{"id":30151,"date":"2014-02-07T09:01:04","date_gmt":"2014-02-07T08:01:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/le-iene-nella-terra-dei-veleni-a-crotone-in-una-famiglia-su-4-un-caso-di-tumore\/"},"modified":"2023-01-17T12:46:40","modified_gmt":"2023-01-17T11:46:40","slug":"12688-le-iene-nella-terra-dei-veleni-a-crotone-in-una-famiglia-su-4-un-caso-di-tumore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/12688-le-iene-nella-terra-dei-veleni-a-crotone-in-una-famiglia-su-4-un-caso-di-tumore\/","title":{"rendered":"Le Iene nella &#8216;Terra dei Veleni&#8217;: a Crotone in una famiglia su 4, un caso di tumore"},"content":{"rendered":"<p>CROTONE &#8211; E\u2019 sempre lei, la \u201ciena\u201d che \u00e8 riuscita a parlare con il camorrista e pentito Francesco Schiavone che ha portato alla luce tutti i luoghi dove la camorra ha interrato rifiuti tossici.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>E Nadia Toffa, nel corso della trasmissione \u201cLe Iene\u201d dello scorso mercoled\u00ec, ha parlato dei rifiuti tossici a Crotone, definita \u201cterra dei veleni\u201d. Si perch\u00e9 Crotone, \u00e8 risultato essere uno dei siti pi\u00f9 inquinati dello stivale, con un alto tasso di mortalit\u00e0 a causa di patologie tumorali, pari al 20% della media nazionale. Ed in particolare a creare l\u2019allarme \u00e8 il tasso di mortalit\u00e0 infantile, cresciuto del 400% con diversi casi di leucemia e linfomi. I casi di cancro ai polmoni, al pancreas e allo stomaco non si contano e la causa \u00e8 legata alle scorie nocive non smaltite presenti in tutta l\u2019area di Crotone. Nadia Toffa ha sottolineato come in tredici anni, ovvero dal 2001, nonostante l\u2019accertamento della presenza di rifiuti tossici inquinanti in una zona molto ampia della citt\u00e0 di Pitagora, dichiarata anche sito d\u2019interesse nazionale a bonifica, nulla \u00e8 stato fatto. Il progetto di bonifica \u00e8 \u201cslittato\u201d per via dei costi onerosissimi, e cos\u00ec il mare e il terreno circostante le fabbriche, colpevoli dello smaltimento illecito, restano inquinati e continuano a mietere vittime. Nadia Toffa ha intervistato un ex operaio del luogo, Pino Greco, membro dell&#8217;Associazione FabbriKando l&#8217;Avvenire, il quale ha raccontato come dal \u201990, gi\u00e0 si sapeva dei rifiuti tossici presenti nell\u2019area crotonese, derivanti da scorie nocive. Gi\u00e0 all\u2019epoca si pens\u00f2 di creare un deposito di scorie nocive lungo la spiaggia di Crotone, carico di sostanze nocive quali antimonio, arsenico, berillio, cadmio, cobalto, diversi tipi di cromo, mercurio, nichel, piombo e rame. Tutte sostanze della Pertusola o dell&#8217;ex Eni, ovviamente finite in mare, creando un danno ambientale non indifferente anche al settore della pesca. Anche se \u00e8 vero che, un po\u2019 come accade nella Terra dei Fuochi, c\u2019\u00e8 chi continua a mangiare il pesce cos\u00ec come le colture che nascono sui terreni circostanti le fabbriche. A minacciare la salute della popolazione crotonese, anche 18 zone in cui sono state interrate sostanze tossiche e sopra le quali sono state costruite case popolari, campi di calcio, parcheggi, scuole e addirittura la questura. A Crotone, \u00e8 stato accertato, che la catena alimentare \u00e8 ormai inquinata la catena alimentare. E mentre lo Stato continua nel suo immobilismo rispetto a situazioni gravissime come quella di Crotone, in una famiglia crotonese su quattro, c&#8217;\u00e8 un caso di tumore.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.iene.mediaset.it\/puntate\/2014\/02\/05\/toffa-crotone-la-terra-dei-veleni_8208.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">CLICCA QUI PER VEDERE IL SERVIZIO DELLE IENE&nbsp;<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CROTONE &#8211; E\u2019 sempre lei, la \u201ciena\u201d che \u00e8 riuscita a parlare con il camorrista e pentito Francesco Schiavone che ha portato alla luce tutti i luoghi dove la camorra ha interrato rifiuti tossici.<\/p>\n","protected":false},"author":19,"featured_media":30152,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,17],"tags":[],"class_list":["post-30151","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30151","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/19"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=30151"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30151\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30152"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=30151"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=30151"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=30151"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}