{"id":303340,"date":"2026-09-16T10:30:19","date_gmt":"2026-09-16T08:30:19","guid":{"rendered":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/?p=303340"},"modified":"2026-09-16T10:22:29","modified_gmt":"2026-09-16T08:22:29","slug":"bimbo-lettera-mamma-papa-neonatologia-cosenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/bimbo-lettera-mamma-papa-neonatologia-cosenza\/","title":{"rendered":"\u00abEra cos\u00ec piccolo da stare tra le nostre mani. Siete stati famiglia\u00bb. La lettera di mamma e un pap\u00e0 alla Neonatologia di Cosenza"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Ci sono storie di buona sanit\u00e0 che meritano di essere raccontate a voce alta, per restituire speranza e rendere il giusto merito a chi, ogni giorno e spesso lontano dai riflettori, compie veri e propri miracoli. \u00c8 il caso del piccolo <strong>Leonardo Maria Romeo<\/strong>, nato prematuro ad appena 32 settimane con un peso di soli <strong>1 chilo e 070 grammi<\/strong>, accudito con devozione per 50 intensi giorni all&#8217;interno del reparto di <strong>Terapia Intensiva Neonatale (TIN) dell\u2019Ospedale Annunziata di Cosenza<\/strong>.<\/p>\n<p>Con il bimbo finalmente pronto a raggiungere la calura e il calore della propria casa, i genitori hanno voluto affidare le loro emozioni a una <strong>lettera aperta<\/strong> indirizzata <strong>a medici, infermieri, OSS e a tutto il personale di neonatologia<\/strong>. Un messaggio intriso di infinita gratitudine che riaccende i riflettori su un&#8217;eccellenza sanitaria calabrese d&#8217;avanguardia e dal profondo volto umano.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-187122 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/bimbo-mano.jpg\" alt=\"bimbo-mano\" width=\"572\" height=\"373\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/bimbo-mano.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/bimbo-mano-300x195.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/bimbo-mano-768x500.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/bimbo-mano-150x98.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/bimbo-mano-696x453.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/bimbo-mano-645x420.jpg 645w\" sizes=\"auto, (max-width: 572px) 100vw, 572px\" \/><\/p>\n<h3>Dalla paura di un parto improvviso alla forza della speranza<\/h3>\n<p>L&#8217;arrivo di un figlio prematuro stravolge i piani e la vita di una famiglia. Arrivare in un reparto come la<a href=\"https:\/\/www.aocosenza.it\/dipartimenti-e-reparti\/dipartimento-materno-infantile\/neonatologia-con-t-i-n-\/\" rel=\"noopener\"> TIN<\/a> significa t<strong>rovarsi catapultati in un mondo fatto di incubatrici, monitor dall&#8217;allarme costante, tubicini e ritmi serrati<\/strong>. Una realt\u00e0 non scelta, che spaventa e lascia addosso un senso di profonda fragilit\u00e0. \u00ab<strong><em>Era cos\u00ec piccolo da poter stare tra le nostre mani, eppure dentro quel corpicino c\u2019era gi\u00e0 una forza immensa<\/em>\u00bb<\/strong>, ricordano la mamma e il pap\u00e0 di Leonardo Maria . Un percorso vissuto grammo dopo grammo, vittoria dopo vittoria, sostenuto giorno e notte dall&#8217;operato costante di una squadra d&#8217;eccellenza.<\/p>\n<p>Una lettera <strong>semplice e sincera, indirizzata a medici, infermieri, operatori socio-sanitari (OSS)<\/strong> e a tutto il personale del reparto, che diventa anche un messaggio pi\u00f9 ampio: un riconoscimento pubblico alla qualit\u00e0 e all\u2019umanit\u00e0 di un\u2019eccellenza sanitaria calabrese, spesso raccontata solo attraverso le difficolt\u00e0 della sanit\u00e0 regionale, e che invece merita di essere valorizzata anche per le tante storie positive che quotidianamente si vivono nei suoi reparti.<\/p>\n<h3><strong>La nascita prematura di Leonardo Maria<\/strong><\/h3>\n<p>Leonardo Maria Romeo \u00e8 nato alla\u00a0<strong>32\u00aa settimana di gravidanza<\/strong>, con un peso alla nascita di poco superiore al chilogrammo. Un parto pretermine che ha reso necessario il trasferimento immediato del neonato in\u00a0<a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/446493-cosenza-mamivoice-alla-terapia-intensiva-neonatale-la-voce-dei-genitori-nellincubatrice\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Terapia Intensiva Neonatale<\/a>, il reparto specializzato nella cura <strong>dei bambini nati prematuramente o con condizioni cliniche critiche nei primi giorni di vita<\/strong>.\u00a0Per i genitori, come raccontano loro stessi nella lettera, \u00e8 stato l\u2019inizio di un periodo di grande paura e smarrimento: l\u2019incubatrice, i monitor, i suoni sconosciuti di un reparto di terapia intensiva e le mille domande a cui, da genitori, si vorrebbe avere subito una risposta.<\/p>\n<h3>Cinquanta giorni in TIN<\/h3>\n<p>Nella lettera, indirizzata \u201ca<em><strong> tutto il meraviglioso personale della Terapia Intensiva Neonatale di Cosenza<\/strong><\/em>\u201d, i genitori ripercorrono<strong> le 50 giornate trascorse accanto al loro bambino<\/strong>, sottolineando non solo la competenza clinica del personale, ma soprattutto l\u2019<strong>umanit\u00e0<\/strong>\u00a0con cui sono stati accompagnati in un momento tanto delicato.<\/p>\n<p>\u201c<em>Fin dal primo momento <strong>abbiamo incontrato persone umane, gentili, disponibili e con un cuore grande.<\/strong> Persone che hanno scelto una missione che va ben oltre il semplice curare<\/em>\u201d.\u00a0Un passaggio, in particolare, restituisce il senso pi\u00f9 profondo della lettera: il personale della TIN non si \u00e8 preso cura solo del piccolo Leonardo Maria, ma anche del <strong>benessere psicologico dei genitori,<\/strong> accompagnandoli passo dopo passo nella scoperta di una genitorialit\u00e0 vissuta in condizioni difficili e inaspettate.<\/p>\n<p><strong><em>\u201cPerch\u00e9 voi non avete curato soltanto il nostro bambino. Avete curato anche la nostra anima di genitori\u201d.\u00a0<\/em><\/strong>Ogni piccolo traguardo raggiunto al piccolo durante la degenza \u2013 un grammo di peso in pi\u00f9, un progresso clinico, un passo avanti nella crescita \u2013 \u00e8 stato vissuto dalla famiglia come una vera e propria vittoria, condivisa giorno dopo giorno con l\u2019\u00e9quipe medica e infermieristica.<\/p>\n<h3>\u201cPer noi siete stati famiglia\u201d: il ringraziamento a medici, infermieri e OSS<\/h3>\n<p>Uno dei passaggi pi\u00f9 significativi della lettera \u00e8 quello dedicato al legame che si \u00e8 creato tra la famiglia e il personale sanitario nel corso dei 50 giorni di ricovero. Un legame che i genitori descrivono senza mezzi termini:\u00a0<strong>famiglia<\/strong>.\u00a0\u201c<em>E in questo cammino non ci siamo mai sentiti completamente soli, perch\u00e9 c\u2019eravate voi. Per noi siete stati FAMIGLIA<\/em>\u201d. I genitori riconoscono che, per medici, infermieri e OSS, Leonardo Maria \u00e8 stato uno dei tanti piccoli pazienti seguiti nel corso del tempo.<\/p>\n<p>Ma per loro, sottolineano, quelle persone resteranno per sempre coloro che si sono prese cura del loro bene pi\u00f9 prezioso.\u00a0\u201c<strong><em>Forse tra i tanti bambini che avete curato, Leonardo Maria sar\u00e0 soltanto uno dei tanti per voi. Ma per noi, voi sarete per sempre le persone che si sono prese cura del nostro bene pi\u00f9 prezioso<\/em><\/strong>\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-275825 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Neonatologia-Annunziata-Cosenza-ospedale.jpg\" alt=\"Neonatologia Annunziata Cosenza ospedale gemelli\" width=\"498\" height=\"308\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Neonatologia-Annunziata-Cosenza-ospedale.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Neonatologia-Annunziata-Cosenza-ospedale-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Neonatologia-Annunziata-Cosenza-ospedale-768x475.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 498px) 100vw, 498px\" \/><\/p>\n<p>La lettera assume un significato che va oltre il singolo caso: quello di <strong>testimonianza pubblica sull\u2019eccellenza della Terapia Intensiva Neonatale di Cosenza<\/strong>. In una regione in cui il dibattito sulla sanit\u00e0 \u00e8 spesso legato a criticit\u00e0 e difficolt\u00e0 del sistema, i genitori hanno voluto ribadire con forza la fortuna di poter contare, in Calabria, su un reparto guidato da\u00a0<strong>medici, infermieri, OSS e personale altamente qualificati e profondamente umani<\/strong>.<\/p>\n<p>Una testimonianza che restituisce dignit\u00e0 e visibilit\u00e0 al lavoro quotidiano, spesso silenzioso, di chi opera nei reparti di terapia intensiva neonatale: professionisti che uniscono alta competenza clinica e capacit\u00e0 di accompagnare le famiglie anche dal punto di vista umano ed emotivo, in uno dei momenti pi\u00f9 delicati della vita di un genitore.<\/p>\n<h3>Il testo integrale della lettera\u00a0 alla Neonatologia di Cosenza<\/h3>\n<p><em>&#8220;A tutto il meraviglioso personale della Terapia Intensiva Neonatale di Cosenza&#8221;<\/em><\/p>\n<p><em>&#8220;Alla 32\u00b0 settimana, Leonardo Maria \u00e8 venuto al mondo, con i suoi appena 1 chilo e 70 grammi. <\/em><em>Era cos\u00ec piccolo da poter stare tra le nostre mani, eppure dentro quel corpicino c\u2019era gi\u00e0 una forza immensa.\u00a0<\/em><em>Il giorno in cui siamo arrivati in TIN avevamo paura. Eravamo genitori catapultati in una realt\u00e0 che non avevamo scelto e che non avremmo mai immaginato di dover vivere. C\u2019erano un\u2019incubatrice, tanti monitor, suoni che non conoscevamo e mille domande a cui avremmo voluto avere subito una risposta&#8221;.<\/em><\/p>\n<p><em>&#8220;E poi c\u2019eravate voi. <\/em><em>Fin dal primo momento abbiamo incontrato persone umane, gentili, disponibili e con un cuore grande.\u00a0<\/em><em>Persone che hanno scelto una missione che va ben oltre il semplice curare.\u00a0<\/em><em>Perch\u00e9 voi non avete curato soltanto il nostro bambino<strong>. <\/strong>Avete curato anche la nostra anima di genitori.\u00a0<\/em><em>Avete capito le nostre paure senza che fosse necessario spiegarle. Avete accolto le nostre lacrime, le nostre domande, le nostre insicurezze. Avete saputo rassicurarci con una parola, con uno sguardo, con un sorriso o semplicemente con la vostra presenza&#8221;.<\/em><\/p>\n<p><em>&#8220;Mentre voi vi prendevate cura di Leonardo Maria, giorno dopo giorno, noi imparavamo a diventare genitori in un modo completamente diverso da quello che avevamo immaginato. <\/em><em>Ogni piccolo progresso di Leonardo era per noi una conquista. Ogni grammo in pi\u00f9, una festa. Ogni passo avanti, una speranza.\u00a0<\/em><em>E in questo cammino non ci siamo mai sentiti completamente soli, perch\u00e9 c\u2019eravate voi.\u00a0<\/em><em>Oggi Leonardo Maria \u00e8 qui, e possiamo guardarlo, abbracciarlo e pensare al futuro&#8221;.<\/em><\/p>\n<p><em>&#8220;Quel piccolo bambino di 1 chilo e 70 grammi, nato a 32 settimane ci ha insegnato che la vita pu\u00f2 essere fragile e fortissima allo stesso tempo. <\/em><em>E voi siete stati parte della sua forza. Per noi siete stati FAMIGLIA.\u00a0<\/em><em>Forse tra i tanti bambini che avete curato, Leonardo Maria sar\u00e0 soltanto uno dei tanti per voi. Ma per noi, voi sarete per sempre le persone che si sono prese cura del nostro bene pi\u00f9 prezioso&#8221;.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>&#8220;Grazie per ogni gesto. Grazie per ogni parola. Grazie per ogni sorriso. Grazie per ogni notte, ogni attenzione e ogni cura. <\/em><em>E soprattutto, grazie per averci ricordato che dietro una divisa ci sono persone con un cuore enorme.\u00a0<\/em><em>Con tutto il nostro affetto, la nostra riconoscenza e la nostra infinita gratitudine.\u00a0<\/em><em>\u201cAvete curato il suo corpo, ma senza accorgervene avete curato anche la nostra anima. <\/em><em>Che Dio vi benedica&#8221;.<\/em><\/p>\n<p><em>Mamma e pap\u00e0 di Leonardo Maria Romeo<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo 50 giorni di ricovero la lettera dei genitori  il piccolo Leonardo Maria al personale della TIN di Cosenza \u00abQuel piccolo bambino di 1 chilo e 70 grammi nato a 32 settimane ci ha insegnato che la vita pu\u00f2 essere fragile e fortissima allo stesso tempo. 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