{"id":30311,"date":"2014-02-12T11:24:11","date_gmt":"2014-02-12T10:24:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/madonna-del-pilerio-la-vergine-che-salvo-cosenza-da-peste-e-terremoto\/"},"modified":"2023-01-17T12:47:39","modified_gmt":"2023-01-17T11:47:39","slug":"12788-madonna-del-pilerio-la-vergine-che-salvo-cosenza-da-peste-e-terremoto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/12788-madonna-del-pilerio-la-vergine-che-salvo-cosenza-da-peste-e-terremoto\/","title":{"rendered":"Madonna del Pilerio, la vergine che salv\u00f2 Cosenza da peste e terremoto"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA \u2013 &nbsp;Cosenza commemora l\u2019anniversario del tragico sisma che distrusse la Calabria nel 1854.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>Non tutti sanno che la festa patronale di Cosenza non viene celebrata l&#8217;8 settembre, data alla quale viene riconosciuta la Nativit\u00e0 della Madonna del Pilerio, ma il 12 febbraio, proprio per ricordare il rovinoso terremoto che colp\u00ec la citt\u00e0 dei bruzi. La patrona protettrice di Cosenza, raffigurata in una icona risalente al 1100 conservata dal 1607 nella cappella appositamente costruita all&#8217;interno del duomo, prende il nome dalla parola greca pilos, che vuol dire colonna.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il culto della sua adorazione risale all&#8217;anno 1576, quando una devastante epidemia di peste si abbatt\u00e8 sulla citt\u00e0 di Cosenza mietendo numerose vittime. La popolazione ormai decimata visti gli infruttuosi tentativi di fermare l&#8217;epidemia, si rifugi\u00f2 disperata nella religione. Si racconta che un devoto intento a pregare nel Duomo dinanzi all&#8217;antica icona della vergine Maria, si accorse che sul viso della Madonna si era formato un bubbone di peste. La notizia si sparse immediatamente. Una grande folla si rec\u00f2 ad ammirare con i propri occhi lo strano evento che venne interpretato come volont\u00e0 della Vergine di accollarsi la malattia per liberare la popolazione. Da quel momento, inspiegabilmente, i casi di peste a Cosenza iniziarono a diminuire. Ci\u00f2 venne interpretato come un vero e proprio miracolo. A seguito dell&#8217;evento, la Madonna del Pilerio venne eletta a Patrona Protettrice di Cosenza. Dai paesi vicini inizi\u00f2 quindi il pellegrinaggio dei fedeli che costrinse l\u2019arcivescovo dell\u2019epoca a costruire una cappella interamente dedicata alla venerazione della Vergine.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Poi il terremoto. Nel 1783 un violento sisma si abbatt\u00e9 su Cosenza. In quella occasione si constat\u00f2 un altro segno sul viso dell&#8217;immagine della Madonna. Furono da tutti notate delle screpolature che poi scomparvero ma non del tutto, una volta passato il pericolo. Infine a seguito del terribile terremoto del 12 febbraio 1854 i cosentini chiesero e ottennero dall&#8217;autorit\u00e0 ecclesiastica l&#8217;istituzione di una seconda festa, detta del patrocinio, in onore della Vergine da celebrarsi ogni anno il 12 febbraio. A fare visita alla Madonna del Pilerio fu il 6 ottobre 1984, anche Papa Giovanni Paolo II. Pochi anni dopo, nel 1988, Mons. Dino Trabalzini, in chiusura dei festeggiamenti per l&#8217;anno Mariano, proclam\u00f2 la Madonna del Pilerio Patrona Principale della Diocesi di Cosenza-Bisignano e ne conferm\u00f2 il titolo di &#8220;Patrona della Citt\u00e0 di Cosenza&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA \u2013 &nbsp;Cosenza commemora l\u2019anniversario del tragico sisma che distrusse la Calabria nel 1854.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":30312,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,563,42],"tags":[],"class_list":["post-30311","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30311","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=30311"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30311\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30312"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=30311"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=30311"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=30311"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}