strong>. Le Marche guidano la graduatoria nazionale con un centro ogni 82.213 residenti, un valore quasi 22 volte migliore rispetto a quello calabrese. In tutte queste regioni il numero di abitanti per centro resta ben al di sotto della media nazionale.<\/p>\n<h3>Perch\u00e9 l&#8217;accessibilit\u00e0 ai centri \u00e8 un tema cruciale<\/h3>\n<p>Chiedere aiuto per un problema legato al gioco d&#8217;azzardo \u00e8, nella maggior parte dei casi, un passaggio tutt&#8217;altro che semplice. <strong>Vergogna, paura del giudizio, difficolt\u00e0 a riconoscere la propria condizione<\/strong> e timore delle ricadute economiche e familiari sono ostacoli comuni a chi convive con il disturbo. Quando a questo si aggiunge la scarsit\u00e0 di presidi sul territorio, anche il primo passo &#8211; individuare un centro e prendere contatto &#8211; pu\u00f2 diventare pi\u00f9 complicato.<\/p>\n<p>Il problema, va ricordato, non riguarda soltanto chi gioca. Spesso sono familiari, partner e persone vicine ad accorgersi per primi dei segnali d&#8217;allarme: <strong>debiti, bugie ripetute, richieste di denaro, irritabilit\u00e0, isolamento, tentativi costanti di rifarsi delle perdite.<\/strong> Anche per loro la presenza di servizi di orientamento accessibili sul territorio fa la differenza.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-210813 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Poker.jpg\" alt=\"Poker\" width=\"609\" height=\"390\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Poker.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Poker-300x192.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Poker-768x492.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Poker-150x96.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Poker-696x446.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Poker-656x420.jpg 656w\" sizes=\"auto, (max-width: 609px) 100vw, 609px\" \/><\/p>\n<h3>Dove chiedere aiuto: i riferimenti nazionali<\/h3>\n<p>Per chi si trova in Calabria, o in qualunque altra regione, e ha bisogno di supporto, sono attivi alcuni riferimenti nazionali: <strong>telefono Verde<\/strong> dell&#8217;Istituto Superiore di Sanit\u00e0 dedicato al gioco d&#8217;azzardo: <strong>800 558822<\/strong>, servizio anonimo e gratuito, attivo dal luned\u00ec al venerd\u00ec dalle 10:00 alle 16:00, rivolto sia a chi gioca sia a familiari e amici.\u00a0 il <strong>portale Web<\/strong> <a href=\"https:\/\/usciredalgioco.iss.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">&#8220;Uscire dal Gioco&#8221;<\/a> dell&#8217;Istituto Superiore di Sanit\u00e0, che offre una mappatura dei centri di cura per il disturbo da gioco d&#8217;azzardo, filtrabile per regione, provincia, tipologia di servizio e tipo di intervento. infine il <strong>SerD (Servizi per le Dipendenze)<\/strong> delle ASL territoriali, un ulteriore punto di riferimento in caso di dubbi su dove rivolgersi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dall&#8217;analisi di Oltre il Gioco emerge un grave divario territoriale nell&#8217;accesso alle cure per la ludopatia. Mentre nelle Marche c&#8217;\u00e8 un presidio ogni 82mila abitanti, in Calabria il rapporto precipita a 1 ogni 1,8 milioni. La classifica completa e come orientarsi tra SerD e il numero verde dell&#8217;ISS.<\/p>\n","protected":false},"author":55,"featured_media":177440,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-301484","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/301484","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/55"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=301484"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/301484\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/177440"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=301484"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=301484"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=301484"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}