{"id":302768,"date":"2026-09-12T20:00:33","date_gmt":"2026-09-12T18:00:33","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=302768"},"modified":"2026-09-12T16:44:46","modified_gmt":"2026-09-12T14:44:46","slug":"scuola-rapporto-ocse-pisa-lettura-matematica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/scuola-rapporto-ocse-pisa-lettura-matematica\/","title":{"rendered":"Scuola, rapporto Ocse-Pisa e la sorpresa dell\u2019Italia: 474 punti in lettura e 468 in matematica"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; Dai dati del Rapporto<a href=\"https:\/\/www.invalsi.it\/indagini-internazionali\/indagini-ocse\/ocse-pisa\/\" rel=\"noopener\"> Ocse-Pisa 2025<\/a> gli studenti italiani di 15-16 anni mostrano una performance migliore rispetto alla <strong>media.<\/strong> In lettura l\u2019Italia raggiunge 474 punti, contro i <strong>461 della media internazionale<\/strong>, superando anche la <strong>Francia e la Germania<\/strong>. Un risultato definito particolarmente significativo dal ministro dell\u2019Istruzione e del Merito, <strong>Giuseppe Valditara<\/strong>: &#8220;Per la prima volta ci collochiamo significativamente al di sopra della media internazionale. <strong>Il punteggio medio italiano \u00e8 superiore a quello della Finlandia<\/strong>, sistema che ha rappresentato a lungo uno dei principali riferimenti internazionali in questo ambito&#8221;.<\/p>\n<h3>Rapporto Ocse-Pisa, divari in calo<\/h3>\n<p>In <strong>matematica<\/strong> il punteggio italiano \u00e8 di 468 punti, rispetto ai 463 della media Ocse, con risultati migliori di Francia, Germania, Stati Uniti e Svezia. Anche la quota di studenti che raggiunge almeno il livello di base risulta leggermente superiore a quella Ocse. Nelle <strong>scienze<\/strong>, ambito principale dell&#8217;indagine 2025, gli studenti italiani ottengono 483 punti, contro i 482 della media Ocse.<\/p>\n<p>Secondo il Ministero dell&#8217;Istruzione, i dati evidenziano una &#8220;una<strong> situazione di solidit\u00e0 per il nostro sistema di istruzione<\/strong>, che supera significativamente per la prima volta la media Ocse in comprensione dei testi scritti (lettura) e la supera pure in matematica come anche in scienze, dove le competenze migliorano rispetto ai dati del 2022&#8243;. La rilevazione segnala inoltre una riduzione dei divari storici tra Nord e Sud del Paese.<\/p>\n<p>&#8220;Si confermano i segnali positivi gi\u00e0 emersi nella ultima rilevazione Invalsi. La <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/invalsi-2026-luci-e-ombre-in-calabria-dati\/\">scuola italiana<\/a> si \u00e8 mostrata un sistema solido. In un contesto complesso, che ha visto arretrare in modo preoccupante diversi Paesi, il nostro sistema scolastico ha saputo lavorare sulle criticit\u00e0, riuscendo peraltro a ridurre i divari storici tra Nord e Sud. Diventiamo un riferimento internazionale importante, lasciandoci alle spalle vecchi pregiudizi. Continueremo lungo la strada tracciata per potenziare le misure a supporto dei docenti e degli studenti&#8221;, commenta soddisfatto Valditara.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-302770\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/studenti-rapporto-Ocse-Pisa-02.jpg\" alt=\"studenti rapporto Ocse-Pisa 02\" width=\"579\" height=\"358\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/studenti-rapporto-Ocse-Pisa-02.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/studenti-rapporto-Ocse-Pisa-02-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/studenti-rapporto-Ocse-Pisa-02-768x475.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 579px) 100vw, 579px\" \/><\/p>\n<h3>91 Paesi coinvolti<\/h3>\n<p>L&#8217;indagine Ocse-Pisa misura il livello con cui gli studenti tra<strong> i 15 e i 16 anni<\/strong> hanno acquisito conoscenze e abilit\u00e0 considerate essenziali per la piena partecipazione alla vita economica e sociale. Nel 2025 il focus \u00e8 stato dedicato alle scienze, intese come capacit\u00e0 di utilizzare criticamente le conoscenze scientifiche, interpretare fenomeni, valutare evidenze e assumere decisioni consapevoli su temi come salute, ambiente e sostenibilit\u00e0.<\/p>\n<p>La rilevazione ha coinvolto 91 Paesi e <strong>complessivamente 33 milioni di studenti<\/strong>. In Italia, ha spiegato Laura Palmerio di Invalsi, sono stati coinvolti circa 9mila studenti quindicenni e 7.500 genitori. Il rapporto evidenzia anche una crescita del senso di appartenenza alla scuola rispetto al 2022: in media nei Paesi Ocse il <strong>76% degli studenti dichiara<\/strong> di <strong>sentirsi parte della propria scuola<\/strong>, mentre in Italia la quota \u00e8 pari o inferiore al 64%. Il senso di appartenenza risulta inoltre pi\u00f9 basso tra le ragazze e tra gli studenti provenienti da contesti socio-economici svantaggiati. La prossima rilevazione Pisa \u00e8 prevista nel 2029 e torner\u00e0 a concentrarsi su lettura, matematica e scienze.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-302769\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/studenti-rapporto-Ocse-Pisa-01.jpg\" alt=\"studenti rapporto Ocse-Pisa 01\" width=\"597\" height=\"369\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/studenti-rapporto-Ocse-Pisa-01.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/studenti-rapporto-Ocse-Pisa-01-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/studenti-rapporto-Ocse-Pisa-01-768x475.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 597px) 100vw, 597px\" \/><\/p>\n<h3>Invalsi, il quadro internazionale<\/h3>\n<p>L&#8217;Italia dunque \u00e8 nel ristretto gruppo dei Paesi che tengono il passo. Sono oltre 90 i Paesi coinvolti nell\u2019indagine Ocse-Pisa tra il 2022 e il 2025 e il nuovo rapporto evidenzia un generale e significativo peggioramento degli esiti. <strong>A migliorare sono soltanto Regno Unito, Turchia e Repubblica slovacca<\/strong>, mentre molti altri Paesi registrano risultati inferiori rispetto al 2022. <strong>L\u2019Italia<\/strong>, invece, rientra nel ristretto gruppo di sistemi scolastici che hanno mantenuto i propri risultati nei tre ambiti considerati.<\/p>\n<p>&#8220;Sono pochissimi i Paesi che a livello internazionale evidenziano dei miglioramenti, quasi tutti nell&#8217;Estremo Oriente &#8211; spiega il presidente di Invalsi Roberto Ricci &#8211; e non sono tanti coloro che hanno mantenuto i loro risultati in tutti i tre gli ambiti. L&#8217;Italia \u00e8 tra questi, si colloca in questo sparuto gruppo di Paesi. In generale, In Scienze e Matematica l&#8217;Italia \u00e8 nella media Ocse, per lettura \u00e8 sopra la media Ocse. L&#8217;indagine si focalizza in particolare sulle Scienze&#8221;.<\/p>\n<p>Il rapporto fotografa inoltre una <strong>buona equit\u00e0 del sistema scolastico italiano<\/strong>: il contesto socio-economico incide per l&#8217;11% sull&#8217;esito delle prove di Scienze, ma la scuola italiana mostra una significativa capacit\u00e0 di ridurre le differenze legate alla condizione di partenza. Resta tuttavia una criticit\u00e0 sulla fascia degli studenti con risultati pi\u00f9 elevati. &#8220;Nelle Scienze dobbiamo continuare a investire sui bravi su coloro che hanno risultati alti perch\u00e8 sono in midura minore rispetto alla media Ocse: il 4% contro il 7%&#8221;, ha proseguito Ricci. &#8220;La nostra scuola mostra una capacit\u00e0 perequativa buona&#8221;, conclude il presidente di Invalsi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il nuovo rapporto Ocse-Pisa fotografa un sistema scolastico italiano che, nonostante il forte arretramento internazionale, supera la media Ocse in tutti e tre gli ambiti principali. Migliorano anche le scienze e si riducono i divari tra Nord e Sud<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":302771,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[],"class_list":["post-302768","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/302768","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=302768"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/302768\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/302771"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=302768"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=302768"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=302768"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}