{"id":301539,"date":"2026-08-23T15:02:43","date_gmt":"2026-08-23T13:02:43","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=301539"},"modified":"2026-08-23T15:02:43","modified_gmt":"2026-08-23T13:02:43","slug":"calabria-paziente-oncologico-ecografia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/calabria-paziente-oncologico-ecografia\/","title":{"rendered":"Calabria, per un paziente oncologico ecografia nel 2028: va davvero tutto bene?"},"content":{"rendered":"<p class=\"isSelectedEnd\">COSENZA <strong>&#8211; Una lettera aperta firmata da Jesa Aroma e indirizzata al presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto<\/strong>, mette insieme due vicende che raccontano, secondo l\u2019autrice, le difficolt\u00e0 vissute ogni giorno dai cittadini calabresi: da una parte <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/sanita-calabria-caruso-commissariamento\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">una sanit\u00e0 pubblica<\/a> che <strong>assegna nel 2028 un\u2019ecografia di <a href=\"https:\/\/www.ifo.it\/come-fare-per\/il-follow-up-oncologico-continuita-di-cura\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">follow-up<\/a> a una persona oncologica, dall\u2019altra<\/strong> la situazione dei lavoratori provenienti dall\u2019ex Abramo, tra finanziamenti, progetti annunciati, cassa integrazione e ritorno al lavoro nei call center.<\/p>\n<h2>\u201cDue anni per un\u2019ecografia a un malato oncologico\u201d<\/h2>\n<p class=\"isSelectedEnd\"><strong>La denuncia di Jesa Aroma parte da un episodio personale.<\/strong><\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">\u00abOggi provo a prenotare un\u2019ecografia per un familiare oncologico\u00bb, racconta nella lettera indirizzata a Occhiuto. Si tratta di u<strong>n esame di follow-up, quindi di un controllo legato a una precedente patologia oncologica.<\/strong><\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">La risposta del CUP, per\u00f2, \u00e8 sconcertante: <strong>il primo appuntamento disponibile \u00e8 ad agosto 2028.<\/strong><\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">Due anni di attesa per un\u2019ecografia di controllo.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">Una situazione che, secondo Aroma, pone una domanda molto semplice ma difficile da eludere: che senso ha parlare di diritto alla salute quando i tempi della sanit\u00e0 pubblica diventano incompatibili con le esigenze di chi deve sottoporsi a controlli?<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">La strada alternativa, scrive, \u00e8 quella dell\u2019intram\u200boenia, dove i tempi possono essere molto pi\u00f9 brevi. Ma a una condizione: pagare.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">\u00abIo pagher\u00f2\u00bb, scrive Aroma. Perch\u00e9 quando si tratta della salute di una persona cara, aggiunge, si \u00e8 disposti a fare sacrifici.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\"><strong>Ma non tutti possono farlo.<\/strong><\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">Ed \u00e8 proprio questo il punto centrale della denuncia: il rischio che l&#8217;accesso rapido alle cure finisca per dipendere dalla disponibilit\u00e0 economica del paziente.<\/p>\n<h2>\u201cPassi da gigante, ma verso il baratro\u201d<\/h2>\n<p class=\"isSelectedEnd\">Nella lettera Aroma prende di mira anche la narrazione politica sulla sanit\u00e0 calabrese e si rivolge direttamente a Occhiuto.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">Il riferimento \u00e8 alle dichiarazioni del presidente sui miglioramenti del sistema sanitario regionale.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">\u00abS\u00ec, presidente. Forse \u00e8 vero. Passi da gigante. Ma verso il baratro\u00bb, scrive provocatoriamente.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">Per l\u2019autrice, un sistema nel quale un paziente oncologico deve attendere fino al 2028 per un esame di follow-up non pu\u00f2 essere considerato un sistema sanitario pienamente funzionante.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">La questione, sostiene, non riguarda soltanto il singolo caso, ma una disparit\u00e0 pi\u00f9 ampia: <strong>chi pu\u00f2 permetterselo cerca una soluzione pagando, chi non pu\u00f2 permetterselo \u00e8 costretto ad aspettare.<\/strong><\/p>\n<h2>Dalla sanit\u00e0 alla vicenda dei lavoratori ex Abramo<\/h2>\n<p class=\"isSelectedEnd\">La lettera aperta non si ferma alla sanit\u00e0.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">Aroma racconta anche la propria esperienza lavorativa e quella dei lavoratori provenienti dall\u2019ex Abramo, ricordando l\u2019intervento che aveva portato <strong>20 milioni di euro<\/strong> alla nuova azienda per favorire l\u2019assorbimento dei lavoratori.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">Un\u2019operazione che, nelle aspettative dei dipendenti, avrebbe dovuto rappresentare una svolta.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">Un nuovo progetto, legato alla dematerializzazione, che avrebbe dovuto permettere ai lavoratori di lasciarsi alle spalle una lunga esperienza nei call center e guardare a un futuro professionale diverso.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">Poi, per\u00f2, secondo quanto racconta Aroma, il progetto \u00e8 terminato.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\"><strong>E sono tornate la cassa integrazione, la formazione e il lavoro nei call center.<\/strong><\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\"><strong>\u00abS\u00ec, certo: \u00e8 lavoro\u00bb, riconosce l\u2019autrice. Ma dopo vent\u2019anni trascorsi ad ascoltare utenti esasperati per servizi inefficienti, tornare a rispondere alle telefonate rappresenta, nelle sue parole, qualcosa che va oltre la semplice definizione di occupazione.<\/strong><\/p>\n<h2>La domanda sui criteri e lo stipendio della formazione<\/h2>\n<p class=\"isSelectedEnd\">Aroma solleva anche un&#8217;altra questione: <strong>i criteri utilizzati per stabilire quali lavoratori sarebbero stati coinvolti e quali no.<\/strong><\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">\u00abNon ci hanno neanche fatto sapere quali parametri hanno usato per scegliere chi s\u00ec e chi no\u00bb, denuncia.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">E poi c\u2019\u00e8 la questione economica.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">Il corso di formazione online svolto a luglio, racconta nella lettera, avrebbe dovuto essere pagato al 100%, ma sarebbe stato invece retribuito come cassa integrazione, all\u201980%.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">Una circostanza che l\u2019autrice utilizza come esempio concreto della distanza tra quanto era stato prospettato ai lavoratori e quanto accaduto successivamente.<\/p>\n<h2>Due vicende, una stessa domanda<\/h2>\n<p class=\"isSelectedEnd\"><strong>Sanit\u00e0 e lavoro diventano cos\u00ec, nella lettera di Jesa Aroma, due facce della stessa denuncia.<\/strong><\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">Da una parte c\u2019\u00e8 il cittadino che si sente dire dal sistema sanitario pubblico di aspettare fino al 2028 per un controllo oncologico.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">Dall\u2019altra ci sono lavoratori che raccontano di aver creduto in un progetto presentato come una possibilit\u00e0 di stabilit\u00e0 e che si sono ritrovati nuovamente tra cassa integrazione, formazione e call center.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\"><strong>In entrambi i casi, al centro ci sono persone costrette a fare i conti con tempi, difficolt\u00e0 e incertezze che incidono concretamente sulla loro vita.<\/strong><\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">\u00abLa realt\u00e0 \u00e8 un CUP che ti d\u00e0 un appuntamento nel 2028\u00bb, scrive Aroma. \u00ab<strong>La realt\u00e0 \u00e8 una persona oncologica che deve aspettare due anni per un controllo. La realt\u00e0 \u00e8 che, se hai i soldi, puoi cercare una soluzione. Se non li hai, aspetti\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">E la stessa logica, secondo l\u2019autrice, si ritrova nel mondo del lavoro: adattarsi, aspettare, cambiare mansione, tornare alla formazione e ricominciare da capo.<\/p>\n<h2>La lettera aperta a Occhiuto<\/h2>\n<p class=\"isSelectedEnd\">La conclusione \u00e8 un appello diretto al presidente della Regione.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">Aroma contesta la distanza tra la Calabria raccontata attraverso le dichiarazioni ufficiali e quella vissuta quotidianamente dai cittadini.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">\u00abContinui pure a raccontare ai suoi sostenitori che la sanit\u00e0 calabrese sta facendo passi da gigante\u00bb, scrive rivolgendosi a Occhiuto. \u00abIo, invece, continuer\u00f2 a guardare quello che succede fuori dai palazzi\u00bb.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">\u00c8 da quella prospettiva che Jesa Aroma firma la sua denuncia: <strong>una Calabria nella quale, a suo giudizio, la salute rischia di diventare sempre pi\u00f9 un privilegio e sempre meno un diritto, mentre i lavoratori continuano a pagare il prezzo di progetti e promesse che non hanno prodotto la stabilit\u00e0 sperata.<\/strong><\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">Una lettera aperta che parte da un\u2019ecografia fissata al 2028 e arriva fino alla vicenda dei lavoratori ex Abramo.<\/p>\n<p>Due storie diverse, ma unite da una stessa domanda: <strong>quanto deve ancora aspettare un cittadino calabrese prima di poter vedere riconosciuti concretamente i propri diritti?<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una lettera aperta a Roberto Occhiuto mette sotto accusa due emergenze della Calabria: una sanit\u00e0 che assegna nel 2028 un\u2019ecografia di follow-up a un paziente oncologico e la vicenda dei lavoratori ex Abramo con promesse &#8216;su carta&#8217;<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":94779,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-301539","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/301539","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=301539"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/301539\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/94779"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=301539"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=301539"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=301539"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}