{"id":303246,"date":"2026-09-15T07:22:26","date_gmt":"2026-09-15T05:22:26","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=303246"},"modified":"2026-09-15T07:38:26","modified_gmt":"2026-09-15T05:38:26","slug":"ndrangheta-confisca-a-imprenditori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/ndrangheta-confisca-a-imprenditori\/","title":{"rendered":"\u2018Ndrangheta e affari nel calcestruzzo, maxi-confisca da 162 milioni: summit sui cantieri A2 tra Pizzo e Cosenza"},"content":{"rendered":"<p class=\"isSelectedEnd\">CATANZARO &#8211; I militari del <strong>Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catanzaro<\/strong> hanno dato esecuzione a un provvedimento di <strong>confisca definitiva di beni<\/strong>, per un valore complessivo di <strong>oltre 162 milioni di euro<\/strong>, emesso dal Tribunale di Catanzaro all\u2019esito di un procedimento di prevenzione avviato dalla Procura della Repubblica.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">La misura di prevenzione patrimoniale, oggi divenuta definitiva, \u00e8 stata adottata nei confronti di <strong>tre noti imprenditori catanzaresi<\/strong>, coinvolti nell\u2019inchiesta <strong>\u201c<a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/412484-inchiesta-coccodrillo-economia-collusa-chiesto-il-giudizio-per-3-imprenditori\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Coccodrillo<\/a>\u201d<\/strong>, sviluppata dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Catanzaro sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia.<\/p>\n<h2>I legami con le cosche della \u2018ndrangheta<\/h2>\n<p class=\"isSelectedEnd\">L\u2019indagine aveva documentato i legami intrecciati con le famiglie di \u2018ndrangheta dei <strong>Mazzagatti di Oppido Mamertina (Reggio Calabria)<\/strong>, degli <strong>Arena di Isola Capo Rizzuto (Crotone)<\/strong> e dei <strong><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/%27Ndrina_Grande_Aracri\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Grande Aracri<\/a> di Cutro (Crotone)<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">Secondo quanto emerso dalle attivit\u00e0 investigative, tali rapporti avrebbero consentito alle societ\u00e0 riconducibili agli imprenditori di assumere una posizione di assoluto rilievo nel settore delle <strong>forniture di calcestruzzo<\/strong> e <strong>nell\u2019acquisizione di importanti commesse nel comparto edile pubblico e privato<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">Al tempo stesso, i rapporti con gli ambienti mafiosi avrebbero consentito alle imprese di essere escluse da pretese estorsive di matrice mafiosa.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">Non a caso, precedenti attivit\u00e0 investigative volte a smascherare i tentativi di infiltrazione mafiosa nei lavori di ammodernamento del tratto <strong>Pizzo Calabro-Cosenza dell\u2019autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria<\/strong>, <strong>oggi Autostrada del Mediterraneo<\/strong>, avevano documentato lo svolgimento di un <strong>summit interprovinciale di \u2018ndrangheta<\/strong> presso il cantiere degli imprenditori coinvolti.<\/p>\n<h2>Le condanne definitive<\/h2>\n<p class=\"isSelectedEnd\">All\u2019esito del procedimento \u201cCoccodrillo\u201d,<strong> i tre imprenditori sono stati riconosciuti responsabili,<\/strong> a vario titolo, di <strong>concorso esterno in associazione mafiosa, autoriciclaggio, trasferimento fraudolento di valori ed estorsione<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">Le condanne sono divenute definitive, con pene variabili da <strong>8 anni e 10 mesi a 3 anni di reclusione<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">Da qui il loro inquadramento in una delle categorie di soggetti portatori di <strong>pericolosit\u00e0 sociale qualificata<\/strong>, previste dal <strong>D.Lgs. n. 159\/2011<\/strong>, meglio noto come \u201cCodice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione\u201d.<\/p>\n<h2>Gli accertamenti sul patrimonio<\/h2>\n<p class=\"isSelectedEnd\">I conseguenti approfondimenti di natura economico-patrimoniale, condotti dagli investigatori del <strong>G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Catanzaro<\/strong>, hanno consentito di individuare, oltre a un ingente patrimonio intestato ai proposti e ai loro familiari, la sostanziale disponibilit\u00e0 di numerose <strong>societ\u00e0 e consorzi<\/strong>, spesso schermati attraverso figure di \u201cprestanome\u201d.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">Il valore del patrimonio individuato \u00e8 risultato <strong>di gran lunga sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati<\/strong>.<\/p>\n<h2>Immobili, societ\u00e0, terreni e mezzi<\/h2>\n<p class=\"isSelectedEnd\">Tra i beni colpiti dalla confisca, ora divenuta definitiva, figurano:<\/p>\n<ul data-spread=\"false\">\n<li>numerose <strong>unit\u00e0 immobiliari<\/strong>;<\/li>\n<li>svariati <strong>appezzamenti di terreno<\/strong>, ubicati a Catanzaro e provincia e a Cir\u00f2 Marina;<\/li>\n<li><strong>quote di partecipazione<\/strong> in diverse societ\u00e0 di capitali con sede a Catanzaro e provincia e a Firenze;<\/li>\n<li>societ\u00e0 operanti nel settore dell\u2019<strong>edilizia pubblica e privata<\/strong>;<\/li>\n<li>patrimoni aziendali;<\/li>\n<li>un importante <strong>cantiere per la produzione del calcestruzzo<\/strong> sito a Catanzaro;<\/li>\n<li>diversi <strong>automezzi<\/strong>, tra autoveicoli e macchine operatrici;<\/li>\n<li><strong>rapporti bancari<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il valore complessivo dell\u2019ingente patrimonio confiscato ammonta a <strong>oltre 162 milioni di euro<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La confisca di terreni, immobili e mezzi, divenuta definitiva, riguarda un patrimonio da oltre 162 milioni di euro riconducibile a tre imprenditori catanzaresi gi\u00e0 condannati per gravi reati, tra cui concorso esterno in associazione mafiosa<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":288523,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"video","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-303246","post","type-post","status-publish","format-video","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","post_format-post-format-video"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/303246","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=303246"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/303246\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/288523"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=303246"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=303246"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=303246"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}