{"id":30183,"date":"2014-02-09T04:15:00","date_gmt":"2014-02-09T03:15:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/chi-inquina-sara-premiato-ecco-uno-dei-regali-del-governo-letta\/"},"modified":"2023-01-17T12:46:41","modified_gmt":"2023-01-17T11:46:41","slug":"12709-chi-inquina-sara-premiato-ecco-uno-dei-regali-del-governo-letta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/12709-chi-inquina-sara-premiato-ecco-uno-dei-regali-del-governo-letta\/","title":{"rendered":"Chi inquina sar\u00e0 premiato, ecco uno dei regali del governo Letta"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; Condono tombale per i peggiori disastri ambientali e a pagare sar\u00e0 il popolo inquinato e non gli autori delle contaminazioni.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>Il Forum Italiano dei Movimenti per l&#8217;Acqua, Stop Biocidio Lazio e la Rete Comuni SIN denunciano che in Italia, tra pochi giorni varr\u00e0 definitivamente il nuovo principio \u201cchi ha inquinato viene&#8230; pagato!\u201d, che sostituir\u00e0 l&#8217;ormai obsoleto \u201cchi inquina paga\u201d, tuttora in auge nel resto d&#8217;Europa. Il Governo Letta e il Ministro Orlando, infatti, tornano alla carica per sollevare gli inquinatori dagli oneri delle bonifiche nei Siti di Interesse Nazionale, le aree disastrate da decenni di inquinamento senza scrupoli. Dopo il maldestro tentativo di cancellare in radice le bonifiche attraverso il cosiddetto \u201cDecreto del Fare\u201d, poi sventato dalla reazione dei cittadini, con l&#8217;art. 4 del Decreto 145\/2013 \u201cDestinazione Italia\u201d si arriva anche a finanziare gli autori dell&#8217;inquinamento!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I proprietari delle aree, compresi i responsabili dell&#8217;inquinamento se il disastro \u00e8 stato compiuto prima del 30 aprile 2007 (praticamente tutti i siti nazionali di bonifica), potranno usufruire di un bell&#8217;accordo di programma co-finanziato dallo Stato se propongono qualche percorso di re-industrializzazione.<\/p>\n<p>Infatti si potranno \u201cstipulare accordi di programma con uno o piu&#8217; proprietari di aree contaminate o altri soggetti interessati ad attuare progetti integrati di messa in sicurezza o bonifica,&nbsp; e&nbsp; di&nbsp; riconversione&nbsp; industriale&nbsp; e&nbsp; sviluppo economico in siti di interesse nazionale individuati\u201d che prevedano anche \u201ce) i contributi pubblici e le altre misure di sostegno&nbsp; economico finanziario disponibili e attribuiti\u201d. Intanto \u00e8 interessante notare la \u201co\u201d inserita tra \u201cmessa in sicurezza\u201d e \u201cbonifica\u201d, con la conseguenza che gli accordi potranno anche limitarsi alla sola messa in sicurezza dei siti e non gi\u00e0 alla vera bonifica. Non si fissa neanche un limite di importo all&#8217;eventuale sostegno pubblico, n\u00e9 una percentuale massima sul valore complessivo dell&#8217;accordo di programma che piotrebbe essere presa in carico dallo Stato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ne consegue che il proprietario dell&#8217;area inquinata potrebbe vedersi pagare dallo Stato non solo integralmente gli oneri delle bonifiche ma addirittura gli investimenti per i nuovi impianti. La parte residua a suo carico godr\u00e0 pure del credito d&#8217;imposta!&nbsp; L&#8217;Italia sar\u00e0 quindi un vero Bengodi per gli autori dei peggiori disastri ambientali che hanno messo in ginocchio vaste aree del paese, che non dovranno pi\u00f9 temere i risarcimenti miliardari a cui i tribunali avrebbero potuto condannarli nelle decine di processi in corso in Italia per reati ambientali e contro la salute dei cittadini.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Grazie al successivo comma 3 i nuovi impianti realizzati nei siti inquinati saranno automaticamente dichiarati di pubblica utilit\u00e0 (quindi anche un inceneritore o una raffineria!) con tanto, come detto, di vantaggi fiscali. Non vi \u00e8 neanche un obiettivo di sostenibilit\u00e0 ambientale per le nuove attivit\u00e0 necessartie per risollevare i siti inquinati, al contrario di quanto avviene in Francia e in Germania dove questi sito sono rinati divenendo ecomusei e aree turistiche.<\/p>\n<p>Il tocco finale \u00e8 nel comma 6 in cui si prevede addirittura un vero e proprio condono tombale, co-finanziato dagli italiani, per gli inquinatori poich\u00e9 l&#8217;attuazione dell&#8217;accordo di programma \u201cesclude per tali soggetti ogni altro obbligo di bonifica e riparazione ambientale e fa venir meno l&#8217;onere reale per tutti i fatti antecedenti all&#8217;accordo medesimo\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Lo stesso servizio studi della Camera ha sollevato seri dubbi sui contenuti del Decreto che confliggerebbe con il principio comunitario \u201cchi inquina paga\u201d.<\/p>\n<p>Il Forum Italiano dei Movimenti per l&#8217;Acqua Pubblica, Stop Biocidio Lazio e la Rete Comuni SIN chiedono al Ministro Orlando di ritirare immediatamente questa norma che \u00e8 un vero e proprio schiaffo ai cittadini vittime di inquinamento. Un vero e proprio favore ai criminali e alle aziende senza scrupoli che hanno reso invivibili intere aree del paese causando lutti e malattie a migliaia di cittadini, come ha accertato lo studio \u201cSENTIERI\u201d condotto dall&#8217;Istituto Superiore di Sanit\u00e0 proprio nell&#8217;ambito delle comunit\u00e0 che vivono nei Siti di Bonifica Nazionali. Inoltre il Forum dei Movimenti per l&#8217;Acqua e Stop Biocidio Lazio lanciano un appello a tutte le forze politiche in Parlamento affinch\u00e9 si adoperino nel cambiare il testo per evitare che i miliardi destinati alle bonifiche non si trasformino in un affare per cricche e cosche e nell&#8217;ennesimo sacco delle finanzie pubbliche.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; Condono tombale per i peggiori disastri ambientali e a pagare sar\u00e0 il popolo inquinato e non gli autori delle contaminazioni.<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":30184,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,16],"tags":[],"class_list":["post-30183","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-italia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30183","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=30183"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30183\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30184"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=30183"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=30183"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=30183"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}