{"id":301574,"date":"2026-08-30T07:00:17","date_gmt":"2026-08-30T05:00:17","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=301574"},"modified":"2026-08-25T09:41:03","modified_gmt":"2026-08-25T07:41:03","slug":"finti-artigiani-multe-etichetta-confartigianato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/finti-artigiani-multe-etichetta-confartigianato\/","title":{"rendered":"Stop ai \u201cfinti artigiani\u201d: multe fino a 25mila euro per chi usa l\u2019etichetta senza averne diritto"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211;\u00a0<strong> L&#8217;etichetta &#8220;artigianale&#8221; non pu\u00f2 essere usata da tutti. Lo stabilisce la nuova legge<\/strong>,<strong> in vigore dal 7 aprile<\/strong>, che tutela le denominazioni &#8220;<a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/cosenza-artigianato-crescere-turismo-caruso\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">artigianato<\/a>&#8220;, &#8220;artigiano&#8221; e &#8220;artigianale&#8221;, riservandone l&#8217;utilizzo nella promozione di prodotti e servizi soltanto alle imprese in possesso della qualifica artigiana e iscritte all&#8217;Albo delle imprese artigiane presso le Camere di commercio. <strong>Ma ora il rischio \u00e8 che la legge rimanga sulla carta se le Regioni non si attiveranno per attuarla e renderla concretamente efficace attraverso controlli e sanzioni.\u00a0<\/strong> \u00a0E&#8217; <strong>l&#8217;allarme lanciato da <a href=\"https:\/\/www.confartigianato.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Confartigianato<\/a><\/strong> che considera la nuova normativa una svolta storica, conquistata dopo anni di battaglia contro i &#8220;furbetti&#8221; che utilizzano il prestigio e il valore dell&#8217;artigianato senza averne titolo.<\/p>\n<h3>&#8216;Finti artigiani&#8217;: sono 850mila quelli che ingannano i consumatori<\/h3>\n<p>La Confederazione stima in almeno 850mila i\u00a0<span class=\"hlterm\">finti<\/span>\u00a0<span class=\"hlterm\">artigiani<\/span>\u00a0che ingannano i consumatori e alimentano <strong>concorrenza sleale ai danni delle 588mila vere imprese artigiane nei settori pi\u00f9 esposti<\/strong>: <strong>dall&#8217;alimentare alla moda, dall&#8217;arredamento all&#8217;artigianato artistico, fino ad acconciatori, idraulici e autoriparatori.<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Abbiamo finalmente una norma che chiarisce chi pu\u00f2 qualificarsi come artigiano e utilizzare denominazioni che certificano per i consumatori qualit\u00e0, competenza, origine e lavorazione artigiana. Non possiamo permettere &#8211; sottolinea il presidente di Confartigianato Marco Granelli &#8211; che rimanga lettera morta per ritardi da parte delle Regioni. In gioco non c&#8217;\u00e8 soltanto la tutela delle imprese regolari, ma anche quella dei consumatori. Chi acquista un prodotto o un servizio presentato come &#8216;artigianale&#8217; deve poter avere la certezza che quella denominazione corrisponda a una realt\u00e0 verificabile. Senza controlli efficaci, il rischio \u00e8 che i\u00a0<span class=\"hlterm\">finti<\/span>\u00a0<span class=\"hlterm\">artigiani<\/span>\u00a0continuino a sfruttare la reputazione delle imprese autentiche, creando confusione nel mercato e potenziali rischi per chi acquista&#8221;.<\/p>\n<h3>La nuova legge<\/h3>\n<p><strong>La nuova legge rende la qualifica di &#8220;artigiano&#8221; giuridicamente riconoscibile e non pi\u00f9 un semplice aggettivo utilizzabile liberamente a fini pubblicitari.<\/strong> Chi viola le disposizioni \u00e8 punito con sanzioni pari all&#8217;1% del fatturato e comunque <strong>non meno di 25mila euro per ciascuna violazion<\/strong>e. Le nuove regole riguardano la comunicazione commerciale in tutte le sue principali forme: pubblicit\u00e0, packaging, etichette, siti internet, e-commerce e social network.<\/p>\n<p>Gli effetti della disciplina sono concreti. Ad esempio, un bar con laboratorio di gelateria non iscritto all&#8217;Albo non pu\u00f2 pubblicizzare il proprio gelato come &#8220;artigianale&#8221;, mentre pu\u00f2 definirlo &#8220;di produzione propria&#8221; o &#8220;di qualit\u00e0&#8221;. Un&#8217;impresa non artigiana pu\u00f2 invece vendere un prodotto realizzato da un&#8217;impresa artigiana e presentarlo come tale, purch\u00e9 sia in grado di dimostrarne la provenienza. Allo stesso modo, \u00e8 possibile valorizzare l&#8217;origine artigiana di un singolo componente o ingrediente, ma non estendere automaticamente tale qualifica all&#8217;intero prodotto.<\/p>\n<p><strong>Restano inoltre utilizzabili espressioni come &#8220;fatto a mano&#8221;, &#8220;tradizionale&#8221;, &#8220;sartoriale&#8221;, &#8220;su misura&#8221;, &#8220;realizzato con manualit\u00e0&#8221;,<\/strong> purch\u00e9 siano utilizzate in modo non ingannevole. Il divieto di utilizzare le denominazioni &#8220;artigianato&#8221;, &#8220;artigiano&#8221; e &#8220;artigianale&#8221; riguarda anche i titolari di partita IVA non iscritti all&#8217;Albo delle imprese artigiane e gli hobbisti che vendono occasionalmente beni o servizi. La disciplina non modifica le normative speciali, come quelle relative alla birra artigianale e alle Indicazioni Geografiche Protette. Per aiutare imprese e consumatori a orientarsi nella nuova normativa, Confartigianato ha realizzato il vademecum &#8220;Pubblicit\u00e0 e artigianato&#8221;, che illustra le regole e propone esempi pratici per utilizzare correttamente i riferimenti all&#8217;artigianato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Stretta sugli artigiani fake, L&#8217;etichetta &#8220;artigianale&#8221; non pu\u00f2 essere usata da tutti secondo la nuova legge. Ma ora il rischio &#8211; secondo l&#8217;allarme di Confartigianato &#8211; \u00e8 che la legge rimanga sulla carta se le Regioni non si attiveranno per attuarla<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":141798,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[],"class_list":["post-301574","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/301574","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=301574"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/301574\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/141798"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=301574"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=301574"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=301574"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}