{"id":301646,"date":"2026-08-25T19:30:15","date_gmt":"2026-08-25T17:30:15","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=301646"},"modified":"2026-08-25T18:47:09","modified_gmt":"2026-08-25T16:47:09","slug":"spartaco-pupo-calabriapropriaidentita-culturale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/spartaco-pupo-calabriapropriaidentita-culturale\/","title":{"rendered":"Spartaco Pupo (DrMn Calabria): \u201cla Calabria deve riscoprire la propria identit\u00e0 culturale\u201d"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Per il professore <strong><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/docente-spartaco-pupo-musei-nazionali-calabria\/\">Spartaco<\/a> Pupo<\/strong>, <strong>docente Unical<\/strong> e componente del <a href=\"https:\/\/musei.calabria.beniculturali.it\/organi-di-indirizzo-politico-amministrativo\" rel=\"noopener\">Comitato<\/a> scientifico della <strong>Direzione regionale Musei nazionali<\/strong> Calabria la valorizzazione del patrimonio culturale calabrese non pu\u00f2 essere ridotta alla conservazione dei luoghi o alla loro capacit\u00e0 di attrarre visitatori: deve diventare uno strumento di costruzione della coscienza civile. Ma non solo, conoscere Telesio, gli illuministi, i riformatori, il Risorgimento e figure come <strong>Achille Fazzari<\/strong> non significa semplicemente recuperare nomi dal passato, ma restituire ai calabresi una genealogia culturale nella quale riconoscersi.<\/p>\n<p>Di questo e di altro ne ha parlato in una intervista a Quicosenza, il professore Pupo, noto anche a livello internazionale per i suoi studi, \u00e8 anche un intellettuale pubblico, firma de \u201c<strong>Il Tempo<\/strong>\u201d e collaboratore di altri quotidiani nazionali. Qualche mese fa \u00e8 stato designato dal ministro della Cultura Alessandro Giuli componente del Comitato scientifico della Direzione regionale Musei nazionali Calabria.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Professore, la sua designazione \u00e8 venuta direttamente dal ministro Giuli. Quale idea di politica culturale porta in dote al Comitato?<\/strong><\/p>\n<p><em>Mi occupo da molti anni di s<strong>toria della cultura<\/strong> e una parte significativa delle mie ricerche ha riguardato la Calabria, dai grandi protagonisti della sua tradizione filosofica agli illuministi e ai riformatori calabresi. Il mio primo libro fu dedicato a <strong>Telesio,<\/strong> il mio ultimo riscopre <strong>Achille Fazzari<\/strong>, grande garibaldino catanzarese finora dimenticato. Sono convinto che il patrimonio culturale non sia soltanto artistico o archeologico, ma anche memoria, tradizione intellettuale, eredit\u00e0 civile, capacit\u00e0 di una comunit\u00e0 di riconoscersi nella propria storia. <\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-256159 \" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Bernardino-Telesio-.jpg\" alt=\"Spartaco Pupo (DrMn Calabria): \u201cla Calabria deve riscoprire la propria identit\u00e0 culturale\u201d\" width=\"430\" height=\"297\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Bernardino-Telesio-.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Bernardino-Telesio--300x207.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Bernardino-Telesio--768x530.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Bernardino-Telesio--608x420.jpg 608w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Bernardino-Telesio--150x104.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Bernardino-Telesio--218x150.jpg 218w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Bernardino-Telesio--696x481.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Bernardino-Telesio--100x70.jpg 100w\" sizes=\"auto, (max-width: 430px) 100vw, 430px\" \/><\/p>\n<p><em>Credo che per troppo tempo si sia parlato di cultura quasi esclusivamente in termini di ricadute economiche,<strong> flussi turistici e grandi eventi.<\/strong> Sono aspetti importanti, ma vengono dopo. Il patrimonio culturale ha innanzitutto una funzione civile, perch\u00e9 custodisce l\u2019identit\u00e0 di una terra e rende visibile la continuit\u00e0 della sua storia. I nostri giovani conoscono poco la storia della Calabria e capita persino che, quando vanno fuori, alcuni si vergognino di essere calabresi, anche perch\u00e9 ignorano le proprie radici. <\/em><\/p>\n<p><em>La tanto celebrata \u201crestanza\u201d, se fa rima con \u201cignoranza\u201d, pu\u00f2 diventare persino controproducente, perch\u00e9 non costruisce un futuro consapevole. Per questo una politica culturale degna di questo nome non dovrebbe limitarsi a chiedersi quanti visitatori produce un museo, ma quale consapevolezza riesce a generare, specialmente tra i giovani. La Calabria deve urgentemente passare dalla semplice gestione dei siti alla costruzione di una geografia identitaria che metta in relazione luoghi, figure, opere e tradizioni, trasformandoli in un racconto nel quale i giovani possano riconoscersi e trovare ragioni per restare e contribuire consapevolmente al futuro di questa terra.<\/em><\/p>\n<p><strong>Nella prima riunione del Comitato scientifico quali sono state le sue proposte?<\/strong><\/p>\n<p><em>Ho insistito sul rapporto intimo tra patrimonio, identit\u00e0 e memoria civile, sulla centralit\u00e0 della comunicazione, sulla costruzione di reti tra musei nazionali, comunali e diocesani, questi ultimi spesso tagliati fuori dai grandi finanziamenti, nonch\u00e9 tra biblioteche e archivi, guardando anche all\u2019accrescimento del patrimonio, non soltanto alla gestione di ci\u00f2 che gi\u00e0 esiste. Ho inoltre suggerito che la Direzione dialoghi con l\u2019intero sistema universitario e culturale calabrese. Devo dire che le mie richieste sono state tutte recepite nel testo del nuovo Statuto della Direzione.<\/em><\/p>\n<p><strong>Ma basta il lavoro del Comitato?<\/strong><\/p>\n<p><em>Naturalmente no. Molto dipende dalle istituzioni locali, che dovrebbero fare quadrato intorno a questi problemi invece di considerarli di serie B o C rispetto a quelli pi\u00f9 immediatamente spendibili sul piano politico.<\/em><\/p>\n<p><strong>Lei sostiene una tesi molto forte: la Calabria come una delle capitali culturali dell\u2019Europa moderna.<\/strong><\/p>\n<p><em>Non credo sia un\u2019esagerazione. Basterebbero <strong>Telesio e Campanella,<\/strong> due delle personalit\u00e0 intellettuali pi\u00f9 straordinarie della prima modernit\u00e0, per capire che il pensiero calabrese \u00e8 stato un protagonista della cultura europea. Tra Cinque e Seicento, molto prima della piena affermazione della scienza moderna, qui si elaborarono idee nuove sulla natura e sulla conoscenza che contribuirono ad aprire la strada alla scienza moderna.<\/em><\/p>\n<p><em> Intorno alle figure pi\u00f9 rappresentative occorrerebbe costruire luoghi riconoscibili, percorsi e attivit\u00e0 permanenti di studio e divulgazione. Lo sviluppo culturale deve passare attraverso quattro grandi direttrici: quella magnogreca, quella religiosa, quella del Rinascimento filosofico e quella della memoria civile e politica. <strong>Sibari, Crotone, Locri, Capo Colonna<\/strong> e gli altri grandi siti testimoniano una delle stagioni fondative della civilt\u00e0 mediterranea. E la Magna Grecia non deve essere soltanto archeologia, ma coscienza diffusa del ruolo storico della Calabria nel Mediterraneo e della sua antica vocazione marittima. <\/em><\/p>\n<p><em>Immensa \u00e8 anche la tradizione religiosa, troppo spesso ridotta alla sola dimensione devozionale. Penso a Paola, Serra San Bruno, Rossano, Gerace, Santa Severina, Bisignano e ai tanti musei ecclesiastici sparsi sul territorio. Figure come san Francesco di Paola e san Bruno hanno una caratura internazionale e la loro eredit\u00e0 pu\u00f2 alimentare un turismo culturale alto, capace di attrarre non soltanto pellegrini <strong>e visitatori, ma anche studiosi e ricercatori<\/strong> da tutto il mondo.<\/em><\/p>\n<p><strong>Lei parla anche di memoria civile e politica. Non teme che questo terreno possa diventare divisivo?<\/strong><\/p>\n<p><em>Diventa divisivo quando viene affrontato ideologicamente, come purtroppo accade quando la memoria viene piegata alla propaganda, magari perch\u00e9 pi\u00f9 vantaggiosa sul piano della visibilit\u00e0 e delle carriere, e finisce per prendere il posto della storia, che dovrebbe invece essere patrimonio comune. Non si rimuovono i luoghi scomodi della propria storia: si contestualizzano per restituirli alla fruizione pubblica. <\/em><\/p>\n<p><em>La memoria civile e politica della Calabria comprende personaggi di primo piano appartenenti a tradizioni molto diverse: da <strong>Fazzari a Grimaldi, da Gullo a Bianchi, da Mancini a Misasi e a Ciccio Franco,<\/strong> per ricordarne solo alcuni. Non bisogna celebrare acriticamente nessuno, ma nemmeno farne oggetto di \u201ccancellazione\u201d, come prescrive l\u2019ideologia woke. Se non faremo prevalere una calabresit\u00e0 capace di unire anzich\u00e9 dividere e continueremo a guardare alla storia con censure ideologiche preventive, non potremo addebitare solo alla politica il ritardo della Calabria.<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-298138 \" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Cosenza-ricerche-14enne-scomparsa.jpg\" alt=\"Spartaco Pupo (DrMn Calabria): \u201cla Calabria deve riscoprire la propria identit\u00e0 culturale\u201d\" width=\"439\" height=\"272\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Cosenza-ricerche-14enne-scomparsa.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Cosenza-ricerche-14enne-scomparsa-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Cosenza-ricerche-14enne-scomparsa-768x476.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 439px) 100vw, 439px\" \/><\/p>\n<h3>Spartaco Pupo: &#8220;<strong>Cosenza deve ritrovare la propria identit\u00e0&#8221;<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Lei \u00e8 cosentino. Che giudizio d\u00e0 oggi della vita culturale di Cosenza, una citt\u00e0 che per secoli si \u00e8 fregiata del titolo di \u201cAtene delle Calabrie\u201d?<\/strong><\/p>\n<p><em>Titolo alquanto sbadito. Purtroppo credo che Cosenza sia retrocessa parecchio sul piano culturale, anche per effetto di politiche miopi, favorite dalla mancanza di dibattito pubblico e da uno scadimento della qualit\u00e0 del ceto politico. Nel \u2019500 Cosenza fu sede di una delle pi\u00f9 prestigiose istituzioni culturali del Regno di Napoli, l\u2019Accademia Cosentina, fondata da Aulo Giano Parrasio e alla quale furono poi legati Telesio, Quattromani e numerosi altri intellettuali. A quell\u2019ambiente appartenne anche Lucrezia della Valle, originale quanto dimenticata voce femminile della poesia rinascimentale. Oggi questi nomi sopravvivono soltanto attraverso vecchie intitolazioni, mentre la citt\u00e0 dovrebbe tornare a raccontarne la storia. <\/em><\/p>\n<p><em>Cosenza ha continuato a produrre cultura anche nei secoli successivi. Penso a Pasquale Rossi, antesignano della psicologia delle folle, protagonista di un dibattito di dimensione europea; o alle esperienze futuriste del territorio, da Giuseppe Carrieri a Michele Berardelli, Piero Bellanova e Giuseppe Sprovieri. \u00c8 una storia intellettuale e artistica straordinaria che non \u00e8 mai diventata memoria condivisa. E poi c\u2019\u00e8 il caso che considero pi\u00f9 grave: la Biblioteca Civica. Un\u2019istituzione depositaria di manoscritti, fondi antichi, edizioni rare e di una parte fondamentale della memoria cittadina \u00e8 rimasta chiusa per anni, e lo \u00e8 tuttora. \u00c8 una vicenda culturalmente ignobile, sulla quale pesano responsabilit\u00e0 politiche sedimentate nel tempo.<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-295491 \" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Premio-per-la-cultura-mediterranea-Carical-Teatro-Rendano-Cosenza.jpg\" alt=\"Spartaco Pupo (DrMn Calabria): \u201cla Calabria deve riscoprire la propria identit\u00e0 culturale\u201d\" width=\"410\" height=\"254\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Premio-per-la-cultura-mediterranea-Carical-Teatro-Rendano-Cosenza.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Premio-per-la-cultura-mediterranea-Carical-Teatro-Rendano-Cosenza-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Premio-per-la-cultura-mediterranea-Carical-Teatro-Rendano-Cosenza-768x475.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 410px) 100vw, 410px\" \/><\/p>\n<p><strong>Come potrebbe Cosenza recuperare la centralit\u00e0 culturale perduta?<\/strong><\/p>\n<p><em>Bisogna innanzitutto recuperare i luoghi simbolici della storia cosentina. Cosenza ha urgente bisogno di tornare a riconoscersi per raccontarsi. Anche il teatro \u00e8 in forte crisi rispetto ad altre realt\u00e0 regionali. Il Rendano ha perso da tempo la centralit\u00e0 che il suo prestigio di Teatro di Tradizione meriterebbe. Non si tratta di alimentare campanilismi, ma di capire che un patrimonio storico serve a poco se smette di generare cultura. E la cultura genera a sua volta ricchezza. Infine c\u2019\u00e8 il rapporto con l\u2019Unical e, inevitabilmente, con Rende. <\/em><\/p>\n<p><em>La presenza dell\u2019universit\u00e0 ha fatto di Rende uno dei principali poli formativi della Calabria e sarebbe miope continuare a pensare Cosenza e Rende come due realt\u00e0 separate o, peggio, in concorrenza. La sinergia tra l\u2019ateneo e Cosenza \u00e8 rimasta finora al di sotto delle reali potenzialit\u00e0 offerte dalla \u201cterza missione\u201d, che chiama l\u2019universit\u00e0 a un rapporto diretto con il territorio. Il modello residenziale del campus e i vincoli connessi alla sua configurazione, insieme alle difficolt\u00e0 logistiche e infrastrutturali, hanno reso difficile insediare stabilmente nel capoluogo parti consistenti delle attivit\u00e0 dell\u2019ateneo.<\/em><\/p>\n<p><em> Qualcosa si \u00e8 mosso e va riconosciuto, ma resta molto da fare. Occorre costruire una relazione istituzionalmente stabile sul terreno dell\u2019alta formazione e della ricerca, mettendo in rete biblioteche, archivi, teatri e altri luoghi della cultura anche attraverso le possibilit\u00e0 offerte dall\u2019Intelligenza Artificiale.<\/em><\/p>\n<p><strong>Insomma, professore: da dove dovrebbe ripartire Cosenza?<\/strong><\/p>\n<p><em>Dalla strategica riscoperta della propria identit\u00e0. Cosenza ha una storia che molte citt\u00e0 vorrebbero, ma quando i primati culturali si perdono, come nel nostro caso, e non si lavora per riconquistarli, si smette di attrarre intelligenze e quindi anche ricchezza. Il passato ci ha consegnato un capitale enorme: continuare a dissiparlo sarebbe imperdonabile, forse persino fatale.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Patrimonio culturale, identit\u00e0 e restanza: il professor Spartaco Pupo spiega perch\u00e9 la Calabria deve riscoprire la propria storia per costruire un futuro pi\u00f9 consapevole<\/p>\n","protected":false},"author":59,"featured_media":268889,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42],"tags":[],"class_list":["post-301646","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/301646","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/59"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=301646"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/301646\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/268889"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=301646"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=301646"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=301646"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}